
Il PCL sostiene le rivendicazioni dell’azione di sciopero intercategoriale promossa dal sindacato USB per il 24 ottobre, contro il governo Renzi, l’Unione europea, le politiche di austerità.
Nonostante i suoi limiti oggettivi, e i suoi aspetti di autocentratura di sigla, l’azione di sciopero della USB vedrà l’adesione di decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici, in particolare nel pubblico impiego: lavoratori e lavoratrici che esprimeranno anche in questa forma la propria ferma opposizione al governo e al padronato, e la propria protesta contro le politiche paralizzanti della burocrazia CGIL.
Il PCL sarà presente alle manifestazioni territoriali promosse dalla USB in occasione dello sciopero, così come è presente ad ogni iniziativa classista e di lotta, col proprio sostegno e le proprie proposte.
Parallelamente il PCL ritiene centrale unificare realmente il fronte di classe su basi di massa contro il governo Renzi e il padronato. Al fronte unico del padronato contro il lavoro è necessario opporre il più largo fronte unico di lotta dei lavoratori e delle loro organizzazioni, fuori da una logica rinunciataria o di frammentazione e concorrenzialità fra sigle. E’ necessaria una svolta unitaria e radicale del movimento operaio che contrapponga alla forza dell’attacco padronale una forza di massa altrettanto radicale.
Questa esigenza, da sempre presente, è tanto più attuale di fronte al nuovo corso reazionario del renzismo, e alle sue ambizioni di sfondamento contro i lavoratori e il sindacato.
Il PCL porterà questa domanda di svolta unitaria e radicale in tutte le iniziative di lotta e/o di massa. E certamente nella manifestazione nazionale di massa promossa dalla CGIL il 25 Ottobre a Roma: in aperta critica alle linee sindacali e politiche di Camusso e Landini, per una nuova direzione del movimento operaio e sindacale.
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
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