La protesta Nella zona 3 ogni cento metri ci sono scavi, cantieri, lavori in corso per realizzare un parcheggio sotterraneo. Il 18 marzo si terrà un’ assemblea pubblica alla quale è stato invitato l’ assessore Simini: «Non possiamo andare avanti così», ha detto il presidente della circoscrizione
Cantieri infiniti e cantieri sospesi, trivelle che sfondano il muro della falda, scavi che minano le fondamenta delle vecchie case: da Città Studi che, per numero di parcheggi in costruzione, ha quasi un record, si alza un appello al Comune, perché si faccia chiarezza sul futuro del quartiere groviera. Il 18 marzo in Consiglio di Zona 3 si terrà un’ assemblea pubblica, al quale è stato invitato l’ assessore Simini. «Non possiamo andare avanti a vista – spiega Pietro Viola, presidente della Circoscrizione -. Ogni giorno ricevo lettere di cittadini esasperati. C’ è chi non vuole lo scavo, ma anche chi ha sborsato soldi per un box e vuol sapere se e quando ne diventerà il legittimo proprietario». Da mesi, dopo che l’ apertura da parte della Procura della terza indagine su un cantiere in zona, i consiglieri di opposizione hanno presentato una mozione, perché il tema parcheggi diventasse oggetto di un consiglio straordinario. «Non c’ è un progetto che a Città Studi abbia camminato per il verso giusto – dice Luca Prini -. Sta esplodendo un bubbone incontrollabile. Non tutti sanno, per esempio, che anche per i box di Benedetto Marcello, finiti da 3 anni e in attesa del completamento dei lavori di superficie (per i quali erano già stati versati dai titolari dei box gli oneri di urbanizzazione), sono stati buttati via 150 mila euro, tanto è costato tenere aperto un cantiere fermo». Comincia con Ampère-Compagni l’ elenco dei progetti infiniti, prosegue per piazza Novelli (il ritardo è arrivato a 1.817 giorni), con la falda che risale di un metro all’ anno, e poi piazza Bernini (nella foto) e largo Rio de Janeiro, sospesi in attesa della chiusura dell’ indagine della Procura. Finiti Lavater, Ozanam e Largo Murani. Ma resta il punto interrogativo su piazza Leonardo da Vinci, che era inclusa nel piano parcheggi con un progetto Polipark (la realizzazione degli scavi è vincolata al via libera di tre zone su 5 parcheggi, salta uno e saltano tutti). «Noi abbiamo bocciato uno dei 5 progetti, quello di piazza Gobetti – conclude Viola – ed è probabile che anche Leonardo da Vinci decada come ipotesi. Ma bisogna chiarire una volta per tutte. Perché la piazza antistante al Politecnico merita di essere ristrutturata ed è inutile attendere ancora». Paola D’ Amico pdamico@corriere.it Inchieste Sotto indagine In Città Studi ci sono tre cantieri sotto inchiesta. Il primo a finire nel mirino della magistratura è stato quello di via Ampère, che aveva provocato crepe e smottamenti nelle case vicine Irregolarità Per i box di piazza Bernini e largo Rio de Janeiro la Procura vuole verificare presunte irregolarità nella documentazione. I lavori sono sospesi dal dicembre scorso
D’ Amico Paola
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