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Auditorium, la beffa del nuovo cantiere

UNA beffa dietro l’altra. Per l’auditorium inaugurato in pompa magna a Lambrate un anno fa servono ancora lavori: e il Comune ora stanzia d’urgenza 30mila euro per l’adeguamento antincendio. Sono serviti nove anni di traversie e sei milioni di soldi pubblici per avere finalmente uno spazio polivalente in via Valvassori Peroni, l’unico in zona: al quale però, da dodici mesi, i vigili del fuoco non possono concedere l’agibilità permanente per mancanza di misure di sicurezza. Oggi, per consegnare una volta per tutte i 180 posti al quartiere, occorrerà quindi riaprirci un cantiere. I lavori partono il 12 aprile: si mureranno alcune porte per dividere la sala dal “Cam”, il centro di aggregazione multifunzionale al piano di sotto, si ricaverà un bagno per disabili a cui prima non si era pensato e si realizzerà una nuova uscita di sicurezza. Ogni spazio- Cam, auditoriume pure la vicina biblioteca – deve avere una sua via di fuga, impongono i pompieri. E così si mette una pezza a un intervento realizzato in ritardo e pure male. Ma i guai non finiscono qui. Resta irrisolto un problema non secondario. «L’acustica è indegna» denunciano da un anno residenti e consiglieri di zona alla fine di ogni evento. Dalla quarta fila in giù non si sente nulla: è successo l’ultima volta il 20 marzo, durante un evento organizzato dagli Amici di Fausto e Iaio con il patrocinio della zona. «Uno spettacolo solo per le prime tre file» racconta chi c’era. E così il quartiere torna alla carica. «Giusto intervenire per la sicurezza ma la risposta del Comune non è all’altezza delle richieste dei cittadini» attacca Sara Rossin, consigliere del Pd in zona 3. «Andremo avanti a chiedere che sistemino l’impianto acustico – aggiunge Luca Prini, consigliere di zona del Pcl – c’è una tale fame di spazi pubblici che è uno spreco lasciare l’auditorium così, specie dopo avere speso milioni e aspettato anni». © RIPRODUZIONE RISERVATA – ILARIA CARRA

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