{"id":63054,"date":"2010-09-06T00:00:00","date_gmt":"2010-09-06T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2010\/09\/06\/i-comunisti-italiani-nei-gulag-di-stalin\/"},"modified":"2010-09-06T00:00:00","modified_gmt":"2010-09-06T00:00:00","slug":"i-comunisti-italiani-nei-gulag-di-stalin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2010\/09\/06\/i-comunisti-italiani-nei-gulag-di-stalin\/","title":{"rendered":"I COMUNISTI ITALIANI NEI GULAG DI STALIN"},"content":{"rendered":"<p>Per molto tempo argomenti &#8220;spinosi&#8221; come quello delle vittime<br \/>\n<br \/>comuniste dello stalinismo &egrave; stato rimosso, cancellato.  In questo<br \/>\n<br \/>quadro fatto di complicit&agrave; e omissioni il PCI e altre organizzazioni<br \/>\n<br \/>operaie hanno svolto un ruolo accondiscendente o passivo alle menzogne<br \/>\n<br \/>fabbricate da Mosca. E&#8217; giunto il momento di ricordare alcuni , la<br \/>\n<br \/>lista sarebbe lunghissima, di questi compagni e riflettere sul perch&egrave;<br \/>\n<br \/>nel paese della rivoluzione operaia siano potute accadere simili<br \/>\n<br \/>cose&#8230;<\/p>\n<p>Tanti degli italiani che tra gli anni venti e trenta del secolo scorso<br \/>\n<br \/>si rifugiarno in Urss fecero tale scelta per le loro idee politiche o<br \/>\n<br \/>perch&egrave; ricercati per &#8220;reati &#8220;politici dal regime fascista.<br \/>\n<br \/>Reduci dalle galere fasciste erano per esempio: Angela Iuren, Natale<br \/>\n<br \/>Premoli e Giuseppe Venini  solo per fare alcuni , dei molti ahim&egrave;,<br \/>\n<br \/>nomi di comunisti che finiranno la loro vita nei gulag di Stalin o<br \/>\n<br \/>fucilati.<\/p>\n<p>Angela Juren. Deportata in Kazachstan dopo essere arrestata a Kerc nel<br \/>\n<br \/>1938. Nata a Trieste nel 1904, faceva la sarta e nel 1923 si era<br \/>\n<br \/>iscritta al Partito Comunista D&#8217;Italia. Per due anni tra il 1927 e<br \/>\n<br \/>1929 era stata rinchiusa nel carcere di Viterbo condannata dal regime<br \/>\n<br \/>fascista per attivit&agrave; comunista. Emigrata in Urss fu subito arrestata<br \/>\n<br \/>naturalmente con l&#8217;accusa di attivit&agrave; controrivoluzionaria.<\/p>\n<p>Natale Premoli. Nato a Milano nel 1906 giovanissimo si era iscritto<br \/>\n<br \/>alla FGCI . Nel 1925 viene arrestato dai fascisti per attivit&agrave;<br \/>\n<br \/>comunista, scontata la pena viene espatriato in Francia. Dalla fine<br \/>\n<br \/>degli anni 20 ai primi anni 30 svogle numerose missioni politiche per<br \/>\n<br \/>il movimento comunista- rientrando clandestinamente in Italia- e viene<br \/>\n<br \/>nuovamente arrestato. Nella prima met&agrave; degli anni trenta riesce a<br \/>\n<br \/>raggiungere l&#8217;URSS. Nel 1938 viene arrestato a Mosca per attivit&agrave;<br \/>\n<br \/>spionistica, morir&agrave; nel novembre dello stesso anno nel lager di<br \/>\n<br \/>Ustvymskij. Sorte simili a quello di Natale tocc&ograve; al compagno Giuseppe<br \/>\n<br \/>Venini anch&#8217;egli arrestato nel 1939 nel paese di Stalin e fucilato<br \/>\n<br \/>dopo pochi mesi con l&#8217;accusa di trotskismo sovversivo. Ovviamente il<br \/>\n<br \/>pericoloso anticomunista di Venini aveva passato , circa 10 anni<br \/>\n<br \/>prima, 5 anni nelle prigioni fasciste con l&#8217;accusa di attivit&agrave;<br \/>\n<br \/>comunista .<\/p>\n<p>Futuro macabra tocc&ograve; anche  a Ernani Civillari e Lino Manservigi. I<br \/>\n<br \/>due, ad esempio, avevano partecipato attivamente alle occupazioni<br \/>\n<br \/>delle fabriche a Torino nel 1920. Colpiti dal mandato di cattura il<br \/>\n<br \/>PCI decise di inviarli a Mosca come delegati del III congresso<br \/>\n<br \/>dell&#8217;Internazionale Comunista. Si stalbilirono in Urss e 17 anni dopo<br \/>\n<br \/>furono deportati e fucilati,  per Stalin erano dei pericolosi<br \/>\n<br \/>fascisti, trotskisti&#8230;<\/p>\n<p>Vittori Penco. Operaio di orgine triestina membro della FGCI e poi del<br \/>\n<br \/>PCI. Vittorio emigr&ograve; nella Russia Sovietica nel 1928 per sottrarsi a<br \/>\n<br \/>due processi fascisti pendenti su di lui. Nel 1940 , dodici anni dopo<br \/>\n<br \/>il suo arrivo in Urss, viene arrestato e condannato ad 8 anni nel<br \/>\n<br \/>gulag di Uchto- Izemsk, ma la sua pena sar&agrave; nuovamente inasprita con<br \/>\n<br \/>la classica accusa di &#8220;deviazione trotskista&#8221;. Uscir&agrave;, uno dei pochi,<br \/>\n<br \/>nel 1949 e in seguito nella prima met&agrave; degli anni 50 rientrer&agrave; in<br \/>\n<br \/>Italia chiduendosi in un assoluto mutismo.<\/p>\n<p>Edmondo Peluso Nato a Napoli il 12 febbraio del 1882, sin da<br \/>\n<br \/>giovanissimo ader&igrave; al movimento internazionalista e socialista.<br \/>\n<br \/>Renitente di leva , per il suo pacifismo, fu costretto a ripiegare<br \/>\n<br \/>all&#8217;estero. Sostenne nel 1915 il movimento zimmervaldiano (<br \/>\n<br \/>raggruppamento internazionalista guidato da Lenin e Trotsky per la<br \/>\n<br \/>costituzione di una nuovo movimento e una nuova internazionale dopo il<br \/>\n<br \/>tradimento della II internazionale). Nel 1921 ader&igrave; al PCI, buon<br \/>\n<br \/>pubblicista ( lo stesso Lenin ne apprezz&ograve; le doti) collabor&ograve; in<br \/>\n<br \/>partricolar modo con l&#8221; ordine nuovo &#8221; di Gramsci e &#8221; L&#8217;Unit&agrave;&#8221; di cui<br \/>\n<br \/>divenne anche direttore.<br \/>\n<br \/>Durante il fascismo, come a molti altri dirigenti del PCI, viene dato<br \/>\n<br \/>l&#8217;ordine di espatriare dall&#8217;Italia. Sfogliando il fasciscolo di Peluso<br \/>\n<br \/>presso l&#8217;archivio di stato a Roma si legge:&#8221;impiegato presso l&#8217;ufficio<br \/>\n<br \/>di propaganda del Kremlino&#8221;, nel 1930 il regime fascista si allarma<br \/>\n<br \/>Peluso ha scritto un testo nella stampa comunista tedesca sul<br \/>\n<br \/>penitenziario di Santo Stefano in difesa di Gramsci e Terracini.<br \/>\n<br \/>Nella seconda met&agrave; degli anni 30 emigra in Urss e nel 1940 e viene<br \/>\n<br \/>arrestato, da li in poi di lui -come di molti- spariscono le tracce&#8230;<\/p>\n<p>Di italiani rinchiusi e periti nei gulag ve sono tanti altri basti<br \/>\n<br \/>ricordare ; Luigi Calligarsi, Francesco Ghezzi, Otello Gaggi  e il<br \/>\n<br \/>famoso Dante Corneli. Ricordarli qui tutti sarebbe un lavoro immenso.<br \/>\n<br \/>Credo sia giusto dare anche respiro storiografico &#8211; ad un altra<br \/>\n<br \/>esperienza altrettanto tragica- alle compagne vittime dello stalinismo<br \/>\n<br \/>e , soprattutto, mostrare le condizioni di vita all&#8217;interno dei campi<br \/>\n<br \/>lager di Stalin.<br \/>\n<br \/>Sulle condizioni di vita del genere femminile esistono straordinarie<br \/>\n<br \/>testimonianze di donne sopravvisute alle dure pene inflitte dal regime<br \/>\n<br \/>di Stalin. Opere fondamentali come quelle di : Olga Adamova Slizberg,<br \/>\n<br \/>Marghert Buber- Neumann, Nina Gagen Torn, Evgenija Ginzburg, Ekaterina<br \/>\n<br \/>Olitskaija ecc Questi testi dipingono con una cruda realt&agrave; la vita che<br \/>\n<br \/>le donne conducevano all&#8217;interno dei campi di prigionia&#8230;<br \/>\n<br \/>Naturalmente la carcerazione femminile seguiva lo stesso processi di<br \/>\n<br \/>quella maschile : attivit&agrave; controrivoluzionaria, spionistiche e<br \/>\n<br \/>trotskismo. La vita nel campo , per il genere femminile, &egrave; molto pi&ugrave;<br \/>\n<br \/>dura. Ad esempio nel campo lager di Solovki a gestire il &#8220;settore&#8221;<br \/>\n<br \/>femminile &egrave; una tale Olga Ivanova Sirodova famosa per la sua<br \/>\n<br \/>irrascibilit&agrave; e per la gestione di una fitta rete, all&#8217;interno del<br \/>\n<br \/>campo, di prostituzione a cui &egrave; difficile sfuggire anche quando il<br \/>\n<br \/>corpo &egrave; sfiorito.1 La stalinista Olga non si accontenta di ci&ograve;, ma<br \/>\n<br \/>quando l&#8217;OGUP autorizza l&#8217;affitto dei prigionieri sul continente lei<br \/>\n<br \/>organizza un traffico di schiave per il Medio Oriente. IL concubinato<br \/>\n<br \/>&egrave; il solo modo per sfugire  ad Olga. Le detenute che invece non si<br \/>\n<br \/>concedono alle guardie vengono destinate ai lavori pi&ugrave; pesanti,<br \/>\n<br \/>drogate e malmenate finch&egrave; non cedono ai loro aguzzini. Altro esempi<br \/>\n<br \/>per descrivere in che modo e in che dignit&agrave; da comunista Stalin<br \/>\n<br \/>utilizzase le sue prigioni riguarda l&#8217;assenza di igiene e di cure<br \/>\n<br \/>mediche. Secondo le statistiche la sifilide ha fatto dei danni enormi<br \/>\n<br \/>tra le pi&ugrave; giovani e non vi era alcun modo per curarle. Quando<br \/>\n<br \/>rimanevi incinta eri costretta ad abortire, alle isole Solovki i<br \/>\n<br \/>responsabili del campo non si potevano permettere il lusso di<br \/>\n<br \/>manetenere future madri&#8230;<\/p>\n<p>In questo contesto fatto di violenze , torture e umiliazione per il<br \/>\n<br \/>genere femminile vogliamo ricordare alcune persone, compagne come .<br \/>\n<br \/>Olga Diner,  Angela Juren ( vedi sopra), Paola Zingarelli, Nadia<br \/>\n<br \/>Lachtina, Lidia Pankratova. Queste sono solo alcune delle donne<br \/>\n<br \/>italiane o che avevano sposato un italiano ad essere trucidate da<br \/>\n<br \/>Stalin.<\/p>\n<p>Oggi , per citare Togliatti, &#8220;nessuno pu&ograve; mettere indubbio&#8221; le falsit&agrave;<br \/>\n<br \/>le accuse con cui i capi della rivoluzione e del comunismo mondiale<br \/>\n<br \/>furono eliminati. Lo stalinismo non era un giudice di un tribunale<br \/>\n<br \/>operaio, ma  un usurpatore dell&#8217;opera socialista. Un potere  la cui<br \/>\n<br \/>fonte non era pi&ugrave; la volont&agrave; del proletariato, ma l&#8217;onnipotenza di un<br \/>\n<br \/>apparato degenerato formatosi sotto la direzione di Stalin.<br \/>\n<br \/>La crisi del marxismo, di cui tanto si parla, &egrave; soprattutto una crisi<br \/>\n<br \/>di verit&agrave;. Oggi ancora il vero nodo storico &egrave; liberarsi dallo<br \/>\n<br \/>stalinismo nella prassi e nella teoria.<\/p>\n<p>E.Gemmo D.N. PCL<\/p>\n<p>1 Brodoskij  Le Isole del Martirio<\/p>\n<p>Testi consultati.<br \/>\n<br \/>E. Dundovich F.Gori Italini nei Lager di Stalin<br \/>\n<br \/>A. Leonetti Le Vittime Italiane dello stalinismo in Urss<br \/>\n<br \/>R. Duguet  Un bagne en Russie Ruge<br \/>\n<br \/>Stettner Archipel Gulag: Stalinism Zwangslager<br \/>\n<br \/>O. Volkov Le tenebres<br \/>\n<br \/>B. Cederholm Dans les prisons de l&#8217;Urss 1924-26<br \/>\n<br \/>J.J Rossi Le manual de Gulagh<br \/>\n<br \/>D. Lichacev  La mia Russia<br \/>\n<br \/>G. Herling Un mondo a parte<br \/>\n<br \/>P. Robotti La Prova<br \/>\n<br \/>O. Chlevenijuk  The History of Gulag<br \/>\n<br \/>Salamov I Racconti di Koylma<br \/>\n<br \/>Ragspi<br \/>\n<br \/>Ginzburg Viaggio nella vertigine<\/p>\n<p>E.Gemmo D.N. PCL<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per molto tempo argomenti &#8220;spinosi&#8221; come quello delle vittime comuniste dello stalinismo &egrave; stato rimosso, cancellato. 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