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Perché chiediamo le dimissioni del questore di Cagliari e rivendichiamo la libertà d’azione delle masse

E’ sufficiente quello che i filosofi antichi chiamavano il “lume naturale” per comprendere che la Trident Juncture è un’esercitazione di aggressione alla Russia per completare la restaurazione capitalista. Il punto è che la maggioranza della popolazione in Sardegna non vuole che nella sua terra ci si prepara ad ammazzare altri popoli. Nella coscienza popolare – grazie, anche, al contributo dell’istruzione pubblica- la guerra di aggressione è il peggiore dei crimini che possa commettere un governo.

La Nato, alla fine di ottobre, ha schierato altri 4 mila soldati nei paesi che confinano con la Russia. A queste manovre è stato invitato l’esercito banderista del governo fantoccio di Kiev sostenuto dalle bande nazifasciste. Matteo Renzi ha, sempre, solidarizzato con i golpisti di Kiev. Il governo Renzi ci vuole trascinare nella guerra. Chi sono i criminali?

Il questore di Cagliari, con lo spiegamento di forze e il pestaggio contro i manifestanti del 3 novembre a Capo Teulada, ha attentato alla libertà d’azione delle masse per difendersi da governi criminali che conducono l’umanità alla barbarie. Il punto della situazione politica mondiale è chi farà prima: le masse a fermare la guerra o un’aristocrazia finanziaria parassitaria e crudele a intensificarla in nord Africa, in meridioriente ed a iniziarla, apertamente, contro Russia e la Cina. Basta con la mattanza.

Ognuno di noi è chiamato a compiere scelte e non ci si può trincerare dietro il proprio mestiere.

Per quanto detto chiediamo le dimissioni del questore di Cagliari

PCL – Coordinamento regionale Sardegna

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