Cari compagni,
la nostra posizione e quella della rete 28 aprile con cui sto lavorando col compagno Brini (falcemartello e CC Fiom), ha possibilità di egemonia dentro il movimento operaio, concentrando l’attenzione su aspetti strategici.
Ho notato che tali aspetti nascono direttamente e spontaneamente da “pezzetti di base”e si riferiscono non più alla sola discussione sul rinnovo contrattuale, ma a quello che verrà fatto nei prossimi anni per invertire la tendenza su salari e precarietà.
L’ingenuità corrente di tanti lavoratori non vuole più una rituale contrapposizione tra chi dice che nell’ultimo rinnovo si sia raggiunta la miglior intesa possibile e chi invece pensa il contrario come noi. Si pensa già spontaneamente ad una profonda riflessione non sul fatto che si è ottenuto poco ma al fatto che si richiede poco e si ottiene sempre meno. E’ OVVIO CHE DAL NOSTRO PUNTO DI VISTA, TUTTO CIO’ VA DI PARIPASSO CON UNA CRITICA SERRATA ALLE BUROCRAZIE ED A UN CONSEGUENTE RILANCIO DELLE LOTTE.
Ma nella pratica tanti lavoratori che con noi (RSU Fiom Continental) hanno bloccato il traffico e hanno fatto cortei interni, hanno meno di 30 anni e non fanno politica. Questo riguarda anche diversi delegati che vivono le nostre battaglie per il no, solo come interessanti discussioni.
Queste semplici osservazioni si possono così riassumere “se siamo tutti daccordo che abbiamo bassi salari e normative ormai arretrate, invece che dividerci sul giudizio riguardo l’ultimo rinnovo, perchè non ci mettiamo a discutere ORA del prossimo rinnovo?”.
Effettivamente da un punto di vista salariale E’ IMPOSSIBILE chiudere bene quando si chiedono 117 Euro al 5° livello in due anni, mentre i dati inflattivi ci dicono che la richiesta dovrebbe essere di 70 Euro (!!!!)
Ci sono voluti due mesi di lotta SOLAMENTE per smuovere i padroni da questa impostazione. Per non parlare di una richiesta sulla normativa riguardante la precarietà vanificata dal protocollo welfare di Prodi Cgil-Cisl-Uil e conseguentemente annullata da questo brutto rinnovo contrattuale.
A concludere questo poco edificante quadro ci sono le dichiarazioni nelle ultime ore, di Federmeccanica che GIA’ DA SUBITO mette le mani avanti dicendo che questo è stato l’ultimo rinnovo contrattuale con le vecchie logiche. I PADRONI HANNO GIA’ INIZIATO QUESTA DISCUSSIONE STRATEGICA SULLA CONTRATTAZIONE DAL LORO PUNTO DI VISTA. E HANNO SENTENZIATO CHE D’ORA IN POI IL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO NON ESISTE PIU’.
Dal punto di vista di classe hanno chiesto il massimo con il massimo di anticipo.
Come PCL e come rete28 aprile dobbiamo aprire da subito questa discussione perchè:
– tatticamente ci mette nella posizione di proporre oltre che opporre, sfruttando elementari osservazioni che tanti lavoratori si iniziano a fare, inoltre ci consente di smascherare le burocrazie che non hanno interesse ad aprire d’anticipo questa discussione, ma non hanno elementi da contrapporre.
-strategicamente può dotare la classe operaia degli strumenti per difendersi
Questi alcuni degli argomenti
1) Non solo lo scarto tra inflazione programmata e quella reale è abissale, ma gli stessi meccanismi per calcolare l’inflazione sono abissalmente distanti dalla vita reale: se guadagno 1000 euro e il pane costa 2 euro al kilo come si dimostra che l’inflazione è al 2%?
2) 50 Euro di aumento lordo al 3° livello per il 2008 come può contenere l’aumento dei prezzi previsti per questo anno?
3) Come ci può essere precarietà con utilizzo massiccio di straordinario?
I lavoratori si fanno queste domande e anche se hanno una vaga coscenza sindacale, non hanno ancora quella coscenza politica in grado di affrontare queste questioni.
Dobbiamo farci sponda col partito e col sindacato di ciò. Questo è il modo migliore per fare una battaglia
Daniele Caboni R.S.U. Continental
sez. Livorno PCLavoratori
Daniele Caboni R.S.U. Continental sez. Livorno PC Lavoratori
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