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La tragedia di Civita: c’entra solo la natura?

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Il 14 agosto 2018 la piena del torrente Raganello a Civita ha provocato la morte di dieci escursionisti durante un’uscita organizzata da una società privata.

Fermo restando l’eccezionalità delle precipitazioni, va rilevata una grave e irresponsabile assenza di un sistema in grado di monitorare e intervenire sul territorio.

Da diversi mesi la soppressione del Corpo Forestale dello Stato si fa sentire sotto diversi aspetti: incendi, degrado del territorio, del patrimonio boschivo e faunistico con guasti più gravi nel Sud.

A giudizio del PCL va garantita la presenza di un soggetto pubblico che operi in questo settore con competenze specifiche e mezzi adeguati.

Ma anche su questo terreno è proprio necessario un cambio radicale, con un’alternativa reale e non demagogica con la quale i lavoratori siano soggetto politico dirigente

Demetrio Cutrupi, coordinamento calabrese del PCL

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