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In memoria di Sandrine Bakayoko, solidarietà a tutti i migranti

Sabato 14 gennaio Cona Venezia. Ore 14,00

Manifestazione antirazzista, In memoria di Sandriene Bakayoko, e contro la campagna reazionaria instaurata a Cona e in tutto il paese contro i migranti.

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Lo scorso 2 gennaio, presso il centro di accoglienza dell’ex base militare di Cona, una giovane donna di origini ivoriane, Sandrine Bakayoko, è deceduta in circostanze non ancora del tutto chiarite.

L’ex base nel tempo è stata via via stipata con un crescente numero di persone (quasi 2mila), il che ha portato condizioni di vita disumane per i migranti ospiti.

Esprimiamo solidarietà ai migranti, che dopo avere subito nei paesi di origine guerre, fame e miseria, subiscono nel nostro paese ghettizzazione e condizioni disumane; che proprio a causa delle condizioni in cui sono confinati nei vari centri – comunque siano classificati – sono vittime troppo spesso di tragici eventi, come è accaduto a Sandrine e ad Alì Moussa, morto l’11 gennaio a Sesto Fiorentino nel rogo di un capannone adibito a struttura per migranti causato dalle pessime condizioni di vita all’interno di questo centro.

Vogliamo ricordare a tutti i lavoratori, i disoccupati, i precari, i giovani e a tutti i proletari che il nostro vero nemico non è chi attraversa il mare per cercare salvezza, ma era e rimane chi ci sfrutta nei posti di lavoro, chi ci taglia i servizi sociali, chi non costruisce case popolari.

Il vero nemico è questo sistema economico, il capitalismo, che sa solo creare sfruttamento, povertà e guerre fra poveri, invocando ruspe, trattori, ghetti e frontiere.

Chiediamo verità e giustizia per Sandrine Bakayoko e Alì Moussa, e ci batteremo come abbiamo sempre fatto contro tutte le politiche reazionarie e securitarie portate avanti da tutti i governi che si sono succeduti, politiche che nel nome di una presunta “sicurezza” hanno sistematicamente lavorato per mettere in contrapposizione i lavoratori sfruttati nativi ai migranti, avendo al contempo mani libere per varare leggi contro i lavoratori e le masse popolari.

Contro la propaganda reazionaria dei soggetti che sostengono la linea politica del rifiuto dell’accoglienza diffusa, che ha portato a concentrare moltissime persone in pochi centri – peraltro assolutamente inadeguati – ci batteremo per un sistema di accoglienza libero dalla logica del profitto, così come ci batteremo per una società che risponda ai bisogni della maggioranza della popolazione e non agli interessi del capitale.

È necessario quindi che la classe lavoratrice e tutti gli sfruttati si uniscano ai migranti, ai loro bisogni e alle ragioni contro le ragioni del capitale e di chi ci vuole divisi e sottomessi alle logiche dello sfruttamento.

A una campagna chiara contro le politiche reazionarie e securitarie deve congiungersi il rilancio di una mobilitazione sociale di massa in tutto il Paese contro le politiche antioperaie di governo e padronato.

Solo un governo dei lavoratori, basato sulla loro forza e sulla loro organizzazione, può realizzare una vera “repubblica fondata sul lavoro”: rovesciando il potere dei capitalisti e concentrando nelle mani dei lavoratori e delle lavoratrici le leve della produzione.

Perché l’unica soluzione è l’unità di tutti gli sfruttati – migranti e autoctoni – contro tutti i loro nemici, per costruire una società socialista, l’unica che potrà dare “pace e lavoro” a tutti e tutte nel mondo.

Il Partito Comunista dei Lavoratori, l’unico che non ha mai tradito i lavoratori, si batte ogni giorno per questa prospettiva. L’unica vera alternativa.

Partito Comunista dei Lavoratori – Sezione di Venezia “P. Tresso”

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