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I COMUNISTI NON HANNO NULLA DA FESTEGGIARE IL 17 MARZO

Il tripudio tricolore di queste ore celebra la conclusione liberale del Risorgimento italiano : l’affermazione del blocco degli industriali e degli agrari, sotto la direzione sabauda, contro i lavoratori, i contadini, il Mezzogiorno. Le classi dominanti che oggi saccheggiano il lavoro e il Meridione sono le legittime eredi della “vittoria” di 150 anni fa. Con la benedizione di quella Chiesa che fucilò e torturò i patrioti.

I comunisti rivendicano l’altro Risorgimento: quello delle 5 giornate di Milano e della rivoluzione repubblicana di Roma; quello che da Buonarroti a Pisacane cercò di ricondurre le aspirazioni di libertà ad una prospettiva rivoluzionaria e socialista: contro i Savoia e il Papato, i padroni e i baroni. Quel Risorgimento fu vinto. Sta ai comunisti rivendicarne le memoria e prepararne il riscatto: con la lotta per un governo dei lavoratori che liberi l’Italia dalle attuali classi dominanti.

MARCO FERRANDO

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