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CON DELBONO NON CAMBIA NULLA!

Con la vittoria di Delbono alle primarie del Pd si riaffermano le politiche

liberiste: è l’uomo delle addizionali Irpef e delle privatizzazioni. Oggi più

di prima è necessaria l’opposizione del Partito Comunista dei Lavoratori.

Con la vittoria di Delbono alle primarie del Pd non cambia di certo nulla

nelle politiche strategiche del PD e di quel che rimane del centrosinistra: si

riaffermano le scelte liberiste.

In qualità di vicepresidente della Regione, nonché assessore al bilancio,

Delbono è stato uno dei principali artefici delle politiche economiche della

gestione Errani: aumento della addizionale Irpef, che nel paradiso degli

evasori fiscali ha significato sostanzialmente far pagare solo i lavoratori

dipendenti; politiche economiche di sostegno all’industria e alle imprese e ben

poco per la difesa e lo sviluppo dell’occupazione.

Andando un po’ più indietro nel tempo, bisognerebbe ricordare il Del Bono

assessore al bilancio della giunta Vitali e fautore della privatizzazione delle

farmacie comunali.

Se questo è l’uomo di svolta che il Partito Democratico vuole proporre alla

città non resta da augurarsi che il candidato Del Bono sia meno indisponibile

del pre-pensionato Cofferrati.

Purtroppo è probabile che anche questa volta la c.d. sinistra radicale (Prc,

verdi, Pdci, Sd) si appresti a una nuova resa preparandosi a sostenere Del

Bono, così come ha fatto per altro negli ultimi 8 anni in Regione.

Più si avvicinano le elezioni di primavera e più si rafforzano le ragioni

della presentazione autonoma del Partito Comunista dei Lavoratori contrapposta

e assolutamente alternativa a centrosinistra e centrodestra.

Bologna, 15 dicembre 2008

Partito comunista dei Lavoratori – Sez. provinciale di Bologna

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