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Lo sfascio della Calabria. A Crotone altri quattro morti

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Nella notte tra il 27 e 28 ottobre, nei pressi di Isola Capo Rizzuto (Crotone) un micidiale cedimento del terreno ha inghiottito e ucciso quattro lavoratori impegnati nella risistemazione di un danno alla rete fognaria.

Anche se vanno verificate le condizioni di sicurezza dei lavori, è chiaro il dissesto strutturale dell’area. Nel giro di due mesi è il quarto episodio luttuoso legato al collasso idrogeologico che tocca la Calabria.

Poche settimane addietro, nell’esprimere solidarietà al sindaco di Riace, Mimmo Lucano, avevamo detto che i migranti non erano il problema della Calabria, ma al contrario una grande risorsa da impiegare unitamente ai lavoratori italiani per un piano di risanamento territoriale finanziato con l’annullamento del debito pubblico e la fine delle ruberie (ivi comprese quelle della Lega).

Fatti come quelli di Isola Capo Rizzuto ci danno amaramente ragione, e danno più forza al PCL per cercare di costruire un’alternativa complessiva che risolva il dramma della Calabria con una risposta socialista.

Partito Comunista dei Lavoratori – coordinamento della Calabria

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