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L’antifascismo coerente contesta Toti e Bucci. Azione del PCL impedita dalla Digos

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Oggi, durante il corteo istituzionale del 25 aprile, due compagni della sezione genovese del Partito Comunista dei Lavoratori sono stati fermati dalla Digos e dalla Polizia di Stato per reprimere un’azione di lancio di volantini dal ponte monumentale, con le assurde accuse di imbrattamento e lancio di oggetti. È evidente come si tratti di un atto intimidatorio verso quei compagni e quelle organizzazioni che non nascondono la natura di compromissione e complicità delle giunte di Toti e Bucci con le organizzazioni neofasciste, capaci di lasciar loro più volte spazio e agibilità politica, nonché la possibilità di aprire le proprie sedi.

Non saranno certo queste intimidazioni a fermare il dissenso degli antifascisti e dei rivoluzionari.

La contestazione, infatti, si è fatta ben sentire durante gli interventi ipocriti di Bucci e di Toti dal palco del 25 aprile, salvaguardati da un cordone di agenti Digos.

Cacciare Toti e Bucci dal palco del 25 aprile! Cacciare le loro giunte!

No ad ogni governo compromesso con padroni e fascisti di Lega, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle!

Di seguito, il testo del volantino distribuito

IL 25 APRILE È DEGLI ANTIFASCISTI, NON DI CHI È COMPLICE E PROTETTORE DEI FASCISTI

La crescita continua delle destre neofasciste a Genova, come in altre città, rappresenta ormai una minaccia reale e costante. Oltre ottomila voti in Liguria e più di 400.000 a livello nazionale alle scorse elezioni politiche, diverse sedi aperte a Genova e in Italia in poco tempo, minacce e aggressioni costanti verso militanti, migranti e antifascisti/e sono un segnale d’allarme troppo sottovalutato. La complicità della politica locale e nazionale non può passare in secondo piano: partiti come la Lega ed il Movimento 5 Stelle hanno più volte legittimato, coperto e lasciato spazi a movimenti e partiti neofascisti e neonazisti come Casapound, Forza Nuova e Lealtà Azione.

La presenza di Toti e Bucci oggi in corteo e sul palco del 25 aprile è uno schiaffo ai partigiani, ai lavoratori e alle lavoratrici che hanno combattuto contro il fascismo costringendo alla resa l’esercito nazifascista con gli scioperi, la mobilitazione generarle e l’insurrezione per una società radicalmente diversa, pagando anche con la vita.

Non è accettabile, nemmeno per l’ANPI, ignorare tutto questo e rinchiudere l’antifascismo nei confini delle celebrazioni istituzionali.

Non si può che reagire!

Come Partito Comunista dei Lavoratori non possiamo che opporci fermamente. La presenza di Toti e Bucci e di chi ha applicato politiche razziste (decreto Minniti-Orlando), di guerra (Libia, Niger, Medio Oriente) e di aggressione sociale coprendosi poi con un antifascismo di facciata, è per noi del tutto inaccettabile.

Sciogliere e cancellare le organizzazioni neofasciste e padronali con una mobilitazione generale di massa e di classe!

Cacciare le giunte di Toti e Bucci che danno copertura, legittimità e protezione politica agli aggressori di CasaPound, a Lealta Azione e Forza Nuova!

Cacciare ogni governo padronale di Lega, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico!

Perché antifascismo è anticapitalismo! Antifascismo è lotta di classe!

Lotta con noi per costruire una sinistra rivoluzionaria!

Partito Comunista dei Lavoratori – sezione di Genova

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