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RISOLUZIONE CRQI
ATENE 20 DICEMBRE 2013

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Tra il 16 e il 20 dicembre si sino riunite ad Atene organizzazioni trotzkiste raggruppate nel

Comitato per la Rifondazione immediata della Quarta Internazionale (CRQI): EEK (Grecia),

Partido Obrero (Argentina), PCL (Italia), Dip (Turchia).

Nell’analisi della situazione mondiale e dell’approfondimento della crisi capitalista, così come

delle grandi mobilitazioni che ciò provoca tra gli sfruttati in tutti i continenti, esse hanno

sottolineato l’importanza della vittoria politica in Argentina da parte del Frente de Izquierda y de

los Trabajadores, sospinto dal Partido Obrero, e dalla sua proiezione internazionale, come un

passo decisivo sulla via dell’indipendenza di classe e della creazione di un movimento

rivoluzionario dei lavoratori sotto la bandiera del socialismo. Hanno quindi analizzato la

situazione nei loro paesi e regioni di attività, cercando di definire iniziative politiche al fine di

promuovere il raggruppamento e l’autonomia politica dei lavoratori, sulla base del marxismo

rivoluzionario, cioè della lotta per il programma transitorio e l’internazionale rivoluzionaria della

classe operaia, la Quarta Internazionale.

America Latina

L’ascesa del Fronte di Sinistra ha il suo culmine dopo un periodo di dieci anni di definizione

politica del nazionalismo tardo borghese – chavismo, indigenismo e kirchnerismo. E’ stato un

decennio di demarcazione politica coerente e sistematica del socialismo, contro un nuovo

tentativo del nazionalismo borghese, che ha partorito un regime di emergenza volto a dare una

valvola di sfogo e a incanalare la bancarotta e la ribellione popolare che esplosero in Argentina

nel 2001. Questo lavoro di demarcazione ha contrastato il comportamento prevalente nella

stragrande maggioranza della sinistra, che ha ceduto alla cooptazione nelle istituzioni. Questa

scuola di lotta politica ha alimentato lo sviluppo del Partido Obrero nelle fabbriche, nei luoghi di

studio e nei sindacati e anche il grande salto elettorale lo scorso ottobre e novembre. Diversi

settori operai e giovanili hanno votato il Frente de Izquierda, dopo l’esperienza degli scontri

politici, da un lato, e dall’altro delle lotte sociali che erano l’espressione di questi scontri politici.

Non si può astrarre il risultato elettorale da questo lavoro metodico. Il Frente de Izquierda non è

un fine in sé, non è un passo finale, integra e collega diverse fasi di evoluzione della sinistra – dal

democraticismo e la concezione del partito come una successione di auto proclamazioni, da un

lato, e dall’altro la ricostruzione del partito rivoluzionario della classe operaia- unione del

socialismo rivoluzionario e del movimento operaio- sulla base di un programma.

In America Latina, i rappresentanti del Partido Obrero, oltre a spiegare le radici, le lezioni e la

proiezione dell’importante vittoria politica in Argentina, hanno presentato in dettaglio le

conseguenze della crisi del capitalismo e della crisi della sinistra in altri paesi dell’America Latina,

in particolare in Brasile, una crisi che precede grandi terremoti e raggruppamenti politici, come

evidenziato nella crisi del chavismo e dal fallimento del PT boliviano. Tale crisi era stata già stata

annunciata nel documento della nostra conferenza latino- americana del 2012. La nostra sfida è

di tradurre i progressi in Argentina su scala latino-americana, ovvero la costruzione della Quarta

Internazionale nella regione.

Abbiamo aperto una prospettiva senza precedenti all’insieme delle organizzazioni politiche della

sinistra in America Latina, che hanno vissuto con altre politiche – centriste ed esitanti –

esperienze simili all’Argentina: come il chavismo, il lulismo, il “frente amplio”e l’indigenismo. In

aprile, il Congresso del Partido Obrero farà analisi e adotterà un documento internazionale, da

cui potrà essere avviato il lavoro per una conferenza latino americana più ampia e approfondita

della precedente. Tale documento sarà inoltrato a tutte le organizzazioni presenti alla riunione,

così come a quelli che saranno invitati a partecipare al congresso.

Europa

Per quanto riguarda l’Europa, sono state analizzate le conseguenze sociali catastrofiche della

crisi in quasi tutti i paesi e discussa in particolare la situazione in Italia e in Grecia. Sono stati

considerati positivi gli effetti della Conferenza europea convocata dalle nostre organizzazioni in

giugno, vista come un passo nella direzione della costruzione di una leadership politica marxista

rivoluzionaria. Questa conferenza ha permesso di aprire un dibattito per quanto riguarda la lotta

con diverse correnti e militanti combattivi provenienti da diversi paesi, nella prospettiva

immediata di una lotta politica in comune. Per questo motivo, si è capito che un nuovo passo

politico può essere fatto a breve termine convocando una nuova conferenza europea, da tenersi

nel mese di aprile, per definire una politica di classe sulle elezioni europee del prossimo maggio.

A questo scopo si dovrà organizzare e lanciare una discussione per un programma di lotta per la

difesa dei lavoratori e degli oppressi contro l’Unione europea imperialista e per gli Stati Uniti

Socialisti d’Europa, compresa la Russia. Si deve prestare attenzione in particolare alla

demarcazione politica riguardo al cosiddetto ” Partito della Sinistra Europea”, paragonando il suo

programma, apparentemente popolare, che dà copertura all’Unione europea e alle sue istituzioni

reazionarie, opponendo a questo una politica rivoluzionaria sulla base degli assi strategici citati, e

respingendo le alternative politiche nazionaliste e fasciste. Le elezioni europee saranno un test di

forza sul campo, per determinare la supremazia tra le diverse alternative politiche che sono in

discussione, di fronte alla crisi continentale.

La presenza e l’ascesa di gruppi fascisti come Alba Dorata in Grecia, o di estrema destra

xenofoba, sono la prova della crisi e della disgregazione sociale come risultato del fallimento del

capitalismo. L’intera Unione europea sta sprofondando nella recessione, con una disoccupazione

di massa e una crisi insolubile del debito. Allo stesso tempo, la disperazione sociale si diffonde, e

si manifesta l’incremento della xenofobia, manipolato dal governo e dai media, e gli attacchi

razzisti, i cui obiettivi principali sono gli immigrati. Aiutati dall’ondata di xenofobia e razzismo, i

partiti di estrema destra hanno un’ascesa e hanno ottenuto risultati elettorali a due cifre in Europa

centrale e settentrionale (Ungheria, Austria, Olanda, Finlandia e Gran Bretagna). In Francia, il

Fronte Nazionale ottiene delle vittorie in alcune elezioni locali e si delinea la possibilità che ripeta

risultati simili in primo luogo alle elezioni europee. In Grecia Alba Dorata è entrata in parlamento.

Il nostro incontro ha apprezzato la piena portata dell’importanza della vittoria acquisita dall’EEK in

Grecia, nella sua lotta contro il procedimento penale aperto da Alba Dorata (con la complicità

dello Stato borghese nel suo complesso), contro il suo leader, Savas Matsas; vittoria prodotta da

un’intensa campagna politica nazionale e internazionale.

Nell’ambito delle iniziative qui delineate, una delegazione di deputati nazionali eletti del Partido

Obrero farà, nel mese di febbraio, un viaggio in diversi paesi europei al fine di trasmettere la

portata politica e la proiezione internazionale che ha la recente vittoria elettorale ottenuta dal

Fronte de Izquierda in Argentina.

Medio Oriente

Per quanto riguarda il Medio Oriente, e sulla base della relazione fornita dal rappresentante del

DIP (Turchia), la riunione ha discusso le contraddizioni dell’immenso movimento popolare che ha

caratterizzato le manifestazioni in tutta la regione dal 2011, e le manovre e le iniziative

imperialiste per ricostruire il suo dominio politico della zona, in particolare i negoziati Obama –

Putin sulla Siria e l’accordo tra paesi europei – Iran – UE sul programma nucleare iraniano, che

hanno mostrato l’esaurirsi del nazionalismo clericale iraniano, che sino ad allora era presentato

come il principale ostacolo alla politica imperialista – sionista. La crisi dei regimi nazionalisti ha dato

un margine di manovra alla politica degli Stati Uniti nella regione,

nel quadro generale di questa battuta d’arresto causata dalla ascesa di massa e dalla caduta di regimi

storicamente suoi alleati (Mubarak, Ben Ali).

La riunione ha deciso di esplorare le possibilità per la convocazione di una conferenza operaia e rivoluzionaria

del Medio Oriente, con la partecipazione di organizzazioni del CRQI provenienti da altri continenti,

nella prospettiva di costruire un’alternativa anti- imperialista, operaia e socialista per i popoli della regione.

CRQI. Situazione e compiti

In relazione al CRQI, la riunione ha osservato che durante gli ultimi anni, la sua organizzazione e

le modalità di esistenza, come vengono definite dagli statuti approvate dal Congresso nel 2004,

hanno collassato. Simultaneamente, importanti progressi sono stati realizzati da alcune sezioni

grazie alla loro lotta comune per la ricostruzione immediata della IV Internazionale. Ci sono stati

anche importanti arretramenti. Ora questa situazione contraddittoria deve essere superata. La

situazione va ricostruita sulla base dell’attività comune dei suoi membri. Il lavoro per la

ricostituzione del CRQI come strumento di lotta per la rifondazione immediata della Quarta

Internazionale richiede iniziative pratiche e di lotta in tutte le regioni dei paesi in cui sono presenti

le sue organizzazioni, come quelli discussi in precedenza, con una traduzione pratica in ogni

paese. In questo quadro si dovrà affrontare la pubblicazione di un giornale regolare in ciascun

paese, e la stampa internazionale del CRQI, redatta congiuntamente. L’uscita regolare del

bollettino interno di discussione e il versamento dei contributi e il sostegno finanziario del CRQI.

Nel mese di aprile, dopo il completamento della Conferenza europea, le organizzazioni del CRQI

valuteranno e realizzeranno un bilancio dei passi compiuti e prenderanno in considerazione, sulla

base di questa verifica, la convocazione del Secondo Congresso della CRQI. Se approvato, il

Secondo Congresso sarà preparato sulla base di risoluzioni politiche e organizzative, i cui testi

saranno discussi e approvati in luglio con una nuova riunione. A quel tempo, si fisserà un

calendario per la discussione in vista dell’eventuale realizzazione del 2° congresso per il 2015.

Atene, 20.12.2013

CRQI: EEK (Grecia), Partido Obrero (Argentina), PCL (Italia), Dip (Turchia).

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