{"id":62790,"date":"2009-12-27T00:00:00","date_gmt":"2009-12-27T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2009\/12\/27\/la-luna-e-il-dito-paolo-ferrero-prova-a-replicare-ma-peggiorala-situazione\/"},"modified":"2009-12-27T00:00:00","modified_gmt":"2009-12-27T00:00:00","slug":"la-luna-e-il-dito-paolo-ferrero-prova-a-replicare-ma-peggiorala-situazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2009\/12\/27\/la-luna-e-il-dito-paolo-ferrero-prova-a-replicare-ma-peggiorala-situazione\/","title":{"rendered":"LA &ldquo;LUNA&rdquo; E IL &ldquo;DITO&rdquo;.  PAOLO FERRERO PROVA  A REPLICARE,  MA PEGGIORA\n<br>LA SITUAZIONE."},"content":{"rendered":"<p>Paolo Ferrero ha deciso di rispondere, con un editoriale di prima<br \/>\n<br \/>pagina su Liberazione (23\/12), alla vasta reazione critica suscitata<br \/>\n<br \/>dalle sue interviste a Il Manifesto e a Repubblica. E&rsquo; comprensibile.<br \/>\n<br \/>Ma disgraziatamente la sua lunga risposta conferma, e perci&ograve; stesso<br \/>\n<br \/>aggrava, la misura delle divergenze. Su tutta la linea.<\/p>\n<p>Tre sono gli argomenti &ldquo;difensivi &ldquo; che Ferrero porta. 1) Il fronte<br \/>\n<br \/>&ldquo;democratico&rdquo; con PRC e UDC  &egrave; solo elettorale, e non riguarda il<br \/>\n<br \/>governo. 2) Nelle elezioni regionali l&rsquo;accordo di governo pu&ograve; essere<br \/>\n<br \/>ricercato &ldquo;su contenuti programmatici chiari&rdquo;.3) Il fronte democratico<br \/>\n<br \/>con PD e UDC non va confuso col fronte sociale, dove la federazione<br \/>\n<br \/>interverr&agrave; con una campagna referendaria che &ldquo; avr&agrave; al centro<br \/>\n<br \/>l&rsquo;abrogazione della legge 30&rdquo;. Infine l&rsquo;appello accorato a &ldquo;discutere<br \/>\n<br \/>della luna e non del dito&rdquo;.<\/p>\n<p>Proprio perch&eacute; facciamo interamente nostro quest&rsquo;ultimo appello,<br \/>\n<br \/>andiamo subito alla sostanza.<\/p>\n<p>L&rsquo;ACCORDO &ldquo; ELETTORALE&rdquo; CON PD E UDC RIGUARDEREBBE NECESSARIAMENTE IL GOVERNO.<\/p>\n<p>Un fronte elettorale con Bersani e Casini riguarderebbe<br \/>\n<br \/>necessariamente il governo. Persino a prescindere dall&rsquo;eventuale<br \/>\n<br \/>volont&agrave; di Ferrero, &egrave; del tutto evidente che Bersani e Casini non<br \/>\n<br \/>potrebbero indicare una soluzione di governo che veda una parte del<br \/>\n<br \/>fronte elettorale all&rsquo;opposizione, senza esporsi al ridicolo. Peraltro<br \/>\n<br \/>l&rsquo;attuale legge elettorale ( quella in vigore in caso di elezioni<br \/>\n<br \/>anticipate) comporta l&rsquo;obbligo per una coalizione di configurare<br \/>\n<br \/>un&rsquo;alleanza di governo, con tanto di indicazione del candidato<br \/>\n<br \/>premier: potrebbe Ferrero siglare un accordo elettorale di coalizione<br \/>\n<br \/>attorno alla candidatura a premier di Casini o D&rsquo;Alema, dicendo al<br \/>\n<br \/>contempo che il governo non lo riguarda? E soprattutto potrebbero<br \/>\n<br \/>Casini o D&rsquo;Alema accettare un simile pasticcio? E che cos&igrave; stiano le<br \/>\n<br \/>cose lo rivela implicitamente lo stesso Ferrero quando continua a<br \/>\n<br \/>rimuovere la questione della collocazione politica della Federazione<br \/>\n<br \/>verso l&rsquo;eventuale governo Casini-D&rsquo;Alema. Il &ldquo;non ingresso&rdquo; nel<br \/>\n<br \/>governo, infatti, non chiarisce affatto il nodo politico vero per le<br \/>\n<br \/>sinistre: appoggio esterno o opposizione? E&rsquo; la questione decisiva che<br \/>\n<br \/>Ferrero nasconde. Perch&eacute; la nasconde? Perch&eacute; se dicesse&rdquo; opposizione&rdquo;<br \/>\n<br \/>salterebbe immediatamente tutto il castello di quell&rsquo;&rdquo;accordo<br \/>\n<br \/>elettorale&rdquo; con Bersani e Casini cui punta ostinatamente; e se dicesse<br \/>\n<br \/>&ldquo; appoggio esterno&rdquo;, in omaggio alla verit&agrave;, gli si rivolterebbe<br \/>\n<br \/>contro il partito. Peraltro lo stesso Ferrero ha ripetutamente fatto<br \/>\n<br \/>riferimento al programma minimo &ldquo; democratico&rdquo; di un &ldquo;governo di<br \/>\n<br \/>garanzia&rdquo; ( su legge elettorale, conflitto di interesse, equilibri<br \/>\n<br \/>istituzionali) ben al di l&agrave; di un semplice accordo elettorale per<br \/>\n<br \/>battere Berlusconi: ci&ograve; che implica esattamente una soluzione<br \/>\n<br \/>d&rsquo;appoggio al governo. Ma c&rsquo;&egrave; di pi&ugrave; : la stessa formula del CLN, che<br \/>\n<br \/>Ferrero ha fatto sua, richiama storicamente un&rsquo;alleanza di governo,<br \/>\n<br \/>non un semplice accordo elettorale. Non &egrave; un caso che nell&rsquo;editoriale<br \/>\n<br \/>che voleva essere rassicurante Ferrero dichiari: &ldquo; Non ci piace la<br \/>\n<br \/>UDC, come immagino ai partigiani non piacessero particolarmente i<br \/>\n<br \/>monarchici con cui pure si allearono in funzione antifascista&rdquo;. Il<br \/>\n<br \/>piccolo dettaglio &egrave; che l&rsquo;alleanza di fronte popolare voluta da<br \/>\n<br \/>Togliatti coi partiti borghesi , liberali, e persino monarchici contro<br \/>\n<br \/>il fascismo ( con la &ldquo;svolta di Salerno&rdquo; e la benedizione di Stalin)<br \/>\n<br \/>non si limit&ograve; affatto ad una convergenza militare contro il nemico<br \/>\n<br \/>comune, ma subordin&ograve; il movimento partigiano alle forze borghesi, al<br \/>\n<br \/>successivo governo di unit&agrave; nazionale, al suo programma di<br \/>\n<br \/>ricostruzione del capitalismo italiano e dello Stato borghese: con la<br \/>\n<br \/>sconfitta non solo delle aspirazioni sociali della classe operaia, ma<br \/>\n<br \/>anche di tanta parte delle sue aspirazioni democratiche ( amnistia per<br \/>\n<br \/>i fascisti del ministro Togliatti, difesa del  Concordato con la<br \/>\n<br \/>Chiesa..). L&rsquo;argomento di Ferrero non poteva dunque essere pi&ugrave;<br \/>\n<br \/>infelice, e al tempo stesso rivelatore. Il riferimento al CLN che<br \/>\n<br \/>Ferrero rivendica- e Diliberto osanna- richiama non l&rsquo;accordo<br \/>\n<br \/>elettorale, ma la compromissione governativa, diretta o indiretta che<br \/>\n<br \/>sia, con la borghesia italiana.<\/p>\n<p>LE ALLEANZE REGIONALI CON PD (E UDC) SU.. &ldquo; CONTENUTI CHIARI E CONDIVISI&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;editoriale di Ferrero sfiora appena il terreno delle alleanze<br \/>\n<br \/>regionali, forse per paura di scottarsi le dita, ma lo fa con parole<br \/>\n<br \/>illuminanti. A differenza che sul piano nazionale, afferma Ferrero,<br \/>\n<br \/>gli accordi regionali di governo sono possibili  e &ldquo; possono essere<br \/>\n<br \/>ricercati sulla base di contenuti programmatici chiari e condivisi&rdquo;.<br \/>\n<br \/>Bene. Siccome Prc e Pdci siedono da molti anni nelle giunte regionali<br \/>\n<br \/>di mezza Italia, e siccome stanno ovunque confermando le coalizioni<br \/>\n<br \/>d&rsquo;appartenenza ( talvolta allargandole alla UDC), si deve dedurre che<br \/>\n<br \/>tutte le porcherie compiute dalle giunte Bassolino ( Campania), Loiero<br \/>\n<br \/>( Calabria), Burlando( Liguria), Spacca ( Marche), Martini (Toscana),<br \/>\n<br \/>Lorenzetti ( Umbria), ( in fatto di politiche sanitarie, speculazioni<br \/>\n<br \/>affaristiche, danni ambientali, sostegno ai padroni, soldi a scuole<br \/>\n<br \/>private e cliniche private, sfruttamento di precari..) appartengono..<br \/>\n<br \/>&ldquo; ai contenuti programmatici chiari e condivisi&rdquo; richiesti da Ferrero.<br \/>\n<br \/>La verit&agrave; &egrave; che i famosi &ldquo; contenuti&rdquo;sono l&rsquo;ultimo dei problemi delle<br \/>\n<br \/>alleanze locali di governo: che rispondono invece in primo luogo alla<br \/>\n<br \/>domanda di assessorati e di un maggior numero di consiglieri ( con<br \/>\n<br \/>relativi vantaggi di cassa); e in secondo luogo alla ricerca di una<br \/>\n<br \/>relazione territoriale con Pd e Udc che possa pesare un domani sul<br \/>\n<br \/>negoziato nazionale con tali partiti. Ci&ograve; spiega quello che altrimenti<br \/>\n<br \/>sarebbe inspiegabile: l&rsquo;assoluta impermeabilit&agrave; di questa politica<br \/>\n<br \/>alle lezioni dell&rsquo;esperienza concreta delle politiche di governo. Cos&igrave;<br \/>\n<br \/>come spiega la clamorosa caduta di quella &ldquo;pregiudiziale&rdquo; verso la UDC<br \/>\n<br \/>che Ferrero aveva formalmente esibito contro Vendola quando si<br \/>\n<br \/>trattava di ottenere i voti congressuali nel nome della &ldquo;svolta a<br \/>\n<br \/>sinistra&rdquo;. Su tutto fa premio il cinismo della politica borghese. La<br \/>\n<br \/>caduta della pregiudiziale verso la UDC sul piano locale, non serve<br \/>\n<br \/>solo a difendere assessorati o a sperare di guadagnarne, ma anche ad<br \/>\n<br \/>aprire la via di un possibile CLN nazionale; cos&igrave; come l&rsquo;apertura ad<br \/>\n<br \/>un governo Casini sul piano nazionale serve a sbloccare la via degli<br \/>\n<br \/>accordi locali con PD e UDC, con relativi benefici assessorili.<\/p>\n<p> LA TEORIA DELLA SEPARAZIONE TRA QUESTIONE DEMOCRATICA  E  SOCIALE,  E<br \/>\n<br \/>IL BLOCCO &ldquo;DEMOCRATICO&rdquo; COI PARTITI BORGHESI LIBERALI<\/p>\n<p>La teoria improvvisata di Ferrero &ndash; nel suo editoriale- circa la<br \/>\n<br \/>separazione tra questione democratica e questione sociale, non solo<br \/>\n<br \/>non supporta l&rsquo;indipendenza di classe della Federazione, ma serve a<br \/>\n<br \/>coprire la sua subordinazione alla borghesia liberale. Vediamo come.<br \/>\n<br \/>Dichiara Ferrero : &ldquo; Questione democratica e questione sociale oggi<br \/>\n<br \/>non coincidono, perch&eacute; non esiste in Italia un fronte riformatore che<br \/>\n<br \/>possa essere protagonista coerente della lotta sui due fronti. La<br \/>\n<br \/>nostra capacit&agrave; politica risiede nell&rsquo;ottenere il massimo possibile su<br \/>\n<br \/>entrambi i piani agendoli distintamente e a partire dal massimo di<br \/>\n<br \/>autonomia politica della Federazione della sinistra&rdquo;. Di conseguenza,<br \/>\n<br \/>da un lato si fa il CLN con Casini e D&rsquo;Alema ( piano democratico), e<br \/>\n<br \/>dall&rsquo;altro si fa il referendum contro la legge 30 ( piano sociale).<br \/>\n<br \/>Questa intera impostazione capovolge l&rsquo;abc del marxismo . E<br \/>\n<br \/>soprattutto serve a giustificare, sul piano teorico, una concreta<br \/>\n<br \/>politica subalterna. La teoria dei blocchi &ldquo;democratici&rdquo; con la<br \/>\n<br \/>borghesia liberale- propria di tutta la tradizione storica del<br \/>\n<br \/>riformismo, socialdemocratica e staliniana- si &egrave; sempre rivelata<br \/>\n<br \/>disastrosa non solo per i lavoratori, ma spesso per le stesse ragioni<br \/>\n<br \/>della battaglia democratica. La borghesia liberale &egrave; incapace di una<br \/>\n<br \/>coerente battaglia democratica. Lo &egrave; persino nei paesi arretrati e<br \/>\n<br \/>dipendenti. A maggior ragione lo &egrave; nei paesi imperialisti. Peraltro<br \/>\n<br \/>tutta la lunga storia italiana, dal Risorgimento ad oggi, ha<br \/>\n<br \/>confermato nel modo pi&ugrave; inconfutabile l&rsquo;incoerenza democratica della<br \/>\n<br \/>borghesia liberale tricolore ( compromissione con la monarchia e il<br \/>\n<br \/>baronato feudale, compromissione col Fascismo e col Vaticano,<br \/>\n<br \/>collusione con la mafia e lo stragismo, leggi antisciopero, leggi<br \/>\n<br \/>antimigranti, varo della &ldquo;seconda&rdquo; Repubblica..). La ricerca oggi di<br \/>\n<br \/>un &ldquo;patto&rdquo; con Berlusconi da parte di PD e UDC &egrave; solo l&rsquo;ultimo<br \/>\n<br \/>capitolo di questa lunga storia. In questo quadro non &egrave; un caso che<br \/>\n<br \/>tutti i compromessi delle sinistre con la borghesia liberale italiana<br \/>\n<br \/>si siano risolti non solo nel tradimento dei lavoratori, ma<br \/>\n<br \/>nell&rsquo;arretramento democratico ( dalla legislazione d&rsquo;&rdquo;emergenza&rdquo; del<br \/>\n<br \/>compromesso storico con la DC nella prima Repubblica, sino alle<br \/>\n<br \/>revisioni costituzionali e alle guerre della seconda Repubblica). N&eacute; &egrave;<br \/>\n<br \/>un caso che, qui e ora, una coerente battaglia &ldquo;democratica&rdquo; sia<br \/>\n<br \/>incompatibile con l&rsquo;alleanza politica con PD e UDC, su tutti i terreni<br \/>\n<br \/>decisivi: indipendenza dal Vaticano, piena uguaglianza dei diritti<br \/>\n<br \/>civili, ritiro dalle missioni di guerra, cancellazione della<br \/>\n<br \/>legislazione reazionaria antimigranti, ritorno ad una vera  legge<br \/>\n<br \/>elettorale proporzionale. Non uno di questi punti puramente<br \/>\n<br \/>&ldquo;democratici&rdquo; potrebbe essere raccolto da quel CLN che Casini e<br \/>\n<br \/>Ferrero rivendicano. Qual &egrave; dunque &ldquo;il massimo possibile&rdquo;, sul piano<br \/>\n<br \/>democratico, che Ferrero ricerca da quel patto? In buona sostanza un<br \/>\n<br \/>sistema elettorale &ldquo;tedesco&rdquo;, cio&egrave; un sistema proporzionale basato su<br \/>\n<br \/>una soglia di sbarramento del 5%. Meglio dell&rsquo;attuale&rdquo;porcata&rdquo; del<br \/>\n<br \/>maggioritario? E&rsquo; indubbio. Ma lasciamo in pace la &ldquo;democrazia&rdquo;: ogni<br \/>\n<br \/>soglia di sbarramento &egrave; di per s&eacute; la negazione del pi&ugrave; elementare<br \/>\n<br \/>principio democratico ( uguaglianza dei voti, principio della<br \/>\n<br \/>rappresentanza proporzionale); e nel concreto costituisce una<br \/>\n<br \/>minaccia, in altra forma, al diritto di rappresentanza istituzionale<br \/>\n<br \/>delle sinistre. Fu istituito in Germania nel dopoguerra per tener<br \/>\n<br \/>fuori &ldquo; i comunisti&rdquo; dal parlamento. Ed oggi difficilmente lo<br \/>\n<br \/>sbarramento del 5% garantirebbe il Parlamento a Ferrero, Diliberto e<br \/>\n<br \/>Salvi. Peraltro l&rsquo;ipotesi di un sistema elettorale tedesco &egrave; gi&agrave; fatta<br \/>\n<br \/>propria da Casini e D&rsquo;Alema, senza aspettare Ferrero, in funzione dei<br \/>\n<br \/>propri giochi politici di ricostruzione di una rappresentanza politica<br \/>\n<br \/>centrale della borghesia. A cosa si riduce dunque la &ldquo; missione<br \/>\n<br \/>democratica&rdquo;  del CLN che Ferrero ricerca? Alla speranza di Ferrero di<br \/>\n<br \/>poter negoziare la soglia di sbarramento del sistema elettorale<br \/>\n<br \/>tedesco, in modo da renderla compatibile col ritorno di PRC e PDCI in<br \/>\n<br \/>Parlamento. E&rsquo; in cambio di questo dunque che la Federazione della<br \/>\n<br \/>sinistra &egrave; disposta al blocco elettorale con D&rsquo;Alema e Casini e al<br \/>\n<br \/>sostegno esterno al loro governo.. confindustriale e di guerra? S&igrave;.<br \/>\n<br \/>Oltre naturalmente alle immediate contropartite, gi&agrave; citate, in fatto<br \/>\n<br \/>di assessori regionali nelle giunte di centrosinistra. E<br \/>\n<br \/>all&rsquo;irresistibile speranza di tornare nella &ldquo;Grande&rdquo; politica &ldquo;che<br \/>\n<br \/>conta&rdquo;.<\/p>\n<p>UNA PROPOSTA OPERAIA &ldquo;COMPATIBILE&rdquo; CON IL BLOCCO COI LIBERALI.<\/p>\n<p>Ma Ferrero qui inalbera il vessillo della questione sociale, l&rsquo;altro<br \/>\n<br \/>&ldquo;piano&rdquo; della battaglia, per rivendicare la propria autonomia dal<br \/>\n<br \/>liberalismo. E qual &egrave; il &ldquo;massimo possibile&rdquo;, per usare le sue parole,<br \/>\n<br \/>che su questo terreno Ferrero propone? La raccolta delle firme per un<br \/>\n<br \/>referendum abrogativo della legge 30. Naturalmente ben venga anche la<br \/>\n<br \/>raccolta firme per il referendum ( per il quale il PCL &egrave; totalmente<br \/>\n<br \/>disponibile): tanto pi&ugrave; se abrogativo di una legge infame che il<br \/>\n<br \/>governo di centrosinistra e il ministro Ferrero hanno riconfermato<br \/>\n<br \/>appena due anni fa con il famigerato accordo sul Welfare. Ma davvero<br \/>\n<br \/>si pensa che la proposta di una raccolta firme per un futuro<br \/>\n<br \/>referendum possa rappresentare la risposta centrale al pi&ugrave; grave<br \/>\n<br \/>attacco sociale cui i lavoratori sono sottoposti da generazioni, nel<br \/>\n<br \/>quadro della pi&ugrave; profonda crisi capitalistica degli ultimi 80 anni?<br \/>\n<br \/>Davvero si ritiene che possa indicare una via d&rsquo;uscita alla gravissima<br \/>\n<br \/>im passe in cui versano  la classe operaia e i movimenti di massa di<br \/>\n<br \/>fronte alla valanga dei licenziamenti? Nessuna proposta centrale<br \/>\n<br \/>d&rsquo;azione al movimento operaio ( vertenza generale unificante, sciopero<br \/>\n<br \/>generale prolungato..); nessuna proposta centrale sul terreno delle<br \/>\n<br \/>forme di lotta ( generalizzazione della occupazione delle aziende che<br \/>\n<br \/>licenziano, e cassa nazionale di resistenza sotto il controllo dei<br \/>\n<br \/>lavoratori); nessuna proposta centrale sul terreno<br \/>\n<br \/>dell&rsquo;autorganizzazione democratica ( coordinamento nazionale delle<br \/>\n<br \/>aziende in lotta e assemblea nazionale di delegati eletti). Neppure<br \/>\n<br \/>l&rsquo;elementare sostegno alla battaglia congressuale della Fiom in CGIL<br \/>\n<br \/>contro la politica di Epifani. Nulla di nulla. In compenso..la<br \/>\n<br \/>raccolta firme per un referendum che, nel caso, si terr&agrave; tra due anni.<br \/>\n<br \/>Sarebbe questo il &ldquo;massimo possibile&rdquo; che la sinistra..&rdquo;radicale&rdquo; sa<br \/>\n<br \/>mettere in campo?. Ma sbaglierebbe chi non vedesse una logica in tutto<br \/>\n<br \/>questo. Non &egrave; la logica del &ldquo;massimo possibile&rdquo;. E&rsquo; la logica del<br \/>\n<br \/>&ldquo;massimo compatibile&rdquo; con la ricerca del CLN con D&rsquo;Alema e Casini.<br \/>\n<br \/>Contrariamente a quanto afferma Ferrero, i due piani  non sono affatto<br \/>\n<br \/>&ldquo;separati&rdquo;.  Se ricerchi l&rsquo;alleanza elettorale nazionale con PD e UDC,<br \/>\n<br \/>se realizzi l&rsquo;alleanza di governo con PD ( e UDC) nelle regioni, non<br \/>\n<br \/>puoi puntare sull&rsquo;esplosione sociale concentrata e radicale, non puoi<br \/>\n<br \/>muoverti sulla linea dell&rsquo;occupazione generale delle aziende che<br \/>\n<br \/>licenziano e rivendicare il loro esproprio, non puoi neppure<br \/>\n<br \/>contrastare Epifani in CGIL ( grande elettore di Bersani) ; puoi<br \/>\n<br \/>invece promuovere una raccolta firme: per recuperare l&rsquo;immagine &ldquo;<br \/>\n<br \/>sociale&rdquo; della Federazione dopo le compromissioni antioperaie dei suoi<br \/>\n<br \/>gruppi dirigenti; cercare un po&rsquo; di voti per le regionali (<br \/>\n<br \/>nascondendo con la propaganda &ldquo;sociale&rdquo; il profilo antioperaio dei<br \/>\n<br \/>Governatori che si sostengono); accumulare una massa critica<br \/>\n<br \/>contrattuale da spendere sul terreno negoziale con PD e UDC, per non<br \/>\n<br \/>essere scaricati da un eventuale CLN. In conclusione: si subordina<br \/>\n<br \/>l&rsquo;interesse generale del movimento operaio e la necessit&agrave; di una<br \/>\n<br \/>svolta di lotta generale e radicale, all&rsquo;interesse particolare dei<br \/>\n<br \/>gruppi dirigenti della sinistra nel loro negoziato con i partiti<br \/>\n<br \/>borghesi.<\/p>\n<p>PER UNA DIREZIONE OPERAIA DELLA BATTAGLIA DEMOCRATICA. CACCIARE<br \/>\n<br \/>BERLUSCONI PER UNA ALTERNATIVA VERA.<\/p>\n<p>&ldquo;E&rsquo; questo il prezzo da pagare per liberarsi da Berlusconi&rdquo; diranno<br \/>\n<br \/>alcuni. Ma non &egrave; cos&igrave;. In un certo senso &egrave; vero l&rsquo;opposto. Solo<br \/>\n<br \/>un&rsquo;esplosione sociale concentrata e radicale potrebbe incidere sui<br \/>\n<br \/>rapporti di forza, incrinare il blocco sociale reazionario, creare le<br \/>\n<br \/>condizioni per cacciare Berlusconi. Rimuovere la prospettiva<br \/>\n<br \/>dell&rsquo;esplosione sociale, per ricercare il CLN con Casini e D&rsquo;Alema<br \/>\n<br \/>significa di fatto contribuire a tenere in sella Berlusconi per i<br \/>\n<br \/>prossimi tre anni.. e favorire la successione ( eventuale) di un nuovo<br \/>\n<br \/>centrosinistra allargato a destra. E&rsquo; quello che &egrave; avvenuto nella<br \/>\n<br \/>precedente legislatura di centrodestra e che oggi, in altra forma, si<br \/>\n<br \/>vorrebbe replicare, come se nulla fosse accaduto. Guardiamo in faccia<br \/>\n<br \/>la realt&agrave;: Berlusconi &egrave; stato per 15 anni il principale beneficiario<br \/>\n<br \/>delle politiche del centrosinistra e della subordinazione ad esse<br \/>\n<br \/>delle sinistre italiane. Tuttora si avvale dell&rsquo;esperienza traumatica<br \/>\n<br \/>delle politiche antipopolari del governo Prodi per minare la stessa<br \/>\n<br \/>credibilit&agrave; di un&rsquo;alternativa al proprio governo. E gi&agrave; oggi, nel<br \/>\n<br \/>momento stesso in cui apre all&rsquo;&rdquo;inciucio&rdquo; con D&rsquo;Alema e Casini,<br \/>\n<br \/>continua a denunciare demagogicamente l&rsquo;ammucchiata del CLN nelle<br \/>\n<br \/>regioni ( dall&rsquo;UDC al PRC) come manifesto del trasformismo e della<br \/>\n<br \/>corsa alle &ldquo;poltrone&rdquo;. La verit&agrave; &egrave; che pi&ugrave; la sinistra &egrave; subalterna ai<br \/>\n<br \/>liberali nel nome della &ldquo;lotta a Berlusconi&rdquo;, pi&ugrave; aiuta di fatto<br \/>\n<br \/>Berlusconi e la sua agitazione populista contro i liberali e le<br \/>\n<br \/>sinistre, ad esclusivo vantaggio della reazione. Quanto hanno<br \/>\n<br \/>avvantaggiato Berlusconi, nelle stesse regioni, le compromissioni<br \/>\n<br \/>innaturali con i Bassolino, i Loiero, i Burlando,i Penati?<\/p>\n<p>Ma il punto vero e di fondo &egrave;, in ogni caso, un altro: &egrave; il movimento<br \/>\n<br \/>operaio che deve prendere nelle proprie mani la direzione della lotta<br \/>\n<br \/>contro il berlusconismo per costruire la propria alternativa. Questa &egrave;<br \/>\n<br \/>la vera lezione degli ultimi 15 anni. All&rsquo;opposto di quanto teorizza<br \/>\n<br \/>Ferrero, il piano democratico e il piano sociale non possono essere<br \/>\n<br \/>&ldquo;agiti separatamente&rdquo;. Solo una mobilitazione sociale radicale guidata<br \/>\n<br \/>dal movimento operaio pu&ograve; portare sino in fondo la stessa battaglia<br \/>\n<br \/>democratica per cacciare Berlusconi e aprire la via di una vera<br \/>\n<br \/>alternativa anticapitalistica, contro ogni soluzione di alternanza. E<br \/>\n<br \/>solo la rottura con PD ( e UDC) pu&ograve; consentire il pieno dispiegamento<br \/>\n<br \/>di questa lotta radicale per l&rsquo;alternativa. Rompere il cordone<br \/>\n<br \/>ombelicale che subordina il movimento operaio al liberalismo, &egrave; l&rsquo;asse<br \/>\n<br \/>decisivo di una politica comunista. Cos&igrave; &egrave; sempre stato. E cos&igrave; &egrave;<br \/>\n<br \/>oggi. Gramsci non disdegn&ograve; l&rsquo;incontro e il confronto con l&rsquo;intero arco<br \/>\n<br \/>delle opposizioni ( liberali inclusi) contro il fascismo, al punto di<br \/>\n<br \/>partecipare inizialmente all&rsquo;Aventino e di proporre un Antiparlamento.<br \/>\n<br \/>Ma tutta la sua politica, in quelle stesse sedi, denunci&ograve;<br \/>\n<br \/>sistematicamente la subordinazione delle sinistre ( riformisti e<br \/>\n<br \/>massimalisti) ai liberali : e contro il compromesso paralizzante con i<br \/>\n<br \/>liberali propose la via dello sciopero generale contro il fascismo.<br \/>\n<br \/>Pur di fronte a Mussolini ( ben pi&ugrave; impegnativo di Berlusconi),<br \/>\n<br \/>Gramsci non solo non si sogn&ograve; di fare il CLN con i liberali. Ma<br \/>\n<br \/>diresse tutta la sua politica contro ogni blocco con i liberali, nel<br \/>\n<br \/>nome della lotta per un fronte unico di classe e di un&rsquo;alternativa<br \/>\n<br \/>proletaria al fascismo. Era l&rsquo;esatto opposto di quella che sarebbe<br \/>\n<br \/>stata, 20 anni dopo, la politica di unit&agrave; nazionale di Togliatti.<\/p>\n<p> GRAMSCI, NON TOGLIATTI. RICOSTRUIRE SUI PRINCIPI L&rsquo;UNITA&rsquo; DEI COMUNISTI.<\/p>\n<p>Il PCL propone di ritornare alla politica di Gramsci, cio&egrave; alla<br \/>\n<br \/>politica di Lenin e di Trotskij. Perch&eacute;  solo il recupero dei suoi<br \/>\n<br \/>principi, e la conseguente rottura col riformismo, possono aprire una<br \/>\n<br \/>nuova via per la giovane generazione. Chi , con le migliori<br \/>\n<br \/>intenzioni, continua a ricercare la cosiddetta &ldquo;unit&agrave; di comunisti&rdquo;<br \/>\n<br \/>fuori e contro quei principi, continua a battere la testa contro il<br \/>\n<br \/>muro. Si pu&ograve; ignorare la storia. Ma la storia presenta sempre il conto<br \/>\n<br \/>a chi la ignora. L&rsquo;unit&agrave; dei comunisti o riparte dai principi del<br \/>\n<br \/>leninismo o non &egrave;.  O recupera il programma della rivoluzione o si<br \/>\n<br \/>trasforma in un&rsquo;icona vuota contro la prospettiva rivoluzionaria,<br \/>\n<br \/>magari al servizio dell&rsquo;ennesimo CLN.  Questa &egrave; &ldquo;la luna&rdquo;, caro<br \/>\n<br \/>Ferrero, il resto &egrave; il &ldquo;dito&rdquo;.<\/p>\n<p>MARCO FERRANDO<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paolo Ferrero ha deciso di rispondere, con un editoriale di prima pagina su Liberazione (23\/12), alla vasta reazione critica suscitata dalle sue interviste a Il&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-62790","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62790","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=62790"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62790\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=62790"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=62790"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=62790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}