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ANCOR PIU’ IMPORTANTE LA MANIFESTAZIONE DEL 5 DICEMBRE CONTRO BERLUSCONI.

L’intervento “ bifronte” del Presidente Napolitano non solo non risolve ma disvela la crisi istituzionale apertasi. Silvio Berlusconi sovrappone sempre più la sua sorte personale a quella della Repubblica. L’evocazione della “guerra civile” è in questo senso emblematica. Servendosi di una legge elettorale truffa che gli assegna il controllo della larga maggioranza del Parlamento- senza che disponga della maggioranza dei consensi- Berlusconi punta non solo all’immunità giudiziaria ma ad una soluzione plebiscitaria “bonapartista”: che riduca in un colpo solo, e in chiave reazionaria, i poteri parlamentari e giudiziari.

In questo contesto acquista una rilevanza ancora maggiore la manifestazione del No B day prevista per il 5 dicembre. Il PCL vi parteciperà pienamente, con la parola d’ordine della “cacciata del governo Berlusconi” sull’onda di una mobilitazione popolare prolungata: una mobilitazione che non si subordini a un nuovo centrosinistra ma punti a cacciare assieme a Berlusconi le classi dirigenti del Paese, portando i lavoratori al posto di comando.

MARCO FERRANDO – PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI-

info@pclavoratori.it

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