Il pronto signorsì del governo Berlusconi alla Amministrazione Obama in ordine all’invio di nuove truppe in Afghanistan, aggrava il coinvolgimento dell’Italia in una missione di guerra che non ha nulla a che vedere con la cosiddetta “lotta al terrorismo” e molto invece con inconfessabili mire coloniali per la spartizione occidentale del Centro Asia. Il fatto che la cosiddetta missione “di pace” e “per la democrazia” serva a sostenere un governo Karzai profondamente corrotto, legato a clan e consorterie feudali, che legittima addirittura lo stupro e che per di più ricorre alle più volgari truffe elettorali, sbugiarda definitivamente tutta l’ipocrisia dei governi occidentali , e smentisce tutte le illusioni della sinistra italiana su Obama.
Chiediamo a tutte le sinistre di rilanciare da subito una mobilitazione di massa contro le decisioni del governo , sostenute dal PD, e per il ritiro delle truppe da ogni teatro di guerra. La manifestazione contro Berlusconi del 5 Dicembre deve far propria l’opposizione alla guerra, senza incertezze.
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
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