{"id":62648,"date":"2009-09-15T00:00:00","date_gmt":"2009-09-15T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2009\/09\/15\/risposta-pubblica-alla-lettera-aperta-di-sinistra-critica\/"},"modified":"2009-09-15T00:00:00","modified_gmt":"2009-09-15T00:00:00","slug":"risposta-pubblica-alla-lettera-aperta-di-sinistra-critica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2009\/09\/15\/risposta-pubblica-alla-lettera-aperta-di-sinistra-critica\/","title":{"rendered":"Risposta pubblica alla lettera aperta di &ldquo;Sinistra Critica&rdquo;"},"content":{"rendered":"<p>Al gruppo operativo nazionale di Sinistra Critica<\/p>\n<p>E p.c. alle forze politiche e sociali destinatarie della lettera aperta <\/p>\n<p>SI&rsquo; ALL&rsquo;INCONTRO. QUESTE LE NOSTRE PROPOSTE.<\/p>\n<p>Com&rsquo;&egrave; per noi naturale, rispondiamo positivamente alla proposta avanzata da &ldquo;Sinistra critica&rdquo; di &ldquo;un incontro di tutta la sinistra politica, sociale e sindacale&rdquo;, &ldquo;senza primogeniture&rdquo;, &ldquo;non legata a scadenze elettorali&rdquo;, attorno al tema dell&rsquo;unit&agrave; di classe nell&rsquo;opposizione.<\/p>\n<p>La costruzione indipendente del PCL, attorno al programma del governo dei lavoratori, si &egrave; sempre combinata con la nostra scelta di partecipazione a tutte le iniziative unitarie, di lotta o di confronto, che abbiano carattere di opposizione alle politiche dominanti e una funzione positiva, anche limitata, per lo sviluppo del movimento reale. E per questo, tra l&rsquo;altro, ci siamo spesso scontrati con logiche opposte di auto centratura, di discriminazione, di piccola concorrenza tra sigle ( ad esempio rivendicando un anno fa la nostra partecipazione sia alla manifestazione unitaria nazionale delle sinistre contro Berlusconi dell&rsquo;11 ottobre, sia a quella convocata dal sindacalismo di base per la settimana successiva, trovando assurda una &ldquo;contrapposizione&rdquo; artificiosa tra le due scadenze dovuta unicamente a &ldquo;gelosie&rdquo; di immagine e di &ldquo;primogenitura&rdquo;).<\/p>\n<p>A maggior ragione parteciperemo volentieri alla promozione unitaria dell&rsquo;incontro annunciato, per il tema stesso di confronto che &egrave; stato proposto. Da tempo siamo infatti impegnati come PCL in una campagna nazionale per il pi&ugrave; vasto fronte unico d&rsquo;azione tra tutte le sinistre politiche, sindacali, di movimento, al nuovo e pi&ugrave; elevato livello di scontro che oggi si pone; avanzando su questo terreno, in tutte le sedi, precise proposte. Sono le proposte di unit&agrave; e radicalit&agrave; che rinnoveremo pubblicamente nell&rsquo;incontro che si prepara.<\/p>\n<p>In estrema sintesi, riteniamo che la giusta evocazione di &ldquo;un&rsquo;opposizione radicale&rdquo;non possa ridursi ad un richiamo letterario, ma debba tradursi in una concreta svolta unitaria d&rsquo;azione, sul terreno delle forme di lotta, delle forme di organizzazione, della prospettiva. A partire dal terreno oggi centrale delle fabbriche in crisi; e rompendo con quella routine di scioperi simbolici e di atti rituali, da troppi praticata o condivisa, che ha condotto il movimento operaio ad una drammatica empasse.<\/p>\n<p>Per questo, abbiamo proposto e proponiamo ad es. l&rsquo;immediato coordinamento nazionale tra i lavoratori di tutte le aziende oggi presidiate o occupate; la generalizzazione dell&rsquo;occupazione operaia di tutte le aziende che licenziano, sull&rsquo;onda della lotta della INNSE; la formazione di una cassa nazionale unitaria di resistenza a sostegno delle lotte. Pi&ugrave; in generale abbiamo proposto e proponiamo l&rsquo;apertura di una vertenza generale unificante del mondo del lavoro, dei precari, dei disoccupati, attorno ad una piattaforma indipendente, che si dia la prospettiva di una lotta radicale e prolungata, sino alla sconfitta di Confindustria e Governo; e insieme la convocazione di una grande assemblea nazionale di lavoratori delegati eletti, chiamata a varare e definire democraticamente questa svolta di lotta.<\/p>\n<p>Parallelamente, su altri terreni, abbiamo proposto e proponiamo un&rsquo;analoga svolta unitaria e radicale: la costruzione di strutture unitarie di vigilanza operaia e popolare sul territorio, in risposta alle ronde reazionarie e xenofobe; lo sviluppo di una vera autorganizzazione unitaria, democratica e di massa, del movimento degli studenti, in un rapporto di unit&agrave; di lotta con i lavoratori; lo sviluppo di una battaglia unitaria anticlericale che congiunga gli obiettivi democratici e laici con l&rsquo;aperta contestazione del capitalismo ecclesiastico e di tutti i suoi intollerabili privilegi..<\/p>\n<p>E&rsquo;in questo quadro che collochiamo la proposta pi&ugrave; generale del &ldquo;Parlamento dei lavoratori e delle sinistre&rdquo;: quale possibile luogo unitario e democratico di confronto pubblico e di unit&agrave; di lotta tra tutte le sinistre politiche, sindacali, di movimento, nel pieno rispetto dell&rsquo;autonomia di ciascuna, e col massimo coinvolgimento del loro popolo. E&rsquo; la proposta generale che rinnoveremo, a maggior ragione, nell&rsquo;incontro unitario annunciato: augurandoci che proprio questo incontro possa rappresentare di fatto un primo passo avanti in quella prospettiva, rimuovendo resistenze e silenzi sinora incontrati; ed evitando che l&rsquo;incontro si risolva in un passaggio episodico senza futuro.<\/p>\n<p>Per quanto ci riguarda, le nostre proposte unitarie- come la stessa costruzione autonoma del PCL &#8211; avranno sempre come unico riferimento lo sviluppo del movimento reale della masse, della sua forza, della sua coscienza, nella prospettiva di un&rsquo;alternativa di societ&agrave; e di potere.<\/p>\n<p>Comitato esecutivo del PCL<\/p>\n<p> _____________________________________________________________ <\/p>\n<p>LA LETTERA DI SINISTRA CRITICA  :<\/p>\n<p>Autoconvochiamoci per un&#8217;opposizione radicale<\/p>\n<p>Lettera aperta a:<\/p>\n<p>ActiondirritinMovimento, Arci, Arcigay, Arcilesbica, AteneinRivolta.org, Attac, Carta, Confederazione Cobas, Comitato promotore 17 ottobre, Epicentro solidale, Facciamo Breccia, Fiom-Cgil, Global Project, L&#8217;Altro quotidiano, Liberazione, il manifesto, NodalMolin, NoTav, Patto di Mutuo soccorso, Prc, Pdci, Pcl, RdB, Rete 28 Aprile, Rete dei comunisti, Sdl, Sinistra e Libert&agrave;, Unione degli studenti, Uniriot (e a tant@ altr@ che abbiamo dimenticato).<\/p>\n<p>Cari compagni e compagne,<\/p>\n<p>la durezza degli attacchi del governo alle condizioni di vita di lavoratori e lavoratrici, precari, donne, migranti &egrave; del tutto evidente. Le varie manovre e manovrette non solo non hanno mai avuto una finalit&agrave; sociale ma si sono incaricate sempre di ridurre diritti acquisiti e di peggiorare il futuro di milioni di lavoratori e lavoratrici. A tutto questo l&#8217;opposizione parlamentare non d&agrave; alcuna risposta mentre il sindacalismo concertativo o &egrave; complice oppure sogna un&#8217;improbabile ritorno alla concertazione. E il governo pu&ograve; agitare qualsiasi minaccia sia essa quella del ritorno alle gabbie salariali, dell&#8217;introduzione di un vero e proprio stato di guerra, il massacro senza ritegno dei migranti per mare.<\/p>\n<p>Tra le forze della sinistra di classe, diversamente collocate, non ci sembra ci sia divisione su questo. C&#8217;&egrave; difficolt&agrave; invece a elaborare una risposta unitaria che vada oltre i differenti, e legittimi, progetti politici e che sappia mettere in valore le diverse forze organizzate per coagulare una massa critica adeguata ai tempi. I temi su cui esercitarsi sono molteplici e tutti importanti: la crisi economica con le sue ricadute sociali, l&#8217;emergenza razzismo, gli attacchi costanti ai diritti delle donne, la devastazione ambientale, lo sperpero di &#8220;beni comuni&#8221;, la guerra. L&#8217;organizzazione della manifestazione antirazzista del 17 ottobre costituisce certamente un passo positivo ma, anche per rafforzarne l&#8217;efficacia, possiamo andare oltre.<\/p>\n<p>L&#8217;esperienza dell&#8217;Innse, in cui una forte resistenza operaia ha dimostarto che si pu&ograve; costruire una via d&#8217;uscita a sinistra, sia pure parziale, alla crisi, &egrave; l&igrave; a porci il problema della nostra efficacia collettiva.<\/p>\n<p>Con questa lettera noi vogliamo rivolgere una proposta minima ma passibile di costruire una fase nuova. Lasciare sullo sfondo le nostre differenze di progettualit&agrave; politica, in particolare il tema delle elezioni, per dare invece risalto a una risposta sociale che, in particolare, fronteggi la crisi e il razzismo, ma non solo. Una risposta non necessariamente univoca n&eacute; legata ad eventi &#8211; tipo manifestazione nazionale o prossime scadenze elettorali &#8211; in grado di difendere diritti fondamentali &#8211; il contratto, la pensione, il ruolo pubblico dell&#8217;insegnamento &#8211; per provare a strappare conquiste &#8211; un salario sociale, un salario minimo, la moratoria sui licenziamenti &#8211; per provare a far giocare un ruolo a quel blocco sociale dimenticato, e che &egrave; maggioritario, costituito da lavoratori e lavoratrici, stabili o precari che siano.<br \/>\n<br \/>Per questo proponiamo di autoconvocare, senza primogeniture, un incontro di tutta la sinistra politica, sociale e sindacale. Un incontro da svolgere al pi&ugrave; presto, basato sulla condivisione che esiste un&#8217;emergenza sociale e che c&#8217;&egrave; bisogno di un&#8217;unit&agrave; di classe la pi&ugrave; ampia e pi&ugrave; efficace possibile e depositario quindi di qualsiasi determinazione le nostre forze congiunte possono intraprendere.<\/p>\n<p>Certi di una vostra risposta, nonostante le vacanze estive, vi inviamo i nostri pi&ugrave; cari saluti.<\/p>\n<p>Sinistra Critica<\/p>\n<p>Il gruppo operativo nazionale<\/p>\n<p>Comitato esecutivo del PCL<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al gruppo operativo nazionale di Sinistra Critica E p.c. alle forze politiche e sociali destinatarie della lettera aperta SI&rsquo; ALL&rsquo;INCONTRO. QUESTE LE NOSTRE PROPOSTE. 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