{"id":61777,"date":"2007-07-11T00:00:00","date_gmt":"2007-07-11T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2007\/07\/11\/a-proposito-del-deficit-di-radicalit-della-sinistra\/"},"modified":"2007-07-11T00:00:00","modified_gmt":"2007-07-11T00:00:00","slug":"a-proposito-del-deficit-di-radicalit-della-sinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2007\/07\/11\/a-proposito-del-deficit-di-radicalit-della-sinistra\/","title":{"rendered":"A proposito del deficit di radicalit&agrave; della sinistra"},"content":{"rendered":"<p>A proposito del deficit di radicalit&agrave; della sinistra<\/p>\n<p>Ho letto con curiosit&agrave; e attenzione l&rsquo;intervento di Gianni Ferrara sul Manifesto del 28 Giugno: &ldquo;Sinistra senza futuro per deficit di radicalit&agrave;&rdquo;. Ad attirare la mia attenzione &egrave; stato proprio il titolo perch&eacute; &egrave; una sintesi che io condivido pienamente; poi, avendo visto, in fondo, l&rsquo;invito dell&rsquo;autore ai lettori a discutere le sue opinioni, accetto volentieri il suo invito. Ad un certo punto dell&rsquo;intervento, leggo con felice sorpresa tre parole che ormai sempre pi&ugrave; difficilmente si trovano scritte: Storia, Teoria, Rivoluzione. L&rsquo;articolo continua spiegando giustamente perch&eacute; &ldquo;senza storia non pu&ograve; esserci teoria e senza teoria non c&rsquo;&egrave; rivoluzione&rdquo;; sono d&rsquo;accordo sul &ldquo;tradimento&rdquo; del bolscevismo anche se, aggiungerei, che non si possono dare tutte le colpe ad esso per quanto riguarda la catastrofica parabola della rivoluzione dell&rsquo;Ottobre; d&rsquo;accordo anche sulla critica alla social-democrazia, non si potevano trovare parole pi&ugrave; adatte; non &egrave; vero infatti che &ldquo;la somma delle riforme realizza pacificamente la rivoluzione sociale&rdquo;. &ldquo;Per cui&rdquo; scrive Ferrara &ldquo;dopo un secolo di egemonia social-democratica, le riforme si escogitano e si fanno, in Italia ed in Europa, solo che sono dirette a perpetuare e a consolidare il dominio del capitale&rdquo;. Giustissima, sacrosanta conclusione logica della sua analisi. Immediatamente dopo per&ograve;, me ne vorr&agrave; scusare Ferrara, trovo una contraddizione notevole proprio nella sua analisi, dalla quale mi sarei aspettato, vista la logica precedente, una conclusione diversa. Scrive Ferrara: &ldquo;non per ci&ograve; la procedura legale, democraticamente fondata, per realizzare le riforme deve essere rinnegata&hellip;Non &egrave; nella procedura l&rsquo;errore, &egrave; nella incidenza dei contenuti, nel deficit di radicalit&agrave;&hellip;&rdquo;. Caro Ferrara, non crede che come il bolscevismo, anche la social-democrazia abbia concluso la sua parabola? E&rsquo; vero che mancano i contenuti ma &egrave; anche vero che quei contenuti di cui Lei giustamente parla non si possono mettere nella &ldquo;Sua procedura legale&rdquo;, perch&eacute;, in realt&agrave;, non esiste pi&ugrave; neanche quella, o meglio, esiste solo ufficialmente. La social-democrazia &egrave; sempre stata una forma di governo &ldquo;ibrida&rdquo;, nata e cresciuta pi&ugrave; per necessit&agrave; storiche che ideali. Se nei cento anni di vita nei quali pi&ugrave; o meno ci ha governato, ci ha portato a qualche buon risultato, &egrave; stato solo perch&eacute; nel corso del &lsquo;900, il capitalismo ha avuto paura del comunismo e ha dovuto, anche per la sua sopravvivenza e riproduzione, fare delle concessioni al popolo, organicamente, inventandosi, dove questo era possibile, forme di governo minimamente democratiche che poi vennero chiamate socialdemocrazie. Non &egrave; un caso che le socialdemocrazie dell&rsquo;occidente capitalista sono entrate tutte in crisi dopo la dissoluzione dell&rsquo;Urss. Il sistema &ldquo;ibrido&rdquo; non serviva pi&ugrave;, perch&eacute; non serviva pi&ugrave; il compromesso. Quindi, caro Ferrara, &egrave; certo che occorrono &ldquo;scelte di fondo&rdquo; come Lei dice &ldquo;nette, chiare, inconfondibili&rdquo; ma non sul portato di un &ldquo;ibrido&rdquo; che &egrave; ormai fuori dalla storia dei giorni nostri. A me pare evidente che la prima scelta di fondo da fare, prima perch&eacute; &egrave; la madre di tutte le altre che Lei giustamente cita, &egrave; l&rsquo;anticapitalismo, che oggi, come allora del resto, &egrave; anche necessariamente antimperialismo. Si potrebbe obiettare: allora si ricomincia da capo? Del resto, anche allora, il problema non era forse la povert&agrave; e le continue guerre dove morivano solo i poveri? Non esisteva forse anche allora un parlamento di &ldquo;rappresentanti del popolo&rdquo; all&rsquo;interno del quale vi erano spesso maggioranze di &ldquo;centro-sinistra&rdquo;? Non vi era forse anche allora una certa sinistra riformista che parlava di salvaguardia delle istituzioni democratiche e della democrazia della rappresentanza? Quanti morti (poveri) ci sono voluti per affrontare la prima e la seconda guerra mondiale, il fascismo e la guerra di liberazione, prima che le istituzioni democratiche partorissero la socialdemocrazia? Essa &egrave; nata e cresciuta in Europa perch&eacute; i poveri sono morti, perch&eacute; i comunisti hanno combattuto con le armi e non perch&eacute; i riformisti hanno fatto le riforme. Per quanto riguarda poi il concetto di pace, del quale si parla molto di questi tempi a sinistra, sono d&rsquo;accordo ad assumerlo come fine, certo &egrave; per&ograve; che, in tempi di guerra, ottenere la pace per mezzo della pace, questa si che sembra un&rsquo;utopia. Come vede, caro Ferrara, la radicalit&agrave; manca perch&eacute; manca il coraggio delle scelte di fondo.<\/p>\n<p>Roberto Carnieri mcPCL dell&#8217;Umbria<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A proposito del deficit di radicalit&agrave; della sinistra Ho letto con curiosit&agrave; e attenzione l&rsquo;intervento di Gianni Ferrara sul Manifesto del 28 Giugno: &ldquo;Sinistra senza&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-61777","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-teoria","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61777"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61777\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}