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A fianco dei lavoratori del trasporto pubblico romano, attaccati dalla giunta del M5S

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Il Partito Comunista dei Lavoratori esprime piena solidarietà ai lavoratori ATAC e Roma TPL che in questi mesi stanno subendo un attacco senza precedenti sul piano delle condizioni di lavoro e dei diritti ad opera della giunta Raggi.

Il concordato che la giunta grillina ha sottoposto ai giudici della Corte civile, infatti, può essere realizzato solo a fronte di un piano industriale vergognoso, che prevede, tra le altre cose, l’aumento dell’orario di lavoro a 39 ore effettive, l’azzeramento dell’indennità correlata ai turni lunghi e l’incremento dei giri medi per turno a 3,4. Insomma, il conto di anni di mala gestione del trasporto pubblico, come al solito, viene presentato ai lavoratori. Inoltre, anche se il concordato dovesse andare a buon fine, il debito di ATAC nei confronti delle banche e del comune (circa un miliardo di euro) rimarrebbe intatto e quindi il pericolo di fallimento non sarebbe affatto scongiurato. Anche i grillini – quando si tratta di aggredire salari e diritti dei lavoratori – sono perfettamente in continuità con le politiche padronali di centro destra e di centro sinistra.

A tutto questo si aggiunge la situazione ignobile in cui versa Roma TPL. Alla faccia di chi auspica la privatizzazione come panacea per tutti i mali del trasporto pubblico, ad oggi i lavoratori si trovano ad affrontare l’ennesimo ritardo nella paga, in un quadro di costante perdita di diritti e peggioramento dei servizi.

Di questi giorni è, inoltre, la notizia del licenziamento di 140 lavoratori CORPA a seguito del rifiuto della proroga del contratto da parte dell’azienda, provvedimento che oltre al danno della perdita del lavoro, causerà una situazione di generale disagio per i cittadini in quanto comporterà la mancanza della manutenzione dei mezzi, ennesima prova di come il capitalismo sia incompatibile con le più elementari esigenze della società, a partire dalla sicurezza.

Per tutti questi motivi il PCL sostiene le ragioni dello sciopero indetto dall’USB per il 22 marzo e invita tutte le altre organizzazioni sindacali conflittuali e la CGIL a mobilitarsi per rilanciare e generalizzare la lotta dei lavoratori del trasporto pubblico. L’offensiva che la giunta comunale sta portando avanti al trasporto pubblico, può essere contrastata solo se gli si contrappone la forza uguale e contraria dei lavoratori organizzati, e solo se questa forza si esprime in un programma anticapitalista che si batta:

Per unire le lotte! Ritiro del licenziamento per i 140 dipendenti CORPA e per la reinternalizzazione totale di CORPA e Roma TPL in ATAC.

Contro la privatizzazione di ATAC e per la sua gestione in mano al lavoratori.

Per la stabilizzazione immediata di tutti i precari.

Per la diminuzione dell’orario di lavoro a parità di paga.

Per il rifiuto del pareggio di bilancio in comune.

Per un grande piano di potenziamento del trasporto pubblico.

Il PCL sarà, come sempre, al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici per la realizzazione di questo programma.

Partito Comunista dei Lavoratori – sezione di Roma

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