{"id":61671,"date":"2007-03-19T00:00:00","date_gmt":"2007-03-19T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2007\/03\/19\/il-manifesto-liberalcomunista\/"},"modified":"2007-03-19T00:00:00","modified_gmt":"2007-03-19T00:00:00","slug":"il-manifesto-liberalcomunista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2007\/03\/19\/il-manifesto-liberalcomunista\/","title":{"rendered":"Il manifesto liberalcomunista"},"content":{"rendered":"<p>Il liberalcomunismo &egrave; una dottrina politica che sotto varie forme, con varie denominazioni e facendo capo a questo o quel teorico del movimento comunista, &egrave; sempre esistita nella storia. Tra i grandi riformatori liberalcomunisti vanno indubbiamente ricordati M. S. Gorbaciov e tutti coloro che in un modo o nell&#8217;altro hanno cercato di coniugare un&#8217;economia fondata sul principio della socializzazione dei mezzi di produzione e allo stesso tempo sui meccanismi di funzionamento del mercato con una lotta assolutamente non violenta per la democratizzazione del tessuto sociale.<\/p>\n<p>Principi base del liberalcomunismo<\/p>\n<p>I<\/p>\n<p>La storia umana, come ci insegna Marx nel suo Manifesto, &egrave; una storia di lotte di classe.<\/p>\n<p>II<\/p>\n<p>La lotta di classe &egrave; una lotta tra classi istituzionali oltre che tra classi sociali.<\/p>\n<p>III<\/p>\n<p>La lotta di classe non ha in palio solo la riappropriazione del plusvalore sociale prodotto dai lavoratori, ma anche la redistribuzione del potere sociale ed istituzionale prodotto nella societ&agrave;.<\/p>\n<p>IV<\/p>\n<p>Il liberalcomunismo rifiuta il principio gerarchico all&#8217;interno della societ&agrave; perch&eacute; fonte di nuove forme di sfruttamento fondate sull&#8217;alienazione del sovrapotere istituzionale prodotto dai lavoratori con la loro azione all&#8217;interno delle singole istituzioni e, se pure in certe fasi lo accetta, non si tratta mai di una scelta strategica, ma esclusivamente tattica.<\/p>\n<p>V<\/p>\n<p>La classe sociale dominante nella societ&agrave; contemporanea non &egrave; pi&ugrave; la borghesia, ma la burocrazia politica dei partiti che occupano le istituzioni statali e che partecipano alla appropriazione diretta o indiretta del plusvalore sociale e del sovrapotere istituzionale prodotto dai lavoratori venendo cos&igrave; a configurarsi come una vera e propria borghesia di Stato, che occorrer&agrave; combattere con la stessa determinazione con cui il movimento operaio ha combattuto in passato la borghesia tradizionale.<\/p>\n<p>VI<\/p>\n<p>I liberalcomunisti professano un&#8217;unica grande religione: la religione dell&#8217;Uomo! Essa si distingue dalle religioni alienanti, ivi compreso l&#8217;ateismo, perch&eacute; non cerca la conferma o la negazione della esistenza di Dio in una realt&agrave; ultraterrena, ma nel profondo del cuore di ognuno di noi. I liberalcomunisti sono quindi gli eredi della grande tradizione umanistica, che seguendo nei secoli le alterne vicende del pensiero gnostico, ermetico e rinascimentale ha contribuito in maniera determinante alla costruzione della moderna civilt&agrave; occidentale. <\/p>\n<p>I liberalcomunisti non sono, quindi, atei : l&#8217;ateismo non ha senso perch&eacute; porta nel suo seno lo stesso germe dogmatico che &egrave; alla base delle religioni alienanti; l&#8217;unica concezione del mondo che sfugga ad ogni forma di alienazione dogmatica dell&#8217;uomo in un altro da s&eacute; &egrave; quella Religione Universale che spinge l&#8217;uomo a conoscere se stesso per trovarvi Dio.<\/p>\n<p>Obbiettivi politico-programmatici<\/p>\n<p>I lavoratori liberalcomunisti:<\/p>\n<p>sono contrari sia al modo di produzione capitalistico sia al modo di produzione capitalistico di Stato tipico dei paesi dell&#8217;Est fino alla met&agrave; degli anni &#8217;80 e propongono una terza via fondata sulla partecipazione diretta dei lavoratori alla gestione dei processi produttivi tanto nel settore pubblico quanto nel settore privato dell&#8217;economia;<\/p>\n<p>propongono una forma di partecipazione dei lavoratori alla direzione della produzione che prenda le forme dell&#8217;autogestione sociale dei mezzi di produzione nel settore pubblico e della cogestione paritaria nel settore privato;<\/p>\n<p>promuovono in ogni modo lo sviluppo del settore cooperativo;<\/p>\n<p>lottano contro ogni tendenza alla burocratizzazione e alla centralizzazione dell&#8217;economia;<\/p>\n<p>rifiutano ogni forma di welfare, inteso come Stato social-assistenziale, perch&eacute; ritengono che le classi lavoratrici non debbano chiedere alla borghesia di Stato alcuna elemosina dato che esse producono tutta la ricchezza presente nella societ&agrave; e ne sono, di fatto, le leggittime proprietarie;<\/p>\n<p>lottano per sostituire lo Stato assistenziale borghese con un sistema assistenziale e previdenziale di tipo mutualistico puro gestito direttamente dai lavoratori<\/p>\n<p>ripudiano ogni forma di violenza e propugnano la necessit&agrave; di una rivoluzione non-violenta della societ&agrave; che utilizzi le stesse forme di lotta, che Gandhi ha usato in India per liberare il suo popolo dall&#8217;oppressione della borghesia di Stato inglese;<\/p>\n<p>rifiutano tutte le forme di dogmatizzazione del metodo analitico marxista;<\/p>\n<p>rifiutano di affondare le proprie radici storiche in un evento messianico di qualsiasi natura: mi riferisco in particolare alla Rivoluzione d&#8217;Ottobre e alle istituzioni a cui essa ha dato vita;<\/p>\n<p>non sono n&eacute; leninisti n&eacute; antileninisti, sono semplicemente comunisti e rifiutano la dogmatizzazione del marxismo operata da Lenin;<\/p>\n<p>sono per il superamento della istituzione-Stato, ma, fino a quando lo Stato continuer&agrave; ad esistere, lotteranno per la netta separazione tra le burocrazie politiche dei partiti e lo Stato perch&eacute; anche lo Stato pi&ugrave; democratico, nel momento stesso in cui &egrave; occupato e gestito dalle burocrazie partitiche &egrave;, per dirla con Aristotele, essenzialmente uno Stato poliarchico.<\/p>\n<p>Massimo Cogliandro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il liberalcomunismo &egrave; una dottrina politica che sotto varie forme, con varie denominazioni e facendo capo a questo o quel teorico del movimento comunista, &egrave;&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-61671","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-teoria","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61671","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61671"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61671\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61671"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61671"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61671"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}