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COMUNISTI CRITICI
Ferrando: è un distruttore. D’Angeli: che faccia tosta

Il settimo congresso di Rifondazione è anche il primo senza Marco Ferrando e forse per questo il trotzkista adesso leader del piccolo Partito comunista dei lavoratori non si è perso una battuta a Chianciano, non più delegato ma ospite in prima fila. Con Bertinotti ha scherzato e scambiato cortesie, ma nel commento all’intervento del suo antico segretario non ha prudenze: «La grande capacità comunicativa e retorica di Bertinotti è rivelata da un semplice fatto: il principale responsabile della disfatta è acclamato dal congresso del partito che ha distrutto; nonostante abbia riproposto la stessa linea di fondo che ha provocato la disfatta, inclusa la prospettiva dello scioglimento. È la misura plastica della crisi profonda e irreversibile di Rifondazione». Non a Chianciano, ma altrettanto pronta a commentare il discorso di Bertinotti Flavia D’Angeli, anche lei dirigente per molto tempo del Prc, partito che ha lasciato quest’anno per Sinistra critica. «Che faccia tosta – dice D’Angeli -, Bertinotti è il responsabile del disastro e non lo ammette. Sembra aver letto un intervento di 5-6 anni fa come se nel frattempo non fossero state sue le responsabilità della sconfitta storica della sinistra».

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