Il Partito Comunista dei Lavoratori ha preso parte oggi alla grande manifestazione unitaria contro il governo Berlusconi, ma fuori dall’ennesima “unione” di centrosinistra.
Siamo stati e siamo parte integrante della mobilitazione popolare contro il governo più reazionario che l’Italia abbia conosciuto dal 1960. Ed anzi proponiamo che la mobilitazione non si limiti a manifestazioni una tantum, ma acquisti un carattere di continuità e radicalità in tutto il Paese, con l’obiettivo esplicito della cacciata del governo e nella prospettiva di un’alternativa vera. Purtroppo lo stesso centrosinistra che con le sue politiche padronali ha riportato in sella più volte Berlusconi, vuole mantenere la pace sociale per preservare i propri rapporti con Confindustria e banche: preparando così l’ennesima alternanza di governo dei poteri forti. E’ grave che a questo disegno del PD di Bersani si subordinino ancora una volta Vendola e Ferrero. Sul piano nazionale e nelle regioni.
Il Partito Comunista dei Lavoratori chiede una volta di più a tutte le sinistre di realizzare un proprio polo autonomo e anticapitalistico che si candidi a guidare un’opposizione radicale a Berlusconi e alle classi dirigenti del paese nella prospettiva di un governo dei lavoratori: l’unico governo che possa fare piazza pulita da sfruttamento, corruzione, malaffare.
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
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