{"id":62385,"date":"2009-01-18T00:00:00","date_gmt":"2009-01-18T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2009\/01\/18\/200-000-a-roma-per-la-palestina-e-per-il-boicottaggio-di-israele\/"},"modified":"2009-01-18T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-18T00:00:00","slug":"200-000-a-roma-per-la-palestina-e-per-il-boicottaggio-di-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2009\/01\/18\/200-000-a-roma-per-la-palestina-e-per-il-boicottaggio-di-israele\/","title":{"rendered":"200.000 a Roma per la Palestina e per il boicottaggio di Israele"},"content":{"rendered":"<p>da Agenzia Stampa Infopal.it: resoconto della manifestazione contro l&#8217;aggressione di Gaza. Riportate le dichiarazioni di Ferrando in difesa del giornalista Santoro e della sua trasmissione AnnoZero<br \/>\n<br \/>http:\/\/www.infopal.it\/leggi.php?id=10480<\/p>\n<p>18-01-2009\/09:19:28 &#8212; Ieri pomeriggio il centro di Roma si &egrave; riempito di bandiere palestinesi e di kefje, per dire basta al massacro del popolo palestinese e per invitare al boicottaggio nei confronti di Tel Aviv. Gi&agrave; dalle 15 la piazza dove era convocata l&rsquo;iniziativa, Piazza Vittorio, era cos&igrave; piena che gli organizzatori &ndash; oltre alle comunit&agrave; palestinesi il Forum Palestina, i sindacati Cub, Cobas e Sdl, e poi il Prc, la Fiom, il Pdci, Sinistra critica, la Rete dei comunisti, il Partito comunista dei lavoratori ed altri ancora &#8211; hanno schierato il camion di testa e gli striscioni di apertura all&rsquo;altezza di Santa Maria Maggiore.<\/p>\n<p>&#8216;Bush Barack assassini, gi&ugrave; le mani dai bambini&#8217;<\/p>\n<p>Moltissimi i bambini, anche molto piccoli, che sfilano con i genitori. E proprio la denuncia dei bambini vittime dei bombardamenti israeliani &egrave; infatti uno dei tratti salienti della protesta. A sottolinearlo anche l&#8217;Ucoii, l&#8217;Unione delle comunit&agrave; islamiche in Italia. Dietro lo striscione &#8216;Gaza, noi siamo tutti con te&#8217;, sfilano le mamme: alcune portano in braccio dei fagotti di stoffa bianca macchiati di rosso. Ci sono anche alcuni bambini che urlano al microfono lo slogan: &laquo;Bush, Barak assassini, questa non &egrave; una guerra ma un massacro&raquo;<br \/>\n<br \/>Grande enfasi negli slogan e nei cartelli che mostravano foto delle vittime di Gaza e, in alcuni casi, paragonavano il disprezzo del governo israeliano per le vittime civili al nazismo. &#8220;Genocidio nazista a Gaza&#8221;, si legge sugli striscioni, e ancora: &#8220;27 dicembre 2008 giornata della memoria&#8221;&#8230; mentre la folla grida &#8220;Israele Terrorista&#8221; e &#8220;Palestina Libera&#8221;. Nel corteo erano visibili anche stelle di David con sopra stampate svastiche, tante kefiah, bambole insanguinate e foto di bambini morti, le vittime dei bombardamenti su Gaza. Sono comparsi anche cartelli inneggianti a Michele Santoro e alla trasmissione di gioved&igrave; sera di &#8216;Annozero&#8217; tra i manifestanti: &laquo;Santoro grazie per la verit&agrave; e la sincerit&agrave;&raquo;, si legge su uno dei cartelli. Altri manifestanti invece inneggiavano all&#8217;Intifada: &#8220;Palestina grida unita: Intifada per la vita&#8221;.<br \/>\n<br \/>&#8221;Israeliani assassini, gi&ugrave; le mani dai bambini&#8221;. Era questo lo slogan pi&ugrave; urlato, in italiano e in arabo, dai manifestanti. &#8221;Siamo arabi &#8211; spiega uno di loro &#8211; veniamo da diversi paesi e non tutti dalla Palestina e, dopo un tam-tam con le nostre associazioni in Italia e a Roma, abbiamo scelto di essere qui oggi a manifestare contro la guerra e contro chi uccide i bambini, le vere vittime di questa carneficina&#8221;. Un gruppo di donne regge uno striscione con la scritta: &#8221;Italiani, aiutate i bambini a vivere&#8221;. Una di loro, italiana, madre di due figli, dice: &#8221;Non si pu&ograve; tacere di fronte a tutte queste vittime che sono soprattutto bambini&#8221;.<br \/>\n<br \/>Una decina di mamme palestinesi con in braccio i loro bambini aprivano il corteo organizzato a Roma dal Forum Palestina. Erano moltissimi i bambini, principalmente arabi e della comunit&agrave; palestinese in Italia, che hanno sfilato per le vie di Roma nella manifestazione. &#8220;Bush, Barack assassini, questa non &egrave; una guerra ma un massacro&#8221;, uno degli slogan che i bimbi urlavano ai microfoni. Nidhal ha sette anni, capelli corvini ricci, e tanta rabbia contro la guerra. Con Kadija, 11 anni, e Arige, 8 anni, apre il corteo sventolando bandiere palestinesi e gridando slogan. Nidhal, come racconta sua madre, tunisina in Italia da tanti anni, ha voluto a tutti i costi vedere le immagini della guerra trasmesse in tv. &#8221;E ho avuto gli incubi, ho sognato che uccidevano anche me&#8221;, spiega. A lui, per qualche minuto, &egrave; stato dato il megafono e il compito di scandire lo slogan di inizio corteo: &#8221;Palestina terra mia, Israele via via&#8221;. Nidhal aspetta che gli adulti intorno a lui ripetano la frase, e poi riprende. Accanto a lui Kadija e Arige spiegano: &#8221;sbagliano gli adulti &#8211; dicono tenendo in mano la bandiera della Palestina &#8211; se pensano che noi non capiamo nulla della guerra&#8221;.<br \/>\n<br \/>&#8221;Ecco come riducono i nostri figli&#8221; ha detto stringendo una bambola insanguinata una donna palestinese. Migliaia le bandiere palestinesi e poi il Corano alzato col coro &#8221;Allah e&#8217; grande, no al forte che uccide il debole&#8221;. Sopra le teste del fiume umano sono spuntate anche scarpe, qualcuna appesa sull&#8217;asta delle bandiere. Un simbolo dichiaratamente anti Bush dopo il gesto, ormai icona, del giornalista iracheno. Poi ancora slogan contro Bush e il ministro della difesa israeliano Barak. Insieme alle bandiere palestinesi, di gran lunga le pi&ugrave; numerose, anche bandiere rosse, quelle dei sindacati di base e dei movimenti, e kefiah rosse e nere legate intorno al collo e poi, come colonna sonora, ritmi orientali e occidentali. Il lungo serpentone ha sfilato senza problemi per tre ore buone, prima di arrivare a Porta San Paolo. Si &egrave; fermato solo due volte, per pochi minuti. La prima volta per osservare un minuto di silenzio &#8221;per i martiri di Gaza&#8217; di fronte alla Fao in viale Aventino. La seconda volta per permettere ad alcuni manifestanti musulmani di fermarsi a pregare al tramonto, i fedeli inginocchiati sulle bandiere palestinesi accanto al Colosseo.<\/p>\n<p>Mentre il corteo scorreva alcuni partecipanti hanno lasciato sui muri scritte come: &#8220;Israele assassino di bambini&#8221;, &#8220;Sionisti razzisti&#8221;, &#8220;Usa, Italia, Israele stati canaglia&#8221;, &#8220;Bush e Olmert boia&#8221;, &#8220;Intifada&#8221; e &#8220;Stop al massacro&#8221; (quest&#8217;ultima accompagnata dalle sagome di decine di bombe). Tantissimi gli slogan e gli striscioni che invitavano al boicottaggio degli interessi economici e politici israeliani in Italia, oltre che delle imprese italiane che collaborano con l&rsquo;economia di guerra israeliana. Su molti cartelli campeggiava un &lsquo;No 729&rsquo; che &#8211; ha detto Vittorio Arrigoni in un intervento registrato da Radio Citt&agrave; Aperta trasmesso dal palco in Piazza di Porta San Paolo &ndash; &lsquo;deve diventare il nostro mantra&rsquo;.<\/p>\n<p>Ebrei contro l&#8217;occupazione. Nel corteo tanti palestinesi, tanti arabi, gli attivisti delle associazioni e dei comitati di solidariet&agrave; con la resistenza palestinese e libanese, e poi i giovani dei centri sociali e delle facolt&agrave; universitarie, gli studenti medi, gli insegnanti mobilitati da mesi contro la Legge Gelmini, e poi ancora lo spezzone di Sport sotto l&#8217;Assedio, quello delle Donne in Nero, il Manifesto, molte Ong e realt&agrave; italiane, per portare solidariet&agrave; alla popolazione civile di Gaza e chiedere lo stop della strage. L&#8217;Ism aveva una barella con lenzuola macchiate di rosso. All&#8217;invito a manifestare hanno aderito anche gli attivisti della Rete degli Ebrei contro l&#8217;occupazione, oltre al collettivo Statunitensi contro la guerra. Durante gli interventi finali si &egrave; ricordata la presenza di un dirigente del Partito Comunista Israeliano, mentre vari oratori hanno ringraziato vivamente i Presidenti Chavez e Morales che nei giorni scorsi hanno avuto il coraggio di cacciare i rappresentanti diplomatici e commerciali di Tel Aviv, &lsquo;cosa che dovrebbero fare tutti i nostri governi invece di collaborare con i massacratori&rsquo;.<\/p>\n<p>Gli organizzatori del corteo pro Palestina hanno scelto Porta San Paolo come punto di arrivo perch&eacute; &#8221;luogo-simbolo della Resistenza antifascista e antinazista a Roma&#8221;. E intorno alle 19 la testa del corteo arriva in questa piazza mentre la coda &egrave; ancora in via dei Fori Imperiali ed arriver&agrave; a destinazione che gli interventi finali, durati pi&ugrave; di un&rsquo;ora, sono terminati gi&agrave; da un pezzo e chi &egrave; venuto dalle varie citt&agrave; d&rsquo;Italia in pullman o in treno si affrettava gi&agrave; a raggiungere le stazioni per tornarsene a casa dopo la lunghissima giornata.<\/p>\n<p>&#8216;Difendiamo Michele Santoro&#8217;<\/p>\n<p>&#8221;Difendiamo il conduttore televisivo Michele Santoro dalla crocifissione pubblica bipartisan cui viene sottoposto&#8221;. Lo ha affermato Marco Ferrando del Pcl alle agenzie. &#8221;Michele Santoro &#8211; dice &#8211; ha semplicemente documentato quella brutale disumanit&agrave; dei crimini sionisti che l&#8217;informazione pubblica assolve o rimuove. Il vero &#8221;reato&#8221; che viene imputato &egrave; solo questo: non la scortesia delle parole verso Lucia Annunziata, ma la verit&agrave; controcorrente dei fatti documentati. Come dimostra l&#8217;intervento di censura dell&#8217;ambasciata israeliana. Per questa stessa ragione la difesa di Michele Santoro e di AnnoZero, non e&#8217; solo la difesa di un diritto democratico: ma e&#8217; parte dell&#8217;opposizione doverosa alla guerra criminale &#8211; quella si&#8217; indecente &#8211; oggi condotta contro il popolo palestinese&#8221;.<\/p>\n<p>Jacopo Venier, del Pdci, invece se la prende con la propaganda del governo. &#8220;Evidentemente e&#8217; il nervosismo che fa parlare Bocchino (che aveva invitato la sinistra a manifestare di meno, ndr), perch&eacute; sa bene che la stragrande maggioranza del popolo italiano e&#8217; indignata del massacro che il governo di Israele sta compiendo al popolo palestinese e la manifestazione di oggi di Roma ne e&#8217; la prova. Inoltre, non indignarsi, non manifestare o stare zitti di fronte a quanto sta avvenendo a Gaza, dove sono finora morti 1.200 persone, equivale ad essere complici del massacro&#8221;.<\/p>\n<p>Tra le forze della sinistra radicale ieri in piazza a Roma anche Sinistra critica. &#8220;Siamo in piazza &#8211; spiega in una nota Flavia D&#8217;Angeli, portavoce del movimento nato da una scissione del Prc &#8211; con convinzione per contribuire a fermare il vero e proprio massacro compiuto sulla pelle dei palestinesi&#8221;. &#8220;Il successo del corteo romano &#8211; spiega D&#8217;Angeli &#8211; dimostra che esiste la possibilit&agrave; di una solidariet&agrave; non ambigua, come quella manifestata ad Assisi, e soprattutto non ipocrita. L&#8217;ipocrisia che invece viene dispensata a piene mani da coloro che oggi attaccano Santoro e che non piegano un sopracciglio di fronte alla strage di bambini che la scellerata strategia di Israele ha prodotto&#8221;. &#8220;Siamo con i palestinesi &#8211; dice ancora l&#8217;esponente di Sc &#8211; per la semplice ragione che a essere occupati, da oltre quarant&#8217;anni, sono i loro Territori e sono loro a subire l&#8217;oppressione e la violenza di un governo e un esercito straniero. Anche su questo tema la sinistra &egrave; tale se sa scegliere e sa schierarsi&#8221;, conclude D&#8217;Angeli.<\/p>\n<p>Negli interventi finali Sergio Cararo, del Forum Palestina e della Rete dei Comunisti, non nascondeva la soddisfazione degli organizzatori per una partecipazione che &egrave; andata oltre ogni previsione: &lsquo;Avevamo promesso che avremmo riempito Roma di bandiere palestinesi, e lo abbiamo fatto. Da domani tutti saremo impegnati con il boicottaggio, le sanzioni e il disinvestimento nei confronti degli interessi economici israeliani.&rdquo; E poi un attacco alla stampa di regime che in questi giorni ha censurato le immagini del massacro israeliano a Gaza e le iniziative di solidariet&agrave; col popolo palestinese. &ldquo;I giornalisti veri sono sotto le bombe, a Gaza, a raccontarci la verit&agrave;. Gli altri ci fanno vergognare di essere italiani&rdquo; ha detto tra gli applausi Samir Al Qariouti, giornalista palestinese.<\/p>\n<p>Marco Santopadre &#8211; Radio Citt&agrave; Aperta. riportato da Agenzia InfoPal<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da Agenzia Stampa Infopal.it: resoconto della manifestazione contro l&#8217;aggressione di Gaza. 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