(ANSA) – ROMA, 12 GEN – ”Quale partito co-promotore della manifestazione nazionale del 17 gennaio a Roma il Pcl respinge con sdegno la campagna intimidatoria che ambienti di governo e
alcuni organi di stampa vanno imbastendo contro le
manifestazioni di solidarieta’ con la resistenza palestinese”.
Lo afferma Marco Ferrando del Pcl.
”Arabi e palestinesi che bruciano la bandiera dello stato di Israele – spiega – non hanno da giustificarsi di nulla. Essi bruciano non la bandiera dell’ebraismo, ma la bandiera del sionismo: cioe’ di uno stato coloniale nato dal terrore contro il popolo arabo e che si perpetua, da 50 anni, con i metodi del
terrore; di uno stato che offende la storia tragica del popolo ebraico, proprio perche’ realizza contro i palestinesi, metodi criminali subiti in passato dagli ebrei. Esponendoli cinicamente, oltre tutto, al rischio tremendo dell’antisemitismo”.
”Davvero sconfinata e’ l’ipocrisia di chi, scandalizzandosi per l’offesa alla stoffa della bandiera sionista, giustifica e legittima la mattanza in corso a Gaza contro uomini, donne, bambini palestinesi – prima affamati e poi bombardati – fuori da ogni principio di umanita’ e di morale. In ogni caso, il Pcl, dichiara sin d’ora la propria piena solidarieta’ con ogni atto simbolico di rivolta politica e morale contro la carneficina di Gaza, nel corso delle manifestazioni di solidarieta’. Tanto piu’
se compiuto da palestinesi ed arabi”. (ANSA).
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