DOCUMENTO RINGRAZIAMENTI, BILANCIO-PROSPETTIVA PER UNA SINISTRA RIVOLUZIONARIA… ANCHE IN SICILIA!
Informiamo compagni/e, simpatizzanti, amici e amiche, nostri sottoscrittori, che le liste “Per una sinistra rivoluzionaria”in Sicilia, costrette da una legge elettorale antidemocratica a raccogliere le firme, non sono riuscite a superare la soglia minima per la presentazione nei nostri collegi della Sicilia orientale, nonostante a Messina si siano raccolte in maniera compatta 516 firme, abbondantemente sopra la soglia minima richiesta. A Catania siamo arrivati ad passo dalle firme stabilite da questa reazionaria legge elettorale, che impone la regola della presenza in almeno due terzi dei collegi della circoscrizioni delle liste, pertanto l’esclusione del collegio di Catania ha comportato l’automatica esclusione anche di quello di Messina, sebbene quest’ultimo avesse raggiunto la soglia richiesta. Questo immenso lavoro di contatti ed interlocuzioni non sarà certamente perduto; già nelle telefonate che sono seguite a questo sfortunato risultato ( su cui ha inciso altresì la condizione di salute e materiale dei compagni) anche l’area dei simpatizzanti, che ci ha aiutato con generosità in questo non semplice lavoro, ci sostiene nella nostra volontà e determinazione di continuare a stare a fianco dei lavoratori, lavoratrici, disoccupati, precari, immigrati, giovani in cerca di occupazione, operatori del cosiddetto mondo della partita Iva, piccoli artigiani e commercianti colpiti e proletarizzati dalla crisi capitalistica. Altresì staremo a fianco dei movimenti di lotta, da quello contro le discariche, al No Triv, al No Muos e a tutti i compagni antimilitaristi, che in questi mesi stanno subendo il processo per l’occupazione militare di Niscemi. Nel ringraziare tutti i nostri sottoscrittori e sottoscrittrici per la solidarietà dimostrata, ricordiamo a noi stessi e a tutti i compagni e le compagne che la lotta continua. Un breve accenno meritano anche le prossime elezioni amministrative di Messina e Catania, su cui tenteremo di esserci, dato che anche a livello locale si combatte il capitalismo. Già nei prossimi giorni definiremo una serie di iniziative, dal volantinaggio alla conferenza stampa alla presenza di fronte le fabbriche, sui media e giornali, che ci permetterà di parlare con i nostri interlocutori naturali. Come Partito Comunista dei Lavoratori- Sicilia sosterremo con quelle modalità la battaglia politica della nostra lista “Per una Sinistra rivoluzionaria” presente su quasi tutto il territorio nazionale, anche se non saremo presenti in Sicilia nella scheda elettorale. Inviteremo la popolazione presente nei nostri collegi ad astenersi, poiché non esiste nessuna lista a Sinistra che ponga in maniera chiara e diretta quei temi che contraddistinguono il nostro programma, vale a dire la nazionalizzazione delle banche e dei lavoratori, senza indennizzo e sotto il controllo dei lavoratori, la riduzione dell’orario di lavoro a 32 ore a parità di salario, e la ripartizione di quello già esistente. L’abolizione della legge Fornero e l’andata in pensione con 35 anni di lavoro, con un’ulteriore diminuzione per i lavori usuranti. La lotta contro la privatizzazione della Sanità e dei servizi pubblici essenziale, la lotta contro la cosiddetta “Buona Scuola” e l’alternanza scuola-lavoro, funzionale al Capitale. Altresì l’abolizione di tutte le leggi precarizzanti dal pacchetto Treu di Prodi alla legge Biagi di Berlusconi, al Job Act di Renzi dei vari schieramenti confindustriali (centrodestra, centrosinistra), il salario sociale garantito, fino a quando non si trovi un lavoro dignitoso. L’abolizione di tutte le leggi razziste sull’immigrazione dei vari governi di centrodestra e centrosinistra. Altresì l’abolizione del debito pubblico con tutte le banche usuraie: tutto ciò implica la rottura del sistema capitalistico. Questo processo si svilupperà all’interno della costruzione di una sinistra rivoluzionaria, che metterà in discussione i trattati internazionali, dal Fiscal Compact, all’Euro, alla Nato, ponendo la questione del governo dei lavoratori in un’ottica classista, antimperialista ed internazionalista. La nostra posizione astensionista in Sicilia è dettata al 99 per cento dalla alta presenza nei collegi della nostra isola di candidati trasformisti, basti pensare al collegio di Palermo dove Sinistra Comune ( Rifondazione più SEL) il giorno prima appoggiava la giunta Orlando-PD-Alfano con pezzi di destra e il giorno dopo, scontenti per non avere ottenuto assessorati, si sono lanciati sul “Potere al Pollo”. Per non parlare di LEU i cui massimi esponenti siciliani sono dalemiani e bersaniani, presenti anche nelle giunte trasformiste di Lombardo di Centrodestra, che godono di appoggio di pezzi di burocrazia sindacale Cgil, insieme ad esponenti di “Potere al Popolo”. Altra cosa è il fronte unico delle lotte su obiettivi anche parziali, su cui auspichiamo sempre la maggiore unità possibile tra tutti i compagni e le compagne che sono presenti anche in altre liste elettorali. E’ questo lo spirito con cui saremo presenti in questa campagna politica-elettorale.
PER UNA SINISTRA RIVOLUZIONARIA, coordinamento regionale PCL-Sicilia
PER UNA SINISTRA RIVOLUZIONARIA, coordinamento regionale PCL-Sicilia
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