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CONTRO LA NUOVA MARCIA SU ROMA

Per il 10 Novembre le organizzazioni fasciste promuovono una “marcia

su Roma” a carattere nazionale (a detta loro pacifica). Proponiamo a

tutte le sinistre politiche, sindacali, associative, di movimento e

innanzitutto a tutte le organizzazioni antifasciste, una mobilitazione

unitaria straordinaria tesa a impedire, con tutti i mezzi necessari,

questa inaccettabile provocazione

I Fascisti sono ben lontani dall’essersi estinti o dall’essere

inoffensivi (vedere i fatti di Firenze e Roma negli ultimi tempi)

nonostante la legalità borghese (apologia di reato) che dovrebbe

censurare tali strutture; essi oggi vengono tollerati.

Sostenuti e finanziati dalla destra istituzionale… Da quando vi è

Alemanno, un esempio, a Roma le aggressioni fasciste si sono

moltiplicate. Di tanto in tanto vengono fermati i piccoli militanti,

mentre gli elementi più importanti vengono nascosti (dalla giustizia

borghese) dalle proprie responsabilità.

I neofascisti sono indispensabili alle ideologie dominanti perchè

montano le idiote idee razziste e omofobe tra il popolo e danno linfa

per le politiche reazionarie dei Berlusconi di turno

IL clima creato a Roma dalla destra inizia ad essere serio, le

continue incursione e aggressioni tra le scuole ne sono la

testimonianza.

Capiamo la genesi del fascismo, un movimento troglodita, coperto in

Italia, dalle istituzioni e capiamo anche che non ha alcun interesse,

il fascismo, a muovere all’intelligenza; i suoi membri hanno scelto la

fede e il culto del capo. L’essere dominato, insomma, è nella genesi

dell’adepto di destra. Come scriveva Guerin: «quando il fedele crede,

nulla è più facile che giocare con la verità e con la logica» Questo

motiva le loro azioni che hanno alla base la violenza.

E’ un fenomeno antico e vecchio che si combatte con la cultura, la

politica e la lotta di classe.

IL territorio italiano vive culturalmente e socialmente, nel nome

dell’antifascismo, antirazzismo e antisessismo. Proprio perchè abbiamo

un lavoro da fare insieme, dalla resistenza ad oggi, Roma dovrebbe

essere una città aperta, per questo non abbiamo paura e non siamo

disposti ad accettare provocazioni fasciste.

Una lotta, quella politica, che prevede come primo passo all’ordine

del giorno la cacciata di quelle giunte che indegnamente mascherano

queste vicende (tra cui quelle di Centro Sinistra che hanno permesso

il galleggiamento di tali forze). Al tempo stesso, la lotta di classe

contro i fascisti, sul piano sociale, va sviluppata con un fronte

unico e un servizio di tutela sul territorio di tutte le forze dalla

sinistra sociale, politica, sindacale e di movimento, le quali devono

coordinarsi contro questo rigurgito…

IL Sevizio di autotela proletario può e deve inserisi nelle

contraddizioni del sistema. Dobbiamo tagliare alla radice questi

tentativi atti ad organizzare le mobilitazione reazionarie e dobbiamo

farlo adesso. Per questo proponiamo a tutte le forze della sinistra di

organizzare il servizio di autotutela antifascista a difesa delle

continue aggressioni dei figli politici di Almirante .

Ripuliamo il territorio dai fascisti, facciamolo insieme

Non possiamo delegare l’antifascismo al governo dei banchieri, alle

classi dominanti e al loro Stato. E’ il movimento operaio, sono le sue

organizzazioni, che devono mettere fuorilegge lo squadrismo fascista

con la propria diretta mobilitazione e azione.

Partito Comunista dei Lavoratori

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