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PESANTE BATOSTA ELETTORALE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA in MOLISE

CONGRESSO IRREGOLARE,ABIURA DEL COMUNISMO,DELLA PACE.ASSENSO ALL’INDULTO ED A QUESTA VERGOGNOSA FINANZIARIA.SDOPPIAMENTO NELLA SINISTRA EUROPEA MAI DECISO DAI MILITANTI ECC. ECC.

COSì FINISCE L’ERA POLITICA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA

Si dirà che il Molise conta gli stessi abitanti di un quartiere metropolitano,ma quello che è innegabile che oltre alla sconfitta unionista e prodiana ,il risultato negativo che desta più sensazione è quello del PRC.

rispetto alle politiche del 2006 meno della metà in voti e percentuali,ma fortissimo calo anche confrontando altre elezioni precedenti,in particolare le omologhe (regionali) del 2001.

come conseguenza diretta di ciò,viene superato dal pdci di 7 voti che gli sottrae anche il possibile unico consigliere.

l’ elettore comunista e di sinistra ha dimostrato con questo voto di non avere l’anello al naso come prevedevano Giordano e company.

la giravolta post-politiche,con Bertinotti padre della repubblica e una manciata di ministri-vice e sottosegretari, l’assenso così tormentanto,farsesco,degno della migliore commedia dell’arte di Scarpetta e del grande Eduardo, dato alla camera ed al senato sulla missione in Afghanistan,il sì all’indulto salva criminali e imprenditori responsabili delle morti e delle malattie degli operai,l’accellerazione a tavoletta verso la sinistra europea che dovrebbe uccidere e sostituire rifondazione comunista, sembrano indignare gran parte dei gruppi dirigenti locali,nonchè i militanti e gli elettori.

Questo partito di governo che finge di stare ancora all’ opposizione raccoglie i frutti amari di tante scelte sconsiderate del suo lider maximo e dei suoi generali a partire da alcuni anni.

La pace insostituibile valore presenti nel dna di ogni comunista è valore sacro all’opposizione per diventare obsoleta per pura ragion di stato e di potere.

la liquidazione dell’ esperienza di un partito come Rifondazione Comunista, che tante aspettative poi deluse,aveva ingenerato alla sua nascita,è visto come un fatto esclusivamente burocratico,dato che per sancirne la sua eutanasia non è previsto neppure un congresso straordinario ,coinvolgendo così tutti gli iscritti,ma solo una convocazione dell’esecutivo nazionale,organismo molto ristretto.

In pochissimi dettano la linea sapendo che tutti si adegueranno in cattiva o buona fede militante.

Rispetto a questi dirigenti nazionali,Occhetto assume una nuova veste, negativo liquidatore del partito comunista,ma solo dopo lo svolgimento di un congresso,che gli costò la sua leadership politica ed il ruolo di segretario.

Perchè noi “sfortunati” aderenti a rifondazione abbiamo fatto un percorso opposto,alternativo,antagonista rispetto al pds e ai democratici di sinistra per ritrovarci dopo 15 anni nella stessa collocazione politica dove si pose allora il pds?

In soldoni perchè creammo Rifondazione e non aderimmo alla svolta occhettiana della bolognina?

Il nostro caro Presidente ex segretario e gli altri leader potranno spiegarci quest’ alchimia?

La sparizione di questa attuale rifondazione non sarebbe una iattura per i veri comunisti,ma deve avvenire secondo buon senso e partecipazione democratica non per la decisione o per il capriccio di oligarchi.

Beny petracca comunista

BENIAMINO PETRACCA

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