Un ricordo di chi ha lottato per conseguire i veri dettami del comunismo rivoluzionario,andando ,forse,sopra le righe,ma rimanendo fedele ai suoi principi di marxista tout court,anche troppo,o troppo poco?
Fa specie,che i compagni trotskisti non trovino il tempo ed il modo di ricordare uno straordinario comunista rivoluzionario come toni negri,al di là degli errori che possa avere commesso,io, personalmente non ne vedo,le accuse di proselitismo alla lotta armata sono illazioni pure e semplici,tutte da dimostrare,gli anni passati in carcere ingiusti e denigratori,punito perché fine pensatore marxista,strenuo oppositore di questo capitalismo ottuso, senz’anima,persecutorio verso le classi meno abbienti,lui lo capì in fretta e senza usare troppa retorica lo sbandiero’,e forse un reato essere trasparenti e non trasversali?A quando pare,nei paesi a cultura capitalistica lo è,non si capirebbero altrimenti le persecuzioni cui dovette sottostare,ma vorrei ricordare le sue incredibili capacità strategiche in contrapposizione alle tematiche tanto care alla borghesia,che visceralmente odiava,il suo modo di intendere la lotta,anche usando parole forti e con i fatti,usando,forse anche mezzi che si potrebbero definire coercitivi,ma non era un famoso borghese vissuto alcuni secoli or sono che incitava alla lotta o ribellione armata in casi che il suddetto definiva indispensabili,tale Nicolò Machiavelli,in casi estremi, estremi rimedi, dunque dove sta il supposto reato, quando pure l’odiato potere borghese se ne macchia tutti,o quasi,i santi giorni dell’anno e degli anni passati,e sono innumerevoli,si fa fatica a contarli,per quanti sono,al di là di tutto, è stato un grande uomo di lotta e di sapienza,il professore universitario più giovane che questa repubblica delle banane abbia mai avuto,un significato deve pur averlo,filosofo, insegnava filosofia politica,una materia tanto complessa quanto essenziale per capire ed afferrare al meglio la geopolitica che imperversa su questo derelitto pianeta,un esempio,altro che cattivo maestro come è stato dipinto da quasi tutto l’attuale esecutivo presente e non solo,anche da coloro che in qualche modo dovrebbero,per così dire essere rappresentati, essere portatori sani del suo pensiero libero ma non liberale,ci mancherebbe, invece no,anche il fuoco amico ha esercitato la sua potenza di fuoco al contrario per annichilire le sue straordinarie idee,uniche nel panorama politico odierno, dove, ahimè,assistiamo passivamente e colpevolmente ad un appiattimento culturale senza precedenti,o quasi,per trovare un uomo di simili capacità bisogna scomodare Pasolini, Gramsci,Che Guevara, TROTSKY,e nientepopodimeno,dulcis in fundo,di giordano bruno,altro grandissimo rivoluzionario,io la penso così.
Damasco Bonsi
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