Non voglio commentare l’episodio in sé dell’intitolazione, né intendo contestarlo. Lui, Andrea Carannante, è il portavoce cittadino del Partito Comunista dei Lavoratori, movimento che sta alla sinistra come Messner all’acqua naturale. Purissime entrambe. La domanda è: come valuta la decisione, assunta dall’amministrazione, di intitolare il parco di via Madonnetta ai caduti di Nassyria. Svolta la rispettosa premessa, spunta un ‘però’ da leggere d’un fiato: Da comunista e da anti-imperialista quale sono, non posso fare a meno di chiedermi se e quando in Italia verrà mai intitolato un parco ai passeggeri dell’ambulanza irakena incenerita dai nostri missili durante la battaglia dei ponti di Nassirya dell’agosto 2004. Se e quando, più in generale, sarà mai intitolato un parco ai 150.000 civili irakeni uccisi dall’inizio della guerra ad oggi. Una guerra, è bene ricordarlo, scatenata dagli USA e dai suoi alleati col pretesto di neutralizzare fantomatiche “armi di distruzione di massa” risultate poi inesistenti. E un parco ci vorrebbe anche per i civili irakeni mutilati, per quelli morti di fame durante l’embargo, e per quelli torturati e seviziati ad Abu Grahib. Se e quando, restando in Italia, intitoleremo almeno un vicolo a qualcuno dei 1.400 operai che ogni anno non tornano più a casa.
andrea carannante
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