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RICORDO DELLA GIORNATA ELETTORALE

Stamattina mi sono svegliata,tutto era uguale, tranne me.

Ero Comunista.

La trasformazione da “qualunquista” a “comunista” era avvenuta nella notte.

Durante il sonno.

Con quella certezza, sono andata a votare.

Nella cabina elettorale non sono sola.

Vicina, affiancata a me, che mi alita sul collo, c’è LA CONSAPEVOLEZZA.

“Siamo pochi” mi suggerisce, “ vinceranno gli altri! “

“Gli altri , chi?”

“ Quelli che non parlano, ma votano …. quelli che non soffrono, ma votano … quelli che non capiscono ma votano … QUELLI”

“Lo so, mi è sempre piaciuto essere MINORANZA”

Le quattro X scivolarono dalla matita sulle schede, in silenzio si posarono sulla falce ed il martello ed unite, insieme, si sentirono meno sole.

patrizia tenani

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