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no raffinerie in provincia di siracusa!

opposizione nuova raffineria russa lukoil

I dati del Centro nascite di Augusta (2) dimostrano un aumento progressivo del numero

di nati con difetti congeniti; si passa dall’1,5% del 1980 al 3% dei primi anni ’90, al 3,5% del

96-97-98 fino ad un picco del 5,6% dell’anno 2000. I dati regionali dal 1990 al 1998 per la

Sicilia Occidentale sono 2,12%, per la Sicilia Orientale 2,16% e per l’intera Provincia di

Siracusa 3,12%.

Andando nello specifico, l’aumento delle malformazioni è relativo solo ad alcuni tipi, in

particolare:

– cuore e circolo 221,43‰ valore locale, contro il 143,65‰ nazionale;

– apparato digerente 164,29‰ valore locale, contro il 93,20‰ nazionale;

– apparato uro-genitale 214,29‰ valore locale, contro il 100,48‰ nazionale.

in particolare, tra le malformazioni genitali, l’ipospadia nel periodo 90-98 in Augusta ha

interessato il 132‰ dei nati, contro il 79‰ della Sicilia orientale, malformazione da mettere

in relazione all’inquinamento da diossine e furani.

Tali differenze sono effettive in quanto i dati Nazionali IPIMC dei vari centri di rilevamento

d’Italia, sono in pratica sovrapponibili per quanto riguarda gli altri tipi di malformazioni

congenite.

Ci si sarebbe aspettato un aumento delle malformazioni a carico del sistema nervoso centrale

(S.N.C.) dato l’alto inquinamento marino e atmosferico di Hg, ma i dati dimostravano valori

sovrapponibili a quelli nazionali.

Nei primi anni 2000 si scopre come le malformazioni del S.N.C. nel nostro territorio non

rappresentassero che la punta di un iceberg. Infatti nel corso dell’inchiesta “Mare Rosso” (3)

la perizia effettuata dal dottore Madeddu quale consulente della Procura per l’inquinamento

marino da Hg da parte dell’impianto cloro-soda, dimostra una elevata concentrazione di Hg,

HCB e PCBs nei sedimenti e nel pesce della rada di Augusta e concentrazioni elevate di Hg

nel latte e nei capelli delle puerpere. Tali concentrazioni erano notevoli (media 1,45 mg/g) e

molto vicine a quelle riscontrate ai suoi tempi a Minamata (1,76 mg/g) così pure le

concentrazioni nel latte materno di PCBs (7,29 ng/ml) rispetto al controllo effettuato nelle

donne di Catania (4,48 ng/ml). Lo stesso dicasi per concentrazioni di HCB nel latte (Augusta

0,31 ng/ml contro il controllo di Catania 0,17 ng/ml). La perizia prosegue con l’indagine

sull’incidenza delle interruzioni di gravidanza ad Augusta e dimostra come qui vi sia il tasso

più elevato di interruzioni con valori doppi rispetto al resto della provincia e quadrupli

rispetto al riferimento nazionale. Inoltre viene dimostrato come un terzo delle interruzioni

sia per difetti malformativi del S.N.C.

Infine è attualmente in corso uno studio iniziato alla fine del 2008 con il quale si sono dosati

nei capelli di un gruppo di donne in età fertile del triangolo industriale tutti i metalli pesanti

e gli oligoelementi essenziali (4). Lo studio ha confermato un eccesso costante di Hg (con

valori più alti di quelli sopra indicati), oltre che di Pb e Al. Pertanto un abbinamento

esplosivo per il sistema S.N.C. del feto considerato che la madre durante la gravidanza

scarica queste sostanze specificatamente nell’encefalo fetale. In atto i soggetti hanno

terminato una terapia chelante e tra qualche mese verranno rifatti i prelievi dei capelli e sarà

nostra premura comunicare e proporre le relative implicazioni pratiche.

luca senatore

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