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Nessuna Tutela per Mister X

Ciò che accade in provincia di Cuneo nel settore degli autotrasporti è inquietante e merita vero e proprio approfondimento in un settore del lavoro che coinvolge migliaia di aziende in Italia e migliaia di lavoratori nel nostro paese.

Ciò che segue è anonimo per tutelare una situazione molto delicata.

Nessuna Tutela per Mister X

Racconterò di un autotrasportatore, che chiameremo X per motivi di tutela nei suoi confronti in quanto già estremamente provato, il quale dal 2007 lavora in un’ azienda di autotrasporti della provincia di Cuneo che chiameremo Z.

Lavoratore straniero, con famiglia a carico, che, arrivato regolarmente in provincia, si mise a lavorare per l’azienda Z come autotrasportatore.

Non è stata certo una bella esperienza di accoglienza.

X più volte ha dovuto pagare di tasca propria, X più volte ha dovuto mettere mano al portafogli con il suo datore di lavoro.

Nonostante tutto, l’Azienda Z non stanca delle prestazioni di lavoro di bassa qualità del sig. X (per esprimere il concetto con ironia) confermava il lavoratore con il contratto a tempo indeterminato. La musica sarebbe dovuta cambiare a seguito del nuovo contratto, ma così non è accaduto. Nell’ ultimo periodo e precisamente dai primi del 2010 L’azienda Z insisteva (a detta del lavoratore) nell’invitare mister X alle dimissioni e lo faceva a volte con insistenze personali, a volte con metodi di forzato riposo a casa “chiamate ferie” sulla carta. Fino all’asfissia psicologica del mister X.

Non dimentichiamo una assunzione che ha visto più volte metter mano al portafogli mister X per le sanzioni più o meno dovute dell’azienda Z, non dimentichiamo le contestazioni fatte in più occasioni, non dimentichiamo l’insistenza reiterata della stessa perchè il lavoratore firmasse le dimissioni. Non dimentichiamo che si tratta di un lavoratore con una intera famiglia a carico, che parla male l’italiano, che non può difendere nulla se non la sua voglia di lavorare.

Un giorno uscito dallo stabilimento di Z per trasportare il suo carico mister X in una curva vedeva sopraggiungere un camion in direzione opposta e a centro strada, per evitare il danno mister X si spostò sulla destra ed andando sul ciglio della strada fini lungo una scarpata alta circa un metro rovesciando il camion.

Il pronto soccorso trova mister X in evidente stato di stress da lavoro e di depressione.

Ma l’Azienda Z, ormai non lo vuole più. Chiede al dipendente i danni del camion che dice ammontare a decine di migliaia di euro. Non cede, vuole il licenziamento di mister X. Vuole che gli siano pagati i danni, vuole lasciare a casa il lavoratore senza TFR, senza retribuzioni per l’infortunio poi divenuto malattia occorso nell’incidente, vuole che lui tolga il disturbo senza nulla chiedere ed in cambio farebbe volentieri finta di niente per i danni subiti….

Ma l’ azienda Z assicurava le merci trasportate ? Ma l’ azienda Z assicurava i mezzi che metteva a disposizione dei dipendenti ? Ma l’ azienda Z come può barattare il TFR di un dipendente con un danno subito ? Ma l’ azienda Z come può trattenere una somma riconosciuta da un ente (come può essere l’inps o l’ Inail) per detrarlo da un danno subito al destinatario della somma ? E poi…. chi baratterebbe decine di migliaia di euro per pochi spiccioli di un TFR qualora il danno subito fosse davvero ingente ? L’Azienda Z forse sta usando pietà per il povero X ?

Insomma…. Mister X se ne deve andare, in barba all’etica sociale di un lavoro che ormai non rende più dignità per chi le mani se le sporca davvero, con la fatica, il sudore per far crescere i propri figli e mantenere la famiglia con salari ormai privi di dignità.

Questa è la storia di un uomo e di una azienda. Ma non è una situazione singola, è solo uno di moltissimi casi sia in provincia di Cuneo che in Italia di autotrasportatori che utilizzano dipendenti stranieri per sfruttare il massimo delle loro energie e offrendo loro zero diritti. Addirittura in alcuni casi facendo pagare l’affitto della cabina del camion agli stessi autisti per poter dormire nella cabina del camion.

Non è solo la storia di un uomo e di una azienda. E’ la storia di un settore che andrebbe approfondita in quanto è solo la storia di un sommerso il cui contenuto è profondamente tutto da scoprire.

Elia Massimo

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