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DAMIANO E’ UN PROVOCATORE E BOLOGNESI HA ROTTO LE BALLE

Un governo nemico dei lavoratori e in crisi di consensi solo due

ministri poteva mandare a Bologna per il due agosto: Damiano o Padoa

Schioppa. L’operazione chiara era quella di prendersi dei giusti

fischi e criminalizzare chi si oppone alle loro politiche. Usando i

termini da Pci anni 70 Damiano è un provocatore e chi ha aggredito i

compagni di Rdb uno squadrista rosso. Se c’è qualcuno che

strumentalizza i morti della strage lo si cerchi dalle parti di

palazzo Chigi.

Insopportabille, come da anni l’intervento di Bolognesi, se si

accomunano stragisti neri, brigatisti e pot. op. non ci si può

lamentare se i sedicenni di oggi credono che la strage sia opera delle

Br. Eppoi qualcuno spieghi a Bolognesi la differenza tra chi spara nel

mucchio e mette le bombe con chi, come Curcio e Scalzone citati dal

nostro, non ha mai ucciso nessuno.

Solidarietà ai compagni anarchici denunciati per il loro volantino

“terrorista è lo Stato”, verità storica e pure giudiziaria visto chi è

stato condannato per i depistaggi.

Occhio compagni, quindi, alle finestre delle questure, perchè come ha

detto Bolognesi in parlamento ci stannno gli amici dei terroristi ma

anche, aggiungo io, il sen. D’Ambrosio (Ds), l’uomo che da magistrato

sentenziò il “malore attivo” di Pinelli.

Movimento per il Partito Comunista dei lavoratori sez Bologna

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