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Dalla Sardegna al locale

I recenti risultati politici in Sardegna, sommati alla sconfitta politica del centrosinistra

alle scorse elezioni nazionali, confermano purtroppo ancora una volta le

nostre previsioni di un destino fallimentare per il cartello elettorale tra i partiti della

sinistra italiana e quel BLOB politico che si è rivelato divenire il PD.

Questo è il risultato.

Siamo preoccupati per il destino del popolo della sinistra e le derive xenofobe

e reazionarie di una dittatura mediatica e affaristica che non conosce ostacoli nel

nostro Paese.

Invitiamo ancora una volta i compagni della Rifondazione e del Pdci a mettere in

discussione, sin dalle prossime amministrative, le scelte strategiche della loro

dirigenza, lontana dalla propria ragione sociale e politica, lontana dalle istanze della

base.

Proprio noi del Partito Comunista dei Lavoratori accusati di essere settari, o in difesa

di un fortino di ideologie preconcette, vi chiediamo, pur mantenendo salda la nostra

autonomia, di rompere con il PD, la cui alleanza vi tiene legati a Roma così come a

Finale Ligure, a tattiche elettoralistiche che vi portano a sostituire la rappresentanza

dei cittadini con un governismo in nome del quale le lotte per il salario e contro il

precariato, per l’ambientalismo contro le speculazioni, per le urgenze dei più deboli,

vengano affrontate con ambiguità, in nome di qualche assessorato.

Il nostro partito, modesto nelle sue forze, ma con una grande identità, con la forza

della ragione, con cuore ed energia, chiede che questo sia il primo passo, quello

fondamentale, per immaginare un percorso unitario di lotta e battaglie contro ogni

comitato d’affari sul territorio e la riorganizzazione di un metodo politico

per diventare finalmente noi finalesi la causa e non l’effetto.

piccardi matteo pcl finale lig. pietra lig.

matteo piccardi

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