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MARCIA SU ROMA

Nell’attesa che gli eventi ci vedano costretti ad inseguire le situazioni di Crisi sparse qua e là per il paese, mettiamoci in movimento

Basta con gli inseguimenti sporadici nelle varie situazioni di crisi che sparse nel paese ci vedono percorrere con le varie sezioni impegnate a sostenere i lavoratori.

Preciso : La nostra attività locale non è solo importante ma encomiabile date le forze esigue del Partito, ma se non vogliamo davvero che il Capitale prenda il sopravvento definitivo sul Lavoro e sulla popolazione inerme, allora necessita un iniziativa forte che metta in evidenza il Partito e tutte le forze democratiche di Sinistra. Iniziamo il viaggio verso Roma.

Suddiviso in sezioni il Partito è debole nelle varie realtà locali, suddiviso in sezioni il Partito è quasi invisibile su territorio nazionale.

Impariamo da loro (i capitalisti) che come un solo unomo e con un solo uomo attaccano tutti i diritti di milioni di uomini, donne, anziani e bambini.

Ogni sezione del Partito in modo organizzato ed ordinato come un metodo militare dal respiro democratico e pacifico inizino un percorso irreversibile e duraturo, determinato a restare nell’obiettivo fino a quando ci si accorge del Partito Comunista dei Lavoratori e delle proposte anticapitaliste che sono insite nel nostro dna e fino a quando non si piega l’iter di questo governo dei poteri forti a causa della nostra marcia democratica e pacifica, ma contraria e determinata.

Ogni sezione in modo concentrico rispetto al cuore del paese (Roma) si metta in marcia verso la Capitale e stazioni davanti al parlamento defraudato dal capitalismo dei banchieri.

Ordine, pulizia, stazionamento graduale ed organizzato in sezioni che si aggiungono una dopo l’altra davanti al parlamento.

Se tutti gli iscritti militanti si muovessero in modo congiunto desterebbero preoccupazione immediata e sarebbe un viso aperto che non permetterebbe l’avanzata pacifica, ma se una sezione alla volta del PCL si mettesse in marcia su Roma e facesse stazionamento pacifico davanti al parlamento con le sue tende e gli slogan informativi su ciò che davvero accade, innalzando successivamente le bandiere del Partito allora un piccolo numero che si aggiunge ad un altro piccolo numero che si aggiunge ad un successivo piccolo numero di iscritti che stazionano giorno dopo giorno aggiungendosi in modo silente e ordinato, diventerebbe un popolo di tutti gli iscritti del Partito che fanno sentire la loro voce al quale infine il Segretario si aggiungerebbe per coalizzare un popolo alla manifestazione permanente, alla quale chiunque si può aggiungere, qualunque forza di sinistra e qualunque movimento anticapitalista. Mettiamo il Partito in marcia su Roma.

Ci hanno diviso, ci hanno confuso, ci hanno messo nelle condizioni di inseguire sezione per sezione le realtà di crisi locali.

Dividi et Impera.

Ci sono riusciti in questo. Ora tocca a noi non inseguire più la logica divisiva e imperante, ma controcorrente portare le nostre istanze e le nostre convinzioni come un solo Popolo nel cuore del decisionismo capitalistico italiano.

Non c’è più nulla da difendere, nulla da conservare delle e nelle nostre piccole realtà individuali, nemmeno e soprattutto come Compagni non resta altro che decidere : se restare nelle nostre realtà a combattere come pochi uomini nelle realtà più grosse di noi localmente o agire definitivamente ed in modo permanente decidendo di Metterci in marcia su Roma. Davanti al Parlamento in modo graduale ed ordinato in squadre-sezioni che ogni giorno giungono da tutta italia e portano con se tutto il valore della controproposta seria. Infine giunga il Segretario Nazionale e dia parole e contenuti alla Marcia silente avviata in modo permanente.

Fino a quando ?

Fino a quando serve !

Elia Massimo – Compagno di Borgo San Dalmazzo – Sezione di Torino

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