{"id":62315,"date":"2008-12-09T00:00:00","date_gmt":"2008-12-09T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2008\/12\/09\/documento-politico-finale-dellassemblea-nazionale-degli-studenti-media-pisa-del-7-dicembre\/"},"modified":"2008-12-09T00:00:00","modified_gmt":"2008-12-09T00:00:00","slug":"documento-politico-finale-dellassemblea-nazionale-degli-studenti-media-pisa-del-7-dicembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2008\/12\/09\/documento-politico-finale-dellassemblea-nazionale-degli-studenti-media-pisa-del-7-dicembre\/","title":{"rendered":"DOCUMENTO POLITICO FINALE DELL&rsquo;ASSEMBLEA NAZIONALE DEGLI STUDENTI MEDI\n<br>A PISA DEL 7 DICEMBRE."},"content":{"rendered":"<p>documento e report assemblea<\/p>\n<p>Viviamo una crisi economica sistemica, dovuta all&rsquo;esplosione dell&rsquo;economia capitalista, prodotta da banchieri, imprenditori, politici, mafie e speculatori, che hanno investito su capitali ipotetici in realt&agrave; inesistenti. Questa grande crisi attuale colpisce tutti e ci viene fatta pagare in termini di tagli e privatizzazioni, negazioni di diritti, smantellamento del welfare e di politiche sociali.<br \/>\n<br \/>&ldquo;Noi la crisi non la paghiamo&rdquo; &egrave; lo slogan lanciato dalle scuole e n facolt&agrave; in mobilitazione da mesi, e gridato adesso anche da tutti i soggetti sociali che la crisi non vogliono pagarla, dai precari ai migranti, dai pendolari ai lavoratori Alitalia, dagli insegnanti agli occupanti di case.<br \/>\n<br \/>In questi mesi l&rsquo;Onda sta dimostrando di saper parlare linguaggi diversi, di essere uno studente come un professore, un precario come un genitore, ha mostrato a tutti come ribellarsi alla crisi sia possibile; per questo sentiamo la necessit&agrave; di guardare oltre le scuole e le universit&agrave;.<br \/>\n<br \/>Il 12 dicembre sar&agrave; sciopero generale, un altro sciopero convocato anche grazie all&rsquo;Onda, che ovviamente generalizzeremo, chiudendo le nostre scuole e scendendo in piazza, senza portare sterili solidarismi ai lavoratori, ma costruendo insieme ad essi una battaglia che &egrave; comune.<br \/>\n<br \/>Infatti, il nostro governo per uscire dalla crisi sta tentando di distruggere ogni senso di comunit&agrave; sociale, mettendo individuo contro individuo, dirigendo la ricchezza dalle fasce sociali pi&ugrave; basse all&rsquo;alta finanza e nutrendosi allo stesso tempo di razzismo e xenofobia, fomentando una guerra tra poveri, nascosta sotto il nome di meritocrazia.<br \/>\n<br \/>A questa atomizzazione della societ&agrave; non rispondiamo nel senso inverso, valorizzando la forza dell&rsquo;azione collettiva nazionale; oggi &egrave; solo l&rsquo;unione di individui, capaci di autodeterminarsi collettivamente, che pu&ograve; opporsi con forza ed efficacia a questi attacchi indiscriminati.<br \/>\n<br \/>Il concetto di meritocrazia distorta si ripropone all&rsquo;interno della scuola, dove serve a nascondere la selezione sociale; la stessa scuola che gi&agrave; adesso risponde a logiche di discriminazione e disuguaglianza e che tradisce la sua natura costituzionale, poich&eacute; basandosi sulle logiche del profitto, si nega come strumento di emancipazione sociale.<br \/>\n<br \/>Gli otto miliardi di tagli della finanziaria all&rsquo;istruzione e la devastazione della legge Gelmini, hanno spianato il terreno e aperto le porte allo smantellamento completo dell&rsquo;istruzione pubblica.<br \/>\n<br \/>Il culmine di questo processo ora lo vediamo nella proposta di legge del deputato Aprea, presidente della commissione cultura della camera.<br \/>\n<br \/>Come per l&rsquo;universit&agrave;, il completamento della privatizzazione dell&rsquo;istruzione pubblica coincide con l&rsquo;istituzione del regime di fondazione: la qualit&agrave; dei percorsi di formazione sar&agrave; determinata dai finanziamenti degli enti privati esterni che attraverso questi acquisteranno un posto nel Consiglio di amministrazione, l&rsquo;organo che sostituisce il Consiglio d&rsquo;Istituto, ma ne diminuisce il numero.<br \/>\n<br \/>La proposta Aprea parla di partner esterni affiliati alle scuole, sancendo definitivamente la vendita del sistema formativo alle logiche di mercato e di business.<br \/>\n<br \/>La proposta di legge comprende anche una ristrutturazione dell&rsquo;ordinamento giuridico degli insegnanti, che impone un anno obbligatorio di precariato e la suddivisione in docenti iniziali, ordinari ed esperti. L&rsquo;uscita dal precariato ed il passaggio di livello &egrave; affidato al parere favorevole dei docenti esperti, figure di fatto analoghe ai baroni universitari.<br \/>\n<br \/>Questo comporta un&rsquo;ulteriore verticalizzazione dell&rsquo;intero sistema di educazione, a partire dal nuovo ruolo manageriale del preside, le cui funzioni arrivano fino alla contrattazione individuale con i singoli docenti.<br \/>\n<br \/>Come studenti abbiamo la necessit&agrave; di attraversare queste logiche di verticalizzazione, costruendo dal basso la nostra autoriforma, partendo dalle pratiche quotidiane di autogestione e occupazione, di liberazione di spazi e tempi.<br \/>\n<br \/>L&rsquo;autoriforma parte dalla rivalutazione del ruolo dello studente all&rsquo;interno della scuola e della sua stessa formazione, per questo si basa sulla riappropriazione dei contenuti, anche attraverso la collaborazione studente-docente. La cultura e il sapere critico della nostra autoriforma si contrappongono alla sterilit&agrave; del nozionismo degli attuali programmi ministeriali. Per questo riteniamo fondamentale aprire la didattica ad una programmazione collettiva e condivisa, riscrivendo i programmi dal basso all&rsquo;interno dei gruppi di materia, rendendo lo studente componente fondamenale ed attiva dell&rsquo;istruzione e la scuola in grado di saper affrontare i mutamenti generazionali e sociali.<br \/>\n<br \/>Ad esempio una di queste evoluzioni &egrave; il meticciamento e la multietnicit&agrave;. La cultura deve saper essere inclusiva e valorizzare l&rsquo;eterogeneit&agrave; culturale, rifiutando ogni tentativo di introduzione del razzismo, come per le classi ghetto.<br \/>\n<br \/>La formazione deve essere accessibile a tutti, senza discriminazioni n&eacute; per il colore della pelle, n&eacute; per la possibilit&agrave; economica: per questo dai libri di testo ai trasporti, dai teatri ai musei, l&rsquo;accesso ai saperi deve essere gratuito e libero.<br \/>\n<br \/>E&rsquo; evidente che per garantire tutto questo servono fondi, gli stessi fondi di cui l&rsquo;istruzione, come la sanit&agrave; e l&rsquo;intero settore pubblico vengono continuamente privati, mentre basta un prete per farli saltare fuori e mentre vengono continuamente finanziate le spese militari.<br \/>\n<br \/>La scuola non deve pagare la crisi economica n&eacute; in termini di finanziamenti, n&eacute; tantomeno in termini di vite. La tragedia di Rivoli testimonia l&rsquo;assurdit&agrave; di anni di politiche di tagli e disinteresse nei confronti dell&rsquo;edilizia scolastica. Non si pu&ograve; morire di scuola, non si pu&ograve; morire sul lavoro, non si pu&ograve; morire nelle piazze.<br \/>\n<br \/>Gli stessi meccanismi di intimidazione e repressione che vediamo applicati nelle nostre citt&agrave; hanno raggiunto le peggiori conseguenze sabato scorso ad Atene, dove un ragazzo di 15 anni, Andreas, &egrave; stao ucciso dai colpi sparati da una camionetta di polizia durante un corteo in favore del diritto allo studio.<br \/>\n<br \/>Ad ogni meccanismo e strategia di tensione rispondiamo che non siamo noi ad avere paura.<br \/>\n<br \/>A dimostrare di averne sono i governi in crisi che, non sapendo pi&ugrave; come gestire un sistema che gli &egrave; sfuggito dalle mani, un&rsquo;onda in grado di travolgerli, sono pronti persino a sparare, a sguinzagliare i soliti utili idioti provocatori nelle piazze, a denuciare e sgomberare gli studenti che occupano.<br \/>\n<br \/>La loro debolezza non ci spaventa, le politiche securitarie non possono fermare il movimento di oggi come quello di ieri.<br \/>\n<br \/>Il 12 dicembre, nell&rsquo;anniversario della strage di piazza Fontana del 1969, dedicheremo le nostre manifestazioni ad Andreas. Intanto, in questi giorni riempiremo le nostre citt&agrave; di iniziative diffuse per denunciare la vergogna di questo omicidio e per chiedere giustizia.<br \/>\n<br \/>Stiamo lottando da anni in difesa della scuola pubblica e per la costruzione di un sistema formativo migliore. Continuiamo adesso di fronte ai nuovi tentativi di svendita e di privatizzazione: in concomitanza della discussione in parlamento della proposta di legge Aprea ci saranno giornate di autogestione, occupaizione, blocco della didattica e nei giorni dell&rsquo;approvazione una grande data di mobilitazione nazionale in ogni citt&agrave;, che miriamo a condividere con una cittadinanza consapevole dei problemi della scuola, che riguardano l&rsquo;intera societ&agrave;.<\/p>\n<p>COLLETTIVI E COORDINAMENTI STUDENTESCHI DI: PISA, MILANO, ROMA, BOLOGNA, TORINO, NAPOLI, BARI, REGGIO EMILIA, VIAREGGIO, CAGLIARI, FIRENZE, EMPOLI, LA SPEZIA, ALESSANDRIA, POTENZA, PARMA, LIVORNO, MASSA, LUCCA, VELLETRI, VERONA.<\/p>\n<p>___________________________________<\/p>\n<p>Breve report : assemblea nazionale degli studenti delle medie superiori.<br \/>\n<br \/>Dopo le assemblee nazionali  che si sono svolte nelle scorse settimane a Roma, il movimento degli studenti delle scuole superiori si &egrave; ritrovato a Pisa con  i rappresentanti del movimento espressione di almeno 50 citt&agrave; e circa 400 presenze.Gli studenti pisani hanno organizzato benissimo una due giorni di discussione presso il liceo Buonarroti.  L&#8217; assemblea ha visto un&#8217; auto organizzazione quasi perfetta e un livello politico molto alto. Molti di questi delegati provenivano da una precedente esperienza nei giovani comunisti, anarchici, come militanti di centri sociali o semplicemente cresciuti politicamente nelle lotte degli ultimi anni.  Sparuta la presenza di Sinistra Critica. Assenti i disobbedienti. La parola d&#8217; ordine imprescindibile &egrave; stata la volont&agrave; unanime di creare un&#8217; organizzazione comune di lotta tra lavoratori e studenti come soluzione per battere il governo e lo sciopero del 12 dicembre come primo momento organizzato in questo senso.L&#8217; intervento concordato del compagno Stefano Zecchinelli ( sez. Pisa ) del collettivo Universitario del PCL  ha riportato le posizioni della partito sulla fase e le forme di lotta.Il suo intervento &egrave; stato lungamente  applaudito.Tutto questo malgrado il tentativo di ostruzionismo da parte della sparuta pattuglia di Sin. Critica ( 2 elementi pisani ). Abbiamo diffuso inoltre il volantino , il giornalino locale del PCL e raccolto diversi contatti.<\/p>\n<p>PCLavoratori sez. Pisa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>documento e report assemblea Viviamo una crisi economica sistemica, dovuta all&rsquo;esplosione dell&rsquo;economia capitalista, prodotta da banchieri, imprenditori, politici, mafie e speculatori, che hanno investito su&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-62315","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dalle-sezioni-del-pcl","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62315","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=62315"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62315\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=62315"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=62315"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=62315"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}