Presunta aggressione subita dal sindaco Pizzarotti da parte di un esponente dello Spazio Popolare Autogestito SOVESCIO (sottoposto ad ordinanza di sgombero) durante la manifestazione del 25 Aprile
Oltre alla dovuta e sentita solidarietà al compagno Caffa intendiamo sottolineare la metodica ed inquietante modalità nel riportare le notizie utilizzata dai Mass-media allineati con la “social-democrazia” renziana e la sua politica a difesa della piccola e media borghesia e a cui il sindaco Pizzarotti non solo non si oppone ( come d’altra parte non si oppone tutto il movimento 5 Stelle al di là delle pantomimiche, appunto, Mass-mediatiche), ma attinge a piene mani conscio che difendere gli interessi della cosiddetta “middle-class” paga…..e si….elettoralmente paga! Ma questo è scontato…..così come è scontato che chi è stato “espulso” o non ha mai fatto parte della piccola e media classe borghese è solo ed abbandonato a se stesso (a proposito di indifferenza…..cittadino Pizzarotti….) a meno che qualcuno per passione e per fede politica non parteggi per loro (sempre a proposito degli indifferenti….cittadino Sindaco..) e che non crea tensione per il semplice motivo che la tensione è preesistente all’evento che la stampa servile ha riportato come fatto di violenza malvagiamente intrufolatosi nella pacifica “commemorazione” di chi parteggiò per la libertà e contro l’ingiustizia sociale a cui era sottoposto un intero popolo (consci del proprio destino). Dicevamo di tensione preesistente….noi affermiamo con fermezza che è questa la vera partita che si sta giocando il renzismo bonapartista e lo s-fascismo grillino in Europa: garantire che il popolo subisca senza reagire alla ristrutturazione sociale voluta dal Capitale! E la stampa è utile servo: la violenza non è della politica reazionaria istituzionale, ma sempre dei soliti comunisti e libertari violenti e malvagi.
Noi, cittadino Sindaco, non siamo mai stati indifferenti, non lo siamo adesso e non lo saremo in futuro, noi parteggiamo per la libertà e la giustizia sociale.
Solidarietà, dunque, al partigiano Caffa.
PCL Parma sez. Frida Kahlo
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