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Comunicati Stampa PCL situazione Alitalia

(ANSA) – ROMA, 19 SET – «Il ritiro della offerta della Cai

è una vittoria dei lavoratori Alitalia, che con la loro

mobilitazione hanno respinto una soluzione umiliante per la

propria dignità. Ora l’unica soluzione della crisi, favorevole

ai lavoratori, è la nazionalizzazione della compagnia, entro un

processo di nazionalizzazione dell’intero trasporto aereo». È

la proposta che il Pcl avanza da tempo e che incontra un

consenso crescente tra molti lavoratori«. Questo il commento di

Marco Ferrando, del Partito comunista dei lavoratori (Pcl),

sulla vicenda Alitalia.

»La nazionalizzazione non dovrà essere ’a tempò – come per

Air France nel ’94 – ma definitiva, con la piena garanzia dei

posti di lavoro, l’assunzione dei precari della compagnia, la

tutela dei diritti contrattuali. Dovrà avvenire sotto il

controllo dei lavoratori, abolendo i privilegi scandalosi dei

dirigenti, vera fonte di spreco. Dovrà escludere ogni

indennizzo per i grandi azionisti e annullare i debiti verso le

banche, per tutelare i contribuenti«.

»Proponiamo a tutti i sindacati non firmatari del piano Cai

e a tutte le forze politiche della sinistra – conclude – di

battersi per questa soluzione radicale«. (ANSA).

Roma, 19 set. – (Adnkronos) – «Il ritiro della offerta della

Cai è una vittoria dei lavoratori Alitalia, che con la loro

mobilitazione hanno respinto una soluzione umiliante per la propria

dignità.Ora l’unica soluzione della crisi favorevole ai lavoratori è

la nazionalizzazione della compagnia, entro un processo di

nazionalizzazione dell’intero trasporto aereo. È la proposta che il

Pcl avanza da tempo e che incontra un consenso crescente tra i

lavoratori». Lo afferma Marco Ferrando del partito dei Comunisti

lavoratori.

«La nazionalizzazione non dovrà essere »a tempo« -come per Air

France nel ’94- ma definitiva, con la piena garanzia dei posti di

lavoro, l’assunzione dei precari, la tutela dei diritti contrattuali

-insiste- Dovrà avvenire sotto il controllo dei lavoratori, abolendo

i privilegi scandalosi dei dirigenti. Dovrà escludere ogni indennizzo

per i grandi azionisti e annullare i debiti verso le banche, per

tutelare i contribuenti».

«Proponiamo a tutti i sindacati non firmatari del piano Cai, e

a tutte le forze politiche della sinistra di battersi per questa

soluzione radicale -conclude- Ogni nuovo affidamento al mercato, cioè

ad altri pescecani acquirenti, si risolverebbe infatti in altri

sacrifici per i lavoratori e per i contribuenti».

info@pclavoratori.it

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