Lanciamo una battaglia per riappropiarci di uno strumento che gli sciagurati accordi del Luglio 92 hanno tolto.
E’ troppo tempo che alle classi lavoratrici vengono chiesti sacrifici e lotte a fronte di contrattazioni il cui scopo è solo quello di recuperare la mera inflazione programmata.
L’impoverimento dei lavoratori è sotto gli occhi di tutti e gli stessi economisti, non certo di di ideali comunisti, si stanno accorgendo che la diminuzione del potere di acquisto dei salari è responsabile di un crollo dei consumi che sono in ultima analisi il motore principale dell’economia capitalista.
E’ ora di cambiare.
Appoggiamo dunque una legge di iniziativa popolare che restituisca ai lavoratori la possibilità di adeguare i propri salari all’inflazione reale ed ai Contratti Collettivi la capacità di ottenere aumenti reali del potere di acquisto dei propri salari.
E’ ora di richiamare le classi lavoratrici al recupero di tutto quello che gli anni scellerati del consociativismo hanno tolto: scala mobile, equo canone, trasporti energia e telecomunicazioni di proprietà pubblica.
E’ ora di rilanciare i grandi temi economici e sociali che hanno permesso l’avanzamento della classe operaia negli anni settanta costata lotte e sofferenze e così facilmente svenduta dalle burocrazie sindacali alla Confindustria negli anni a seguire.
E’ il momento di ripartire. Per ridare dignità al lavoro, contro il precariato, per una società equa ecologica e dignitosa per tutti i cittadini del mondo, che pensiamo più pulito. In tutti i sensi.
Claudio NALLI
Be First to Comment