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LA FINANZIARIA DI BERLUSCONI E BOSSI: UN PREMIO AGLI EVASORI,
UN FURTO PER I LAVORATORI

Da un lato un gigantesco condono per i grandi evasori fiscali, dall’altro il sequestro di tre miliardi dalle “buonuscite” dei lavoratori: sono i pilastri della legge finanziaria del governo Berlusconi Bossi. I grandi industriali e banchieri che hanno rapinato per decenni le risorse pubbliche ricevono un premio. I lavoratori che già pagano la crisi subiscono un furto. Per di più i frutti del “premio” e del “furto” vanno a finanziare le missioni militari, le scuole private del clero, nuove regalie agli industriali, e il faraonico ponte di Messina. Mentre continuano i tagli su scuola e servizi, e le espulsioni dal lavoro. Sarebbe questo il governo Robin Hood, amico dei poveri e nemico dei ricchi, che Bossi e Tremonti avevano annunciato agli operai “padani”? Si ripropone la necessità e l’urgenza di uno sciopero generale vero contro il governo attorno a un programma che unifichi tutte le ragioni sociali offese e colpite dalla sua politica. Solo uno sciopero generale prolungato “alla francese” può dare una prospettiva al No B Day e far pesare la sua forza. E’ l’unica eventualità che Berlusconi teme davvero.

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

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