Nassirya: 18 Italiani, 18 fratelli che hanno perso la vita nel modo piu becero, piu vigliacco e, piu immondo possibile….. con un attentato
Con quell’ attentato, non hanno ucciso solo semplici soldati in missione di pace hanno ucciso grandi uomini con un sogno in comune.
Un sogno chiamato democrazia in quel luogo la guerra aveva distrutto tutto case, acquedotti, scuole e ospedali.
Migliaia di civili inermi uccisi, da prima con la negazione di qualsiasi forma di diritto, con la negazione del libero pensiero, da un regime totalitario fiancheggiato da quelle stesse forze occidentali che oggi lo combattono.
Saddam, il dittatore sanguinario diventato presidente della repubblica democratica irachena con il bene placido degli USA (il quale venne precedentemente usato nella guerra a Comeini), armandolo fino ai denti e finanziandolo anche economicamente sempre per portare quella forma di governo democratico anche in Iraq.
Strano pero’ che la democrazia la esporti sempre l’Amarika, che ancora oggi prevede all’interno del suo sistema giudiziario, la pena di morte, e comunque la loro forma di esportazione di democrazia si basa sempre sull’uso delle armi.
Chissà quando si capirà che non ci sono piu’ gli Stati Uniti di Roosevelt, ma che ora c’è l’Amerika di Bush figlio e prima ancora di Bush padre e ancora prima di Regan e di Nixon.
Combinazione vuole che il compianto presidente Kennedy prima e su fratello Bob dopo mentre era in corsa per la Casa Bianca, trovarono la morte subito dopo aver palesato l’idea di un ritiro dall’allora Vietnam.
Comunque,tornando a noi, a quanto successo hai nostri fratelli in Iraq non puo che esserci solo sgomento per quanto orrore sia accaduto a loro e alle loro famiglie, i quali aspettavano il ritorno dei propri affetti per rendergli omaggio con un abbraccio, con un bacio di una moglie o convivente come dir si voglia, e non per piangerli in funerali di Stato in camere ardenti pronte per l’evento luttuoso.
A me non leverà mai nessuno dalla testa che i ostri soldati, li erano stati predisposti per vigilare e aiutare la popolazione civile tutta, ad uscire da un tunnel che sembrava essere senza uscita.
Io sono comunista, mi rifaccio alle idee di pane e pace pensate dal primo fondatore del primo partito comunista, contrario per principio ad ogni guerra, ad ogni forma di violenza, ad ogni offesa che tenda a ledere la dignità e la sensibilità di qualsiasi individuo.
Ancora non mi spiego oggi come si possa morire a venti, trenta, quaranta, cinquant’anni, per una guerra che non abbiamo voluto, che quei fratelli non hanno mai voluto.
Tocca morire per il Saddam di turno da catturare, da consegnare alle forze alleate,e che poi giustizieranno come lui faceva con le sue povere vittime mettendogli un cappio al collo?
Questa è la loro democrazia?questo è il loro vivere civilmente?
Sarebbe bastato non farlo mai arrivare ad essere un presidente di una nazione cosi fragile e variegata al suo interno.
Gli americani, non sapevano prima del novanta delle torture commesse sui dissidenti e delle fosse comuni piene di gente di confessione sciita, di gente politicamente contraria alle sue idee, comunisti, liberari democratici, oppure gli Americani di oggi coloro che sembrano avere il brevetto della democrazia entrano in guerra solo se c’è un pozzo petrolifero da difendere, o da portare via al legittimo proprietario?
Dal novanta ad oggi, migliaia sono i civili morti per colpa di quel Saddam Hussein che loro hanno voluto, finanziato e armato fina hai denti, ed ora si sono resi conto di quale atrocità era capace di commettere?
Ma che importa, la lotta la terrorismo va fatta, altrimenti l’industria bellica Americana come fa a finanziare le campagne elettorali di certi Presidenti?
Per chi non lo sapesse, la combattono con le stesse armi, in quanto quelle industrie belliche non certo stanno a guardare a chi destinano le loro armi, prima vendono, semmai dopo si attacca uno stato perché al suo interno si palesa l’idea che ci siano armi di distruzione di massa.
Cosi la guerra è giustificata!
E in questo sporco affare, entriamo a farne parte anche noi che vendiamo mine anti uomo a destra e a manca, tanto con un decreto poi mandiamo i nostri soldati a toglierle, se poi sfortunatamente qualcuno ci rimette la vita, fa parte del “gioco”
Magari quel giovane Italiano(arruolatosi perché nel nostro Paese è piu facile fare sei al
Super Enalotto piuttosto che trovare un lavoro che gli consenta di avere un futuro sicuro e dignitoso)perde pure la vita calpestando quel metro quadro dove e’ posta la mina con tanto di marchio Made in Italy,come se il marchio ci lustra agli occhi del mondo,cosiddetto civile.
E’ una vergogna…la nostra costituzione ripudia la guerra,ma nel paese si costruiscono armi per ammazzare bambini,nonne,nonni,padri e madri di questa terra,fatta di vigliacchi che guardano il mondo da un palazzo di vetro,indifferenti anche alle lacrime di un bambino che ha perso la madre sotto la pioggia di bombe,o si trova in qualche sobborgo rannicchiata in un angolo di qualche favelas morta di stenti o di malattia.
Miliardi di dollari a stelle e strisce per finanziare guerre,colpi di stato,miliardi di petrol dollari per poter avere il controllo dell’economia mondiale,e poi,non siamo capaci di stanziare,o non vogliamo stanziare un solo miliardo di dollari,per curare le donne malate in africa,asia,america latina che,muoiono in continuazione per malattie come aids,tubercolosi,malaria,addirittura per una semplice bronchite.
Non siamo capaci di costruire scuole,acquedotti,ospedali e,insegnare che la democrazia non si esporta con missili,carriarmati,mine antiuomo o qualsiasi diavoleria costruita per creare dolore e provocare morte.
La democrazia si basa su un semplice gesto,che costa zero e arricchisce tutti,ovvero,un abbraccio dato a chi e’ solo,un sorriso quando si e’ in compagnia,una carezza data ad un bambino che nasce e chiede solo….AMORE.
M.M.
mcPCL Provincia di Brindisi
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