La letteratura marxista(da Lenin a Trotsky)considera la democrazia borghese il miglior involucro che l’imperialismo possa darsi.
La democrazia non deve essere considerata un’’valore immanente’’1;quando si pone il problema del potere(Borghesia o Proletariato)le classi dominanti vanno ad irrigidire la sovrastruttura politica;ricorrono al fascismo.
Trotsky scrive’’Che cos’è il fascismo?Può il regime fascista durare un periodo di tempo lungo,indeterminato?Il fascismo è un’organizzazione di lotta della borghesia nel momento e per i bisogni d’una guerra civile.Questo è il fascismo’’.2
Il capitalismo si trasforma da regime’’relativamente’’reazionario a regime’’totalmente’’reazionario.
Ovviamente le dinamiche del Capitalismo Monopolistico della prima metà del’900 erano diverse da quelle del Capitalismo Borghese analizzato da Marx.
La borghesia è diventata sempre più internazionale(pensiamo alle Comunità Sovranazionali)ed ha rapportato in modo disastroso la struttura economica alla sovrastruttura politica.
Il problema per le Classi Dominanti è quello di far coincidere la democrazia con un regime profondamente reazionario;quello del capitalismo in crisi.
Questo processo si rapporta alla sovrastruttura.
Io concentrerò la mia breve analisi su due campi:la cultura e la politica.
1)La cultura della reazione.
La fine del’700 e la prima metà dell’800 hanno costituito l’ascesi della filosofia borghese;inizia un lineare processo di Costruzione della Ragione che da Cartesio porta dritti a Hegel.
La filosofia assume una funzione sociale,non c’è pensatore che non sia anche politico ed economista;pensiamo a Hume,Smith,Rousseau ecc…
Tutto questo attribuisce all’intellettuale la possibilità di poter osservare il sistema borghese e di poterlo criticare anche con forza e vigore.
La borghesia aveva una missione storica,abbattere la sovrastruttura dei vecchi Stati Assoluti ed instaurare le prime Democrazia Liberali.
La battaglia non poteva non essere teorica:quindi ai vari Smith,Rousseau e Voltaire si contrappone la Prima Distruzione della Ragione di De Maistre,Jean Bodin e Donoso Cortes.
Tutto questo conferisce al filosofo una profonda possibilità di critica;questa critica deriva proprio dalla simbiosi fra il filosofo e la sua classe.
La Democrazia Liberale inizia a vacillare dopo le Rivoluzioni del 1848;si fanno largo i primi regimi’’bonapartisti’’di Luigi Napoleone e Bismarck;iniziano i primi compromessi sociali.
Il compromesso sociale porta a togliere alla filosofia il suo ruolo politico;a Kant,Hegel e Goethe subentra Schopenhauer,’’L’Unico’’di Stirner si contrappone ai teorici sociali.
La filosofia si fa’’Guardia Frontiera della Reazione’’3,il suo compito è quello di fare in modo che nessuno possa superare il confine posto dalle scienze naturali;inizia la’’Distruzione della Ragione’’,da Nietzsche a Popper.
Si va ad instaurare un vero e proprio dualismo culturale borghese:Amadeo Bordiga il principale critico di questo prodotto della società in cui viviamo costruirà una scienza sociale partendo proprio dalle scienze esatte.
La cultura viene istituzionalizzata sulla base del principio delle divisione sociale;i docenti si fanno cani da guarda dell’ordine dato,Marx(vedi gli scritti del neo-fascista Costanzo Preve)viene ridotto ad un innocuo filosofo idealista.
Come ha osservato Lukacs-il quale in’’La Distruzione della Ragione’’e’’Esistenzialismo o Marxismo?’’ha descritto al meglio questo processo-‘’l’insegnamento universitario della filosofia si svolge sempre più in mezzo all’indifferenza della società’’.4
Ovviamente i filosofi accennano anche gesti di rivolta contro le illusioni del progresso(Sorel,Spengler e Junger)o improvvisano’’Filosofie del Rimedio’’,vedi Giovanni Papini.
Su Papini,Amadeo Bordiga dirà’’Bisognava scindere le forze politiche per il famoso divide et impera ed incontrò il fascismo, che a sentire i suoi fondatori, è un’idea che ha partorito forze fresche, ed è “superamento” dell’uomo, come dice Libero Tancredi’’5.
Questo processo di distruzione della ragione trova l’apice proprio nel fascismo!
L’analisi del fascismo come fenomeno sociale è stata ampiamente compiuta(Bordiga,Trotsky,Nin e Guerin);preme rilevare come l’ideologia fascista sia un ibrido che consentiva a questo movimento di opporsi pienamente al Partito Socialista ma non al Partito Liberale.
Il fascismo diventa la massima espressione delle forze reazionarie del’900.
Bisogna capire che quando il capitalismo entra in crisi la borghesia non ha problemi ha rinnegare il suo passato libertario e razionalista(Cartesio,Smith e Kant)e a riprendere le armi del suo vecchio nemico;a De Maistre segue Carl Schmitt fino ad Alan De Benoist e Costanzo Preve!
L’insegnamento ufficiale da Croce ad Heidegger proclamò la primizia della speculazione filosofica;la prima distinzione che salta è quella fra destra e sinistra.
Dimostrerò più avanti come Democrazia Liberale e Fascismo si uniscono nella Democrazia Totalizzante.
2)La politica della reazione
Il dibattito culturale pone le basi ideologiche per la lotta politica contro il socialismo.
Lukacs su Nietzsche come Anti-Marx dice’’Istintivamente i filosofi sanno che cosa devono difendere e dove si trova il loro nemico. Istintivamente sentono quali sono le tendenze “pericolose” del loro tempo e cercano di combatterle filosoficamente’’.6
L’irrazionalismo segna il processo di Distruzione della Ragione che va ben oltre il fascismo ma riguarda pienamente l’attuale democrazia totalizzante.
Facciamo qualche riflessione politica.
In estrema sintesi i Partiti Socialisti della Seconda Internazionale coltivavano l’ambizione di fare la rivoluzione attraverso una serie di riforme progressive che avrebbero trasformato la società da capitalistica a socialista.
Berstein dirà’’O una diminuzione relativa e sempre accentuatesi del numero dei capitalisti che si accompagna al crescente benessere del proletariato,oppure una numerosa classe media;ecco l’unica alternativa possibile che ci lascia l’accrescimento ininterrotto della produzione’’.7
Prima di tutto notiamo che l’approccio è assolutamente a-dialettico e quindi tradisce le analisi scientifiche sull’Accumulazione Capitalistica fatte da Marx(e dopo da Rosa Luxemburg);da questo punto di vista vediamo come la Socialdemocrazia aveva in sé i germi dell’irrazionalismo,germi che hanno divorato il suo corpo nel Neo-Capitalismo dove è parte integrante della Democrazia Totalizzante.
Attraverso le Riforme Sociali e quindi la politica si va a modificare la struttura economica in senso socialista;il socialismo se ci sarà si fonderà sul superamento della Lotta di Classe attraverso la collaborazione di classe.
Rosa Luxemburg nel Saggio’’Riforma Sociale o Rivoluzione’’distruggerà le analisi bersteiniane.
Rosa dirà’’Il monismo,cioè la coerenza di Bernstein è la coerenza dell’ordine borghese eternato,la coerenza del socialista che ha lasciato cadere il suo scopo finale per vedere nella società borghese una ed immutabile il termine finale dell’evoluzione umana’’.8
Per intenderci la politica progressiva elimina le contraddizioni del capitalismo;in una prospettiva di’’sinistra’’portano al superamento del conflitto di classe in termini di collaborazione di classe.
La sovrastruttura pretende di dominare i cicli economici,diventa interventista,Berstein anticipa di gran lunga Keynes!
Prima di analizzare gli attuali rapporti fra struttura e sovrastruttura ritornerò molto brevemente sull’analisi marxista del fascismo.
Trotsky dirà’’quali che siano i programmi dei governi lo statalismo consiste inevitabilmente nel trasferire dai più forti ai più deboli i gravami di un sistema in putrefazione.Risparmia ai piccoli proprietari un disastro completo solo,perché la loro esistenza è necessaria al mantenimento della grande proprietà.Lo statalismo solo nei suoi sforzi di economia dirigistica,non s’ispira all’esigenza dello sviluppo delle forze produttive,ma alla preoccupazione di conservare la proprietà privata a detrimento delle forze produttive che insorgono contro di essa.Lo statalismo frena lo sviluppo della tecnica sostenendo imprese non vitali e mantenendo strati sociali parassitari:in una parola è profondamente reazionario’’.9
Si tratta ora di stabilire in che termini è reazionario Berstein rispetto a Mussolini prima e a Keynes dopo!
Vediamo che il dibattito destra e sinistra inizia a scomparire da un punto di vista politico e resta soltanto sulla base di una prospettiva ideologica.
Quindi a sinistra abbiamo l’idea di progresso fondata sulla dicotomia socialismo/liberalismo e a destra l’illusione del progresso;le politiche non cambiano,la sovrastruttura pretende di dominare la struttura dai socialdemocratici ai fascisti;tutto questo almeno nei primi decenni del’900.
Arrivati a questo punto spiegherò brevemente come la dicotomia destra e sinistra viene mene nell’attuale democrazia assoluta.
I partiti(espressioni d’interessi di classe)hanno perso qualsiasi ambizione d’incidere sulla struttura.
Il processo di mondializzazione ha dato il primato a presunti organi di moralizzazione dell’economia come la Banca Mondiale del Commercio,Il Fondo Monetario Internazionale e la BCE.
Tutto questo porta ad una progressiva dilatazione degli Stati Nazionali(passaggio dagli imperialismi nazionali a quelli continentali)e a presunte regole etiche(vedi anche l’influenza delle religioni monoteiste)che regolano il commercio mondiale(libera circolazione dei beni,dei servizi e delle persone).
Le politiche(sia socialdemocratiche che liberiste)si rapportano a questi organi e quindi alle esigenze della struttura economica;la socialdemocrazia diventa assolutamente reazionaria rispetto al fascismo stesso!
Si è passati dall’epoca della reazione relativa a quella della reazione totale.
Bordiga in contrapposizione agli altri marxisti pone una sequenza diversa:democrazia,fascismo e socialismo.
L’attuale forma di governo borghese è la peggiore reazione capitalistica,perché include i dispositivi totalizzanti del fascismo e l’involucro della democrazia.
Il capitalismo sta attraversando la sua’’agonia mortale’’10e le politiche non possono che essere assolutamente reazionarie;i diritti sociali vengono schiacciate le libertà fondamentali negate!
Davanti questo scenario di barbarie moderne diventa necessaria una azione che sia marxista e rivoluzionaria.
Conclusioni
Nel precedente saggio’’Destra e Sinistra nel capitalismo post-borghese’’mi sono soffermato sulla fine della diatriba ideologica fra destra e sinistra.
Il Capitalismo non può essere studiato attraverso dicotomie(Bobbio),non è un divenire molteplice(Foucault,Deleuze,Guattari)ma ha dei dispositivi totalizzanti interni che si rapportano al primato dell’economia.
Più il capitalismo entra in crisi più le politiche diventano reazionarie;l’obiettivo che si è prefissato la borghesia per la sua sopravvivenza è quello della produzione illimitata senza rispetto dei limiti ambientali e dei limiti antropologici.
Non mi soffermo sulle dinamiche del capitalismo selvaggio ma ribadisco che i rapporti fra struttura e sovrastruttura richiedono un approccio analitico marxista libero da dogmi ed incrostazioni ideologiche.
La dicotomia fra statalizzazione(analisi di Trotsky e di Bordiga)e liberalizzazioni non può non essere analizzata;se prima parlavamo di irrigidimento della sovrastruttura ora parleremo di liquefazione della sovrastruttura.
Tutto questo passa ovviamente attraverso il processo di localizzazione(Movimenti Federalisti)e il rapporto classi medie-globalizzazione e globalizzazione e populismi.11
Alla fine di questo breve scritto porrei come punto di partenza per qualsiasi lotta rivoluzionaria la dicotomia fra socialismo e democrazia totalizzante la quale ha in se tanto il liberismo quanto il fascismo.
Note:
1)Andres Nin
2)Lev Trotsky’’Il fascismo come strumento di guerra civile’’
3)Gyorgy Lukacs
4)Gyorgy Lukacs’’Esistenzialismo o marxismo’’
5)Amadeo Bordiga’’La filosofia del rimedio’’
6)Gyorgy Lukacs’’La distruzione della ragione’’
7)Eduard Berstein’’Socialismo e socialdemocrazia’’
8)Rosa Luxemburg’’Riforma Sociale o Rivoluzione?’’
9)Lev Trotsky’’La rivoluzione tradita’’
10)Lev Trotsky
11)Stefano Zecchinelli’’Che cos’è la Lega Nord’’
Stefano Zecchinelli Partito Comunista dei Lavoratori Sezione di Pisa e Livorno
Stefano Zecchinelli
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