{"id":61568,"date":"2006-11-21T00:00:00","date_gmt":"2006-11-21T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2006\/11\/21\/n-ato-privato-n-misto-n-pubblico\/"},"modified":"2006-11-21T00:00:00","modified_gmt":"2006-11-21T00:00:00","slug":"n-ato-privato-n-misto-n-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2006\/11\/21\/n-ato-privato-n-misto-n-pubblico\/","title":{"rendered":"N&eacute; ATO privato, n&eacute; misto, n&eacute; pubblico"},"content":{"rendered":"<p>Privatizzare &egrave; diventata la parola d&#8217;ordine magica che dovrebbe risolvere tutti i nostri problemi. In realt&agrave; le privatizzazioni in Italia come altrove, altro non sono state che un piano per accentuare il drenaggio delle risorse pubbliche a vantaggio di pochi gruppi economici e politici; un grande spreco che ha portato al fallimento o quasi di decine di societ&agrave; e al collasso dei comuni.<\/p>\n<p><strong>FINO AD ORA SI SONO PRIVATIZZATI I PROFITTI E SOCIALIZZATE LE PERDITE<\/strong><br \/>\n<br \/>Il tentativo di privatizzare un bene comune universale come l&#8217;acqua la dice lunga sulla voracit&agrave; del sistema capitalista, che considera merce ogni bene primario essenziale, e tenta di accaparrarselo.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ACQUA NON &Egrave; UNA MERCE. L&#8217;ACQUA &Egrave; DI TUTTI<\/strong><br \/>\n<br \/>Lo strumento scelto per l&#8217;affare privatizzazione,nel caso dell&#8217;acqua (e dei rifiuti)&egrave; quello dell&#8217;ATO (Ambito Territoriale Ottimale), ovvero la creazione di aziende private o miste, che devono gestire il servizio con criteri economicistici e &#8220;vendere il prodotto&#8221;. Gli ATO si sostituiscono alla gestione municipale o consortile, e la collettivit&agrave; deve sobbarcarsi le spese di gestione di nuovi apparati e consigli di amministrazione, e delle maggiori uscite dovute alla totale pertinenza degli impianti e delle attrezzature alla nuova societ&agrave;.<\/p>\n<p><strong>RISULTATO:<\/strong> si passa dalle tasse alle tariffe, e le bollette si gonfiano a dismisura, come &egrave; gi&agrave; avvenuto nei numerosi comuni dove gli ATO sono entrati in attivit&agrave;. Questa operazione comporta un generale schiacciamento verso il basso delle categorie pi&ugrave; deboli, un&#8217;aggressione ai loro magri redditi, un vero e proprio attacco di classe alle condizioni dei proletari.<\/p>\n<p><strong>PER QUESTO GLI ATO VANNO ABOLITI<br \/>\n<br \/>PER QUESTO NON &Egrave; NEANCHE PENSABILE UN RITORNO AL SERVIZIO PUBBLICO SOTTO LA GESTIONE DEGLI ATO TOTALMENTE PUBBLICI.<\/strong><br \/>\n<br \/>Gli ATO restano comunque dei soggetti a caratteristica imprenditoriale, e la propriet&agrave; pubblica non muterebbe la sostanza delle cose. Sarebbero dei carrozzoni clientelari appannaggio dei soliti partiti, sempre con strutture e consigli di amministrazione da mantenere, tutti sprechi da scaricare sui cittadini.<br \/>\n<br \/>In Sicilia in decine di localit&agrave; &egrave; in atto la disobbidienza civile; in molte di queste le bollette sono state restituite o semplicemente non pagate; in alcune la gente si &egrave; praticata l&#8217;autoriduzione. In tutti questi comuni, da Enna a Patern&ograve;, da Gibellina a Patti a Valguarnera, i cittadini organizzati chiedono di poter esercitare un controllo sulla gestione dei servizi idrico e di raccolta dei rifiuti, e rigettano l&#8217;idea di essere rappresentati da un loro delegato all&#8217;interno del consiglio di amministrazione dell&#8217;ATO, privato, misto o pubblico che sia.<\/p>\n<p>Oggi a Ragusa &egrave; importante bloccare la gara di affidamento. Ma la lotta deve mirare alla ripublicizzazione dell&#8217;acqua sotto l&#8217;intera gestione comunale, prevedendo forme di controllo popolare dal basso.<\/p>\n<p>In prospettiva, la lotta alle privatizzazioni, per essere coerente, pu&ograve; avere come unico risvolto la gestione dei servizi da parte dei diretti interessati: lavoratori e cittadini-utenti.<\/p>\n<p><strong>Lanciamo un appello a costituire un comitato popolare che si muova sul nostro territorio su questi contenuti.<\/strong><\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori &#8211; sez. Ragusa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Privatizzare &egrave; diventata la parola d&#8217;ordine magica che dovrebbe risolvere tutti i nostri problemi. 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