{"id":61433,"date":"2006-07-22T00:00:00","date_gmt":"2006-07-22T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2006\/07\/22\/il-significato-della-seconda-guerra-del-libano\/"},"modified":"2006-07-22T00:00:00","modified_gmt":"2006-07-22T00:00:00","slug":"il-significato-della-seconda-guerra-del-libano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2006\/07\/22\/il-significato-della-seconda-guerra-del-libano\/","title":{"rendered":"Il significato della Seconda Guerra del Libano"},"content":{"rendered":"<p><strong>Che cosa &egrave; a rischio: i regimi terroristi di sionismo ed imperialismo<\/strong><\/p>\n<p>Perfino alcuni analisti borghesi sono sconcertati da ci&ograve; che essi chiamano la &ldquo;risposta sproporzionata&rdquo; di Israele, con il pieno appoggio dell&rsquo;imperialismo americano, all&rsquo;uccisione ed al rapimento di alcuni soldati. Ciononostante, c&rsquo;&egrave; una logica chiara nella follia sanguinaria sionista. Israele, con una popolazione colonialista ebrea di poco pi&ugrave; di 5 milioni di persone, affronta 300 milioni di arabi e molte centinaia di milioni di musulmani nell&rsquo;area (ad esempio l&rsquo;Iran). Il regime segregazionista sionista pu&ograve; quindi sopravvivere solo imponendo quello che &egrave;, nel pieno significato del termine, un regime di terrore alle popolazioni del Medio Oriente. Questo &egrave; il motivo per cui le operazioni di guerriglia, di per s&eacute; insignificanti di Hamas e degli Hezbollah alle frontiere meridionali e settentrionali di Israele hanno un&rsquo;enorme significato politico, perch&eacute; minacciano di incrinare il mito di dell&rsquo;invincibilit&agrave; dell&rsquo;IDF (Israel Defense Forces: l&rsquo;esercito Israeliano, <em>n.d.t.<\/em>), ovvero il principale baluardo (ad esclusione dell&rsquo;intervento militare diretto) dell&rsquo;imperialismo in questa regione. Di qui la ferocia della reazione israeliana all&rsquo;azione di solidariet&agrave; con il popolo palestinese da parte degli Hezbollah, dispiegatasi sullo sfondo di un&rsquo;orgia assassina sionista consumatasi nella striscia di Gaza e in Cisgiordania, che ha fatto oltre 100 morti palestinesi e prosegue con costante intensit&agrave;, mentre le prime pagine dei giornali sono occupate dagli eventi nel nord.<\/p>\n<p>Le possibili conseguenze vanno assai oltre la prospettiva di un potenziale smantellamento del regime segregazionista sionista in Palestina e la caduta dei regimi arabi filoamericani del Medio Oriente. L&rsquo;oppressione delle popolazioni del Terzo Mondo, pari al 90% dell&rsquo;umanit&agrave;, da parte di un pugno di stati imperialisti &egrave; resa possibile solo a causa delle loro divisioni e del deterrente militare. In altre parole, il predominio dell&rsquo;imperialismo, prima di tutto naturalmente di quello degli Stati Uniti, &egrave; in ultima istanza basato sull&rsquo;imposizione di un regime di terrore sulle masse semicoloniali dell&rsquo;Asia, dell&rsquo;Africa e dell&rsquo;America Latina. Se si assume una pi&ugrave; ampia prospettiva storica quindi, ci&ograve; che &egrave; a rischio &egrave; la sopravvivenza dell&rsquo;attuale sistema di sfruttamento, del capitalismo mondiale. Questo &egrave; il motivo per cui il G8 si &egrave; affrettato in difesa di Israele, e gli Stati Uniti si sono spinti oltre le dichiarazioni di solidariet&agrave;  per accelerare la consegna ad Israele di bombe teleguidate di precisione. Questa &egrave; anche la ragione per cui Israele, con il pieno appoggio statunitense, ha rifiutato diverse offerte di cessate il fuoco dal Libano e dall&rsquo;Iran. Il sionismo e l&rsquo;imperialismo volevano la guerra, e la stanno ora combattendo furiosamente.<\/p>\n<p><strong>I piano del Sionismo e dell&rsquo;Imperialismo<\/strong><\/p>\n<p>Ancora una volta, nel 1982, Israele aveva invaso il Libano, in un&rsquo;operazione pianificata e condotta in perfetto accordo con gli Stati Uniti. Lo scopo dell&rsquo;operazione era di raggiungere Beirut, eliminare i guerriglieri Palestinesi che operavano nel paese, e mettere al potere una dittattura di comodo. La prima guerra del Libano del 1975-1990 fece 120.000 morti e 300.000 feriti su una popolazione di 3 milioni, e prepar&ograve; il terreno per l&rsquo;ascesa di una forza confessionale, Hezbollah, fino a divenire la principale forza antisionista ed antiperialista nella regione.<\/p>\n<p>Anche in questo caso, lo scopo del sionismo e dell&rsquo;imperialimo era insediare un regime fantoccio in Libano. Il nome in codice di questa operazione era &ldquo;implementazione della risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell&rsquo;ONU 1559&rdquo;, che impone il disarmo degli Hezbollah e lo spiegamento dell&rsquo;esercito libanese attraverso il Libano meridionale. Le basi per questa nuova aggressione sono state poste da Rafiq al-Hariri nel 2004, quando egli collabor&ograve; con Stati Uniti e Francia per far passare questa risoluzione al Consiglio di Sicurezza. Il piano aveva il pieno supporto di Israele e dei regimi arabi compiacenti nei confronti degli Stati Uniti: Kuwait, Arabia Saudita, Giordania ed Egitto.<br \/>\n<br \/>Ma chi potr&agrave; garantire che gli Hezbollah siano disarmati e resi inermi? Certamente non l&rsquo;insignificante esercito libanese, che non prov&ograve; nemmeno a difendere il paese dagli attacchi di Israele, e nei cui ranghi si trovano molti Sciiti, che costituiscono la base sociale degli Hezbollah. Israele ha ripetutamente ribadito la propria opposizione al dispiegamento anche di una forza &ldquo;internazionale&rdquo; (ovvero imperialista) nel Libano, ed ha dichiarato di essere contraria alla presenza di truppe nel sud del paese fatta eccezione per l&rsquo;esercito libanese. In altre parole: Israele spingeva per un accordo che insediasse un regime fantoccio sotto il diretto controllo sionista e statunitense, temendo che perfino una forza internazionale avrebbe reso pi&ugrave; difficoltoso per l&rsquo;IDF di tenere sotto lo scacco del terrore la popolazione civile e di realizzare i piani sionisti per il Libano.<\/p>\n<p><strong>Il fallimento del &ldquo;modello Jugoslavo&rdquo;<\/strong><\/p>\n<p>All&rsquo;inizio della seconda guerra del Libano, gli analisti militari israeliani la prospettavano come &ldquo;una seconda guerra del Kosovo&rdquo;, ovvero una guerra che sarebbe stata vinta rapidamente grazie al massiccio bombardamento da parte delle sole forze aeree. Senza addentrarsi nel giudizio di perversione morale di coloro che prendono a modello la guerra nucleare a bassa intensit&agrave; condotta dalla NATO contro la Jugoslavia, con tutto il suo bagaglio di vittime dell&rsquo;uranio impoverito, &egrave; evidente che questo precedente &ldquo;di successo&rdquo; non si applica nel caso di questa guerra. Dopo aver ucciso oltre 300 civili, distruggendo completamente le infrastrutture economiche libanesi e trasformando mezzo milione di persone in rifugiati (la pulizia etnica ha colpito il 20% della popolazione libanese, ed ora Israele ha distribuito volantini che invitano la popolazione del sud a lasciare i propri villaggi, il che &ndash; nel caso di un esodo in massa &ndash; aumenterebbe questo numero di almeno altre 100.000 unit&agrave;), il sionismo non ha raggiunto alcun risultato pratico: la capacit&agrave; di combattimento degli Hezbollah rimane intatta ed essi sono perfino in grado di lanciare attacchi di missili coordinati contro tutte le citt&agrave; del nord di Israele, che comprendono un totale di un milione di abitanti. Le attivit&agrave; economiche nel nord sono completamente paralizzate ed il 25% della popolazione si &egrave; gi&agrave; spostato verso le citt&agrave; del sud, creando un problema potenzialmente rilevante di presenza di rifugiati all&rsquo;interno di Israele stesso.<br \/>\n<br \/>Il fallimento della originaria strategia sionista ha portato il governo di Israele a richiamare migliaia di riservisti dell&rsquo;esercito e a tentare un&rsquo;invasione su grande scala del paese per via di terra. Le conseguenze di questa mossa sono chiare: il generale Udi Adam ha dichiarato testualmente che Israele dovrebbe &ldquo;smettere di contare i morti&rdquo;, aggiungendo per di pi&ugrave; che &ldquo;anche i civili saranno uccisi&rdquo;. Ma nonostante tutte le dichiarazioni altisonanti, le perdite eccezionalmente elevate riportate negli scontri di terra con gli Hezbollah (in un rapporto quasi uno a uno, mentre nei territori ci sono di solito decine di combattenti palestinesi uccisi per ogni soldato israeliano) &egrave; un motivo di seria preoccupazione per i comandanti dell&rsquo;esercitio israeliano e per il governo, che non possono essere affatto certi che il popolo israeliano sia disposto a sostenere a lungo un tale spargimento di sangue. Per rifarci a quanto abbiamo gi&agrave; detto nella precedente dichiarazione del CRCI: &ldquo;Ci&ograve; di cui i sionisti non hanno tenuto conto, abituati come sono ad uccidere combattenti Palestinesi praticamente inermi, &egrave; che questa volta si sono trovati di fronte un&rsquo;organizzazione che &egrave; stata armata dall&rsquo;Iran nel corso degli ultimi dieci anni, e che quindi &egrave; in grado di rispondere agli attacchi di Israele, per quanto sproporzionate siano le rispettive forze militari.&rdquo;<\/p>\n<p><strong>Libano: un Vietnam sionista<\/strong><\/p>\n<p>Le tre reti televisive israeliane rappresentano in questo momento un concorde stumento di propaganda a favore dell&rsquo;esercito; tuttavia anche in questo letamaio si possono cogliere delle informazioni interessanti. Ad esempio, il generale che si &egrave; vantato che Israele ha riportato il Libano indietro di cinquant&rsquo;anni, ricorda molto l&rsquo;ufficiale dell&rsquo;aeronautica statunitense Curtis LeMay, che durante la guerra del Vietnam dichiar&ograve;: &ldquo;Li bombarderemo fino a farli tornare all&rsquo;et&agrave; della pietra. E lo faremo con le forze aeree o navali, non con quelle di terra.&rdquo; (General Curtis E. LeMay, <em>Mission with LeMay: My Story<\/em>, Garden City, N.Y., Doubleday, 1965, p. 565.)<\/p>\n<p>Nello stesso filone, i corrispondenti militari israeliani riportano che l&rsquo;esercito si trova ad affrontare una dura resistenza che si nasconde in bunker e grotte &ldquo;come gli americani in Vietnam.&rdquo; Di nuovo, essi non vedono in quest&rsquo;analogia nessun problema morale, visto che nulla di ci&ograve; che &egrave; imperialista &egrave; loro estraneo. Ricordiamoci che una cifra tra i due e i tre milioni di vietnamiti ed una tra 56.000 e 60.000 americani morirono in Vietnam negli anni tra il 1963 ed il 1975 (altri 500.000 vietnamiti e 75.000 francesi erano stati uccisi tra il 1945 ed il 1954) e che il peso delle bombe sganciate dagli Stati Uniti sul Vietnam del Nord fu superiore a quello di tutte le bombe sganciate durante la seconda guerra mondiale.<br \/>\n<br \/>Ma forse il personaggio pi&ugrave; grottesco &egrave; stato quell&rsquo;analista militare che ha spiegato perch&eacute; i combattimenti siano stati cos&igrave; duri: &ldquo;Non dobbiamo dimenticare che ci troviamo di fronte un&rsquo;organizzazione terrorista con un bilancio annuale di 100 milioni di dollari&rdquo; &ndash; piuttosto imbarazzante dato che Israele percepisce 30 volte tale cifra ogni anno dagli Stati Uniti, senza contare l&rsquo;enorme spesa militare israeliana, stimata dalla CIA nel 2005 intorno ai 9,45 miliardi di dollari.<br \/>\n<br \/>In sintesi, alcune migliaia di guerriglieri ben determinati, con una modesta spesa militare e forniture altrettanto modeste da paesi del Terzo Mondo (Iran, e forse la Siria) stanno battendo un mostruoso apparato militare che &egrave; stato edificato dall&rsquo;imperialismo nel corso di vari decenni. &Egrave; di nuovo il Vietnam &#8211; una terribile sofferenza per il popolo libanese ed anche, in misura molto minore, per i civili israeliani, ma una buona notizia per tutti i combattenti antimperialisti del mondo.<\/p>\n<p>Gruppo dei Militanti per la Rifondazione della IV Internazionale in Palestina\/Israele<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa &egrave; a rischio: i regimi terroristi di sionismo ed imperialismo Perfino alcuni analisti borghesi sono sconcertati da ci&ograve; che essi chiamano la &ldquo;risposta&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[],"class_list":["post-61433","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-deposito-notizie","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61433","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61433"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61433\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61433"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61433"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61433"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}