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Il comizio del PCL a Rieti

Con tanto di «Bella Ciao» e «Avanti Popolo» si è aperto e chiuso il comizio del Partito Comunista dei Lavoratori. Giusto per ricordare a quanti passeggiavano in Piazza che loro «sono rimasti comunisti e anticapalisti, l’unica sinistra rimasta a difendere i lavoratori – ha detto il leader nazionale Marco Ferrando intervenuto a sostegno del candidato sindaco Nazzarena Desideri – mentre centrodestra e centrosinistra presentano tutti rampolli delle classi benestanti che fingono di essere differenti. In realtà solo una distinzione di confezionamento, ma la merce è la stessa». Marco Ferrando le ha suonate a destra e manca, ma soprattutto al governo Prodi. «Hanno riproposto tutte le politiche del governo Berlusconi in tema sociale. Hanno proseguito la missione in Afghanistan che è diventata 10 volte più belligerante del passato e costa miliardi di euro. L’ultima finanziaria addirittura ha regalato 9 miliardi alle classi agiate e ha scaricato i sacrifici ancora una volta sui deboli con i ticket, i tagli e le nuove tassazioni locali». Ferrando ha continuato affondando sulla riforma delle pensioni: «Il massimo dell’ipocrisia, fatta solo per gli interessi delle banche e delle assicurazioni» – e non ha risparmiato neanche i sindacati e la stampa – se questa politica l’avesse fatto un governo delle destre ci sarebbe stata una sollevazione, mentre oggi c’è uno spettacolo indecoroso di appoggio».

Mar. Fug.

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