{"id":62367,"date":"2009-01-22T00:00:00","date_gmt":"2009-01-22T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2009\/01\/22\/testo-del-volantino-distribuito-durante-la-manifestazione-nazionale-per-la-palestina\/"},"modified":"2009-01-22T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-22T00:00:00","slug":"testo-del-volantino-distribuito-durante-la-manifestazione-nazionale-per-la-palestina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2009\/01\/22\/testo-del-volantino-distribuito-durante-la-manifestazione-nazionale-per-la-palestina\/","title":{"rendered":"Testo del volantino distribuito durante la manifestazione nazionale per la Palestina"},"content":{"rendered":"<p>Contro il sionismo criminale e stragista<br \/>\n<br \/>A fianco del popolo e dei combattenti di Gaza.<\/p>\n<p>Per l&rsquo;abbattimento rivoluzionario dello stato sionista di Israele<br \/>\n<br \/>Per una Palestina libera, unita, laica e socialista<br \/>\n<br \/>in una Federazione Socialista del Medio Oriente <\/p>\n<p>La solidariet&agrave;  completa  di ogni militante di sinistra e di ogni democratico non pu&ograve; che andare in modo pieno ed esclusivo al popolo palestinese orribilmente massacrato dall&rsquo;esercito sionista e ai suoi combattenti.<br \/>\n<br \/>L&rsquo;azione stragista dei sionisti e il loro rifiuto di ogni reale concessione al popolo palestinese  dimostrano senza ombra di dubbio il carattere totalmente reazionario dello stato Israeliano.<br \/>\n<br \/>Da 90 anni le forze colonialiste del sionismo hanno progressivamente scacciato, con una feroce azione terrorista la popolazione araba di Palestina dalla grande maggioranza della sua terra. Lo hanno fatto con il pieno appoggio determinante dell&rsquo;imperialismo, prima inglese, poi USA , ma anche del regime stalinista dell&rsquo;URSS ( che nel 1948 fu il primo paese insieme agli Usa a riconoscere lo stato sionista ).<br \/>\n<br \/>Ci&ograve;  di fronte alle feudo borghesie arabe e anche ai regimi &ldquo;nazionalisti&rdquo; che hanno tradito costantemente  il popolo arabo di Palestina e la sua lotta  in subordinazione all&rsquo;imperialismo.<br \/>\n<br \/>Come Partito Comunista dei Lavoratori siamo orgogliosi di derivare dalla tradizione della Quarta Internazionale delle origini. Essa fu infatti l&rsquo;unica organizzazione del movimento operaio internazionale che si pronunci&ograve;, controcorrente- di fronte allo sfacciato appoggio al sionismo sia dei partiti socialdemocratici filoimperialisti sia di quelli &ldquo;comunisti&rdquo; stalinisti- contro il sionismo, in continuit&agrave; con la politica della Internazionale comunista ai tempi di Lenin,  la nascita dello stato sionista e per una Palestina unita.<br \/>\n<br \/>E ci&ograve; sia come organizzazione internazionale, che con sua  piccola sezione in Palestina, composta sia di militanti arabi che ebrei, uniti nella difficile battaglia antisionista .<br \/>\n<br \/> Gi&agrave; nel 1939 essi affermavano &laquo;la loro intera solidariet&agrave; con il movimento nazionalista arabo e il loro sostegno incondizionato alle rivendicazioni immediate degli arabi: a) cessazione dell&rsquo;emigrazione ebraica; b) proibizione di nuovi acquisti di terre da parte ebraica; c) governo nazionale arabo.&raquo;<br \/>\n<br \/>E la IV Internazionale nel 1947<br \/>\n<br \/>&laquo;La posizione della Quarta Internazionale di fronte al problema palestinese resta chiara e netta come in passato. Essa sar&agrave; all&rsquo;avanguardia della lotta contro la spartizione, per una Palestina unita e indipendente, nella quale le masse determineranno sovranamente la loro sorte attraverso l&rsquo;elezione di un&rsquo;assemblea costituente. Contro gli effendi e gli agenti imperialisti, contro le manovre della borghesia egiziana e siriana che si sforza di deviare la lotta emancipatrice delle masse in una lotta contro gli ebrei, essa lancer&agrave; l&rsquo;appello alla rivoluzione agraria, alla lotta anti&not;capitalista e antimperialista, motori essenziali della rivoluzione araba. Ma essa non potr&agrave; condurre questa lotta con delle possibilit&agrave; di successo che a condizione di prendere posizione, senza equivoco contro la spartizione del Paese e contro la costituzione dello Stato ebraico.&raquo;<br \/>\n<br \/>E nel 1948 il gruppo trotskista di Palestina concludeva le sue tesi affermando:<br \/>\n<br \/>&ldquo; grazie alla direzione borghese e feudale dei paesi arabi &ndash; agente dell&rsquo;impe&not;ria&not;lismo &ndash; siamo stati battuti in una tappa della lotta contro l&rsquo;imperialismo; e dobbiamo prepararci per la vittoria in una prossima fase, cio&egrave; per l&rsquo;unificazione della Palestina e dell&rsquo;Oriente arabo in generale &#8211; creando la sola forza che possa raggiungere questi obiettivi: il partito proletario rivoluzionario unificato dell&rsquo;Oriente arabo.&raquo;<br \/>\n<br \/>Queste parole restano pienamente valide.<br \/>\n<br \/>Le illusioni su piani di pace sponsorizzati dall&rsquo;imperialismo si sono rivelate per quelle che erano. Gli accordi di Oslo non hanno aperto la strada verso la libert&agrave; del popolo palestinese, ma solo verso il perdurare della sua oppressione. Milioni di palestinesi continuano a vivere in miseria nel duro esilio  dei campi profughi. Ogni giorno nuova terra viene sottratta al popolo arabo. E la risposta ad ogni lotta &egrave; il massacro stragista come ogni a Gaza.  La prospettiva dei &ldquo;due popoli, due stati&rdquo; (che di per se esclude il diritto al ritorno per milioni di profughi palestinesi) appare sempre pi&ugrave; configurarsi come quella di un &ldquo;bantustan&rdquo; o addirittura di &ldquo;riserve indiane&rdquo; governate ciascuna da cacicchi locali.<br \/>\n<br \/>Bisogna dire basta ad ogni illusione. La liberazione della Palestina non potr&agrave; che essere il prodotto della sconfitta, grazie alla lotta rivoluzionaria, del sionismo e dell&rsquo;imperialismo.<br \/>\n<br \/>Ma per far ci&ograve; &egrave; necessario la rottura con le vecchie direzioni fallimentari.<br \/>\n<br \/>Il nazionalismo piccolo borghese di Al Fatah ha portato alla situazione odierna e la vecchia direzione arafattista si &egrave; tramutata nell&rsquo;espressione di una nuova borghesia miserevole e corrotta, capitolarda e agente dell&rsquo;imperialismo.<br \/>\n<br \/>E&rsquo; l&rsquo;espressione locale del fallimento sul piano generale del &ldquo;socialismo arabo&rdquo; piccolo borghese, dei variegati regimi bonapartisti che aveva promesso la libert&agrave;, non solo nazionale ma anche sociale alle masse arabe e che non hanno alla fine portato che a nuova oppressione e sfruttamento.<br \/>\n<br \/>La risposta al fallimento del nazionalismo borghese e piccolo borghese non pu&ograve; per&ograve; essere l&rsquo;islamismo in nessuna delle sue forme. Si tratta di forze reazionarie, antiproletarie e antifemminili, a lungo agenti della reazione imperialista .<br \/>\n<br \/>Come Partito Comunista dei Lavoratori e come Coordinamento per la Rifondazione della IV Internazionale,  sosteniamo la lotta delle masse contro sionismo e imperialismo, qualunque forma essa prenda (ad eccezione del terrorismo contro i civili, che in ogni caso &egrave; nulla rispetto a quello imperialista) e qualunque sia la sua direzione attuale.<br \/>\n<br \/>Al contempo, per&ograve;, affermiamo con nettezza la nostra posizione: solo un partito rivoluzionario marxista, basato sul proletariato e le masse oppresse, e quindi del tutto indipendente  da ogni settore della borghesia, pu&ograve; portare alla vittoria contro il sionismo e l&rsquo;imperialismo.<br \/>\n<br \/>Ma tale vittoria non pu&ograve; essere raggiunta nell&rsquo;ambito della sola Palestina. Solo l&rsquo;unione di lotta del proletariato e delle masse arabe pu&ograve; sconfiggere definitivamente la forza dell&rsquo;imperialismo. Solo una prospettiva socialista pu&ograve; liberare il popolo arabo dall&rsquo;oppressione. E solo tale prospettiva pu&ograve; coinvolgere una parte della classe operaia e della giovent&ugrave; ebraica, portandole a comprendere che esse stesse devono liberarsi dalla guerra e dallo sfruttamento sociale della borghesia sionista, indebolendo cos&igrave; il nemico della liberazione del popolo arabo.<br \/>\n<br \/>Per questo, per quanto difficile, come la storia ha dimostrato, solo la prospettiva  di una Palestina unita e socialista in un Medio Oriente socialista &egrave; la via per la vittoria futura<br \/>\n<br \/>Ed e&rsquo; quella che devono costruire i militanti della sinistra e del proletariato arabo, unendosi in partiti e in una internazionale marxista rivoluzionaria.<\/p>\n<p>&#8211;     piena solidariet&agrave; al popolo e ai combattenti  di Gaza e di tutta la Palestina.<br \/>\n<br \/>&#8211;\tstop alla strage di Gaza<br \/>\n<br \/>&#8211;\tper il boicottaggio di massa dello stato sionista<br \/>\n<br \/>&#8211;     nessuna pace col sionismo e l&rsquo;imperialismo.<br \/>\n<br \/>&#8211;     abbasso la borghesia, i monarchi e gli sceicchi arabi, agenti dell&rsquo;imperialismo<br \/>\n<br \/>&#8211;     per il diritto al ritorno in patria per tutti i  rifugiati palestinesi.<br \/>\n<br \/>&#8211;     per l&rsquo;abbattimento rivoluzionario dello stato sionista.<br \/>\n<br \/>&#8211;     per una Palestina libera, unita, laica e socialista con pieni diritti democratici di minoranza                nazionale al popolo ebraico<br \/>\n<br \/>&#8211;     per l&rsquo;unita&rsquo; rivoluzionaria del popolo arabo<br \/>\n<br \/>&#8211;     per una federazione socialista del Medio Oriente<\/p>\n<p>Partito  Comunista dei Lavoratori<br \/>\n<br \/>Seziona italiana del<br \/>\n<br \/>Coordinamento per la Rifondazione della Quarta Internazionale<\/p>\n<p>info@pclavoratori.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Contro il sionismo criminale e stragista A fianco del popolo e dei combattenti di Gaza. 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