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STUDENTI, ALLA LOTTA!

Era chiaro fin dall’inizio, il governo Monti non poteva soddisfare positivamente le necessità e gli interessi della classe lavoratrice e delle masse popolari, e non poteva rappresentare neanche un salto qualitativo positivo rispetto al governo Berlusconi. Da mesi questo governo, governo delle grandi imprese e delle banche, sta portando incessantemente a termine pesanti attacchi agli strati più deboli della popolazione (al 99%). Innalzamento dell’età pensionabile, facilitazioni per licenziare lavoratori scomodi con la modifica dell’art.18, misure di austerity, taglio alla spesa sociale, eliminazione di diritti democratici, costruzioni inutili e dannose per arricchire solo qualche imprenditore (vedi TAV), ecc..

Gli studenti non possono sentirsi esclusi da queste manovre lacrime e sangue. Oltre a sostenere ogni anno facoltose spese per un’istruzione che dovrebbe essere gratuita e obbligatoria, i giovani studenti si trovano a fare i conti con diversi altri gravi fattori: continui tagli all’istruzione a alla ricerca, rincari su trasporti (esemplare quello bellunese con l’eliminazione dell’Unico Studenti), smantellazione dell’istruzione pubblica con l’ingresso del mondo privato nelle scuole e nelle università (vedi recente progetto di Governo “Aprea2”); poi finito il percorso formativo ci si abbatte contro una disoccupazione giovanile arrivata al 32%, con una precarietà costante e con l’assenza di strumenti democratici nei luoghi di lavoro.

Se Monti è in sella, e può permettersi ciò che a Berlusconi non era concesso, è solo grazie al sostegno determinante del Partito Democratico; Napolitano né è poi lo sponsor.

Sul versante delle forze d’opposizione non si riscontrano prese di posizioni e impegni alla mobilitazione adeguati; molte forze politiche di sinistra (Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia Libertà..) sono sempre attente a non lacerare troppo i rapporti con il PD per presenti (vedi imminenti elezioni amministrative) e futuri accordi elettorali, la Cgil (legata al PD), per il momento, si attiene a far proclami.

Occorre fin da subito uno sciopero generale prolungato fino al ritiro di queste misure di macelleria sociale e fino alla caduta del governo, mettere in campo una forza uguale e contraria a quella che sta esercitando contro di noi il padronato e le banche. Occorre anche una grande mobilitazione studentesca: occupazione delle scuole e delle Università, sospensione della didattica, unità con i lavoratori in lotta! Prendere esempio dalle lotte in Grecia!

Questa crisi è la crisi del capitalismo, e per questo come Partito Comunista dei Lavoratori lavoriamo per costruire un nuovo modello di società, equa e solidale, in cui a comandare siano i lavoratori, non i banchieri e i capitalisti: il socialismo!

Il PCL inoltre si batte: Per un trasporto provinciale gratuito per studenti e lavoratori. Fuori le religioni dalle scuole, per una scuola laica. Mense gratuite. No al numero chiuso per l’accesso alle Università. Abolizione delle strutture private. Fuori le aziende dalle scuole e dalle università. No alla modifica dell’art.18. Cancellazione delle leggi precarizzanti del lavoro. Piani di inserimento immediato nel mondo del lavoro dopo la fine degli studi. No a stage e tirocini gratuiti. Per un’organizzazione studentesca rivoluzionaria.

LOTTA CON NOI, UNISCITI AL PCL

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI, SEZIONE DI BELLUNO

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