Il Partito Comunista dei Lavoratori solidarizza con le migliaia di famiglie bolognesi che nella giornata di venerdì 21 novembre hanno deciso di seguire l’invito del comitato Osservatoro Mense di Bologna e hanno rifiutato il servizio mensa fornito da SERIBO nelle scuole.
Nonostante le promesse del sindaco Merola che dopo il precedente sciopero del 5 maggio aveva promesso di intervenire sulla qualità del servizio, questo rimane scadente, non assicura ad esempio la quota di alimenti biologici previsti dalla normativa regionale e rispettata dagli altri comuni della provincia.
SERIBO, per ragioni di mero profitto, continua d’altra parte a fare orecchie da mercante, interessata com’è solo alla redistribuzione degli utili realizzati su un servizio essenziali per la salute e l‘educazione alimentare degli studenti più giovani.
In definitiva: un servizio privato scadente e con alte tariffe.
E’ l’ennesima dimostrazione che la privatizzazione dei servizi è un affare per capitalisti e banche ma una truffa per i cittadini e i lavoratori
E’ l’ennesima dimostrazione dell’asservimento della giunta di Bologna e del su partito di maggioranza, il PD, alle politiche padronali e speculative.
Il Governo Renzi, le amministrazioni locali e il PD smantellano la scuola pubblica pezzo per pezzo, distruggono lo stato sociale, sostegno delle classi popolari sempre più impoverite, attaccano i diritti dei lavoratori che vogliono sempre più asserviti al comando del capitale
A questo attacco reazionario occorre contrapporre una forza di massa uguale e contraria a partire dai lavoratori e dalle classi popolari
Il PCL è ovunque impegnato per sviluppare la coscienza di questa necessità. E dunque per costruire il partito rivoluzionario. L’unico partito di cui i lavoratori e gli sfruttati hanno bisogno.
Partito comunista dei Lavoratori sez. di Bologna
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