{"id":63115,"date":"2010-11-15T00:00:00","date_gmt":"2010-11-15T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2010\/11\/15\/omsa-il-caso-di-una-sconfitta-evitabile\/"},"modified":"2010-11-15T00:00:00","modified_gmt":"2010-11-15T00:00:00","slug":"omsa-il-caso-di-una-sconfitta-evitabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2010\/11\/15\/omsa-il-caso-di-una-sconfitta-evitabile\/","title":{"rendered":"Omsa: il caso di una sconfitta evitabile"},"content":{"rendered":"<p>Effettivamente, al mondo non c&#8217;&egrave; nulla di pi&ugrave; convincente del successo, e niente di pi&ugrave; ripugnante, soprattutto per le larghe masse, di una sconfitta<br \/>\n<br \/>Perch&eacute; dunque analizziamo una (probabile) sconfitta?<br \/>\n<br \/>Per trarre un bilancio per le lotte che ci attendono.<\/p>\n<p>Il &ldquo;caso Omsa&rdquo;, dopo aver raccolto l&#8217;attenzione mediatica, si appresta a finire dimenticato nella galassia delle meteore del passato.Media, che hanno sapientemente orientato l&#8217;opinione pubblica alla compassione caritatevole, vomitando la loro ipocrisia in doppiopetto.<\/p>\n<p>Per le operaie Omsa, al contrario, questa vicenda rester&agrave; impressa nel tempo.<\/p>\n<p>Cos&igrave; come non si scorderanno, ci auguriamo, del fetore lasciato dagli sciacalli che si sono avvicinati al loro dramma per girargli le spalle e tradire le loro aspettative. Qualcuno potrebbe storcere il naso e tacciarci di pessimismo, qualcun altro potrebbe ricordarci che il 18 novembre ci sar&agrave; un incontro tra la regione Emilia Romagna e Romani, il neo-Ministro dello Sviluppo economico.<\/p>\n<p>Ma siamo certi che non cambier&agrave; niente, continuer&agrave; la commedia che si &egrave; trascinata in questi mesi: schernire chi lavora e concedere ci&ograve; che vuole a chi sfrutta e punta ad aumentare i suoi profitti delocalizzando.<\/p>\n<p>LA SCONFITTA ORMAI ERA NELL&#8217;ARIA DA TEMPO<br \/>\n<br \/>Sin da quando si ventilava l&#8217;ipotesi della riconversione.<br \/>\n<br \/>Sin da quando i sindacati hanno iniziato a trattare separatamente con il padrone facendo a gara tra chi calava pi&ugrave; in basso le braghe.<\/p>\n<p>Si respirava aria di sconfitta, quando le votazioni avvenivano in piazzali ed erano una farsa in cui a votare vinceva chi portava pi&ugrave; parenti.<\/p>\n<p>Si respirava aria di sconfitta, ogni volta che si sentiva qualche dirigente aziendale (del presente o del passato) parlare di fronte al picchetto operaio e invece che esser respinto a pedate, lo si accoglieva come interlocutore credibile.<\/p>\n<p>Noi, che abbiamo partecipato alle manifestazioni delle lavoratrici Omsa e abbiamo portato la nostra solidariet&agrave; ai picchetti, respiravamo l&#8217;aria della sconfitta quando vedevamo i politici locali e nazionali dei partiti borghesi sfilare di fronte alle operaie sullo sfondo delle elezioni regionali ed amministrative.<\/p>\n<p>Per parte nostra, che alle regionali e alle amministrative invitammo all&#8217;astensione, prendemmo il caso Omsa di petto nel tentativo di dare un&#8217;alternativa nel mezzo di smarrimento e confusionismo.<br \/>\n<br \/>Nel tentativo di dare un&#8217;indicazione d&#8217;indipendenza di classe e di radicalit&agrave; di fronte all&#8217;attacco radicale del padronato.<\/p>\n<p>LO DICEMMO CHIARAMENTE: SIAMO DI FRONTE AD UNA SCELTA!<br \/>\n<br \/>Evitare la lotta e lasciarci massacrare, evitando quindi la battaglia frontale, per essere poi sconfitti quotidianamente da un&rsquo;IMPLACABILE guerra di classe strisciante e non dichiarata, condotta contro di noi lavoratori dal padronato.<br \/>\n<br \/>OPPURE, possiamo affrontare il nemico, col rischio, sia pure, di essere sconfitti, ma anche con la probabilit&agrave;, con MOLTE PROBABILITA&rsquo;, di riuscire vittoriosi, ponendoci cos&igrave; nella condizione di arrestare la decomposizione dell&rsquo;economia nazionale, costruendo un esempio vittorioso per migliaia di altri lavoratori e iniziando quindi a porre all&rsquo;ordine del giorno la necessit&agrave; di un&rsquo;altra economia e di un altro potere!<\/p>\n<p>LO DICEMMO CHIARAMENTE: LA SOLUZIONE PASSA DALL&rsquo;OCCUPAZIONE DEGLI STABILIMENTI<br \/>\n<br \/>Perch&eacute; questo era il miglior mezzo per evitare i licenziamenti.<\/p>\n<p>Se le lavoratrici Omsa avessero occupato e bloccato il trasferimento dei macchinari oggi saremmo di fronte ad un altro epilogo.<br \/>\n<br \/>Sollecitammo la sinistra politica e sindacale a farsi carico dell&rsquo;istituzione di un fondo di sciopero, una cassa di resistenza operaia, gestito direttamente dalle lavoratrici dell&rsquo;OMSA.<\/p>\n<p>Sollecitammo l&rsquo;intera citt&agrave; e tutte le realt&agrave; di movimento a costruire una rete di solidariet&agrave; attraverso l&rsquo;indizione di assemblee permanenti di quartiere, sia per rafforzare i picchetti operai che per raccogliere i fondi necessari per supportare una lunga battaglia contro Grassi e la sua cricca.<\/p>\n<p>NON FUMMO ASCOLTATI, SE NON DA ALCUNE OPERAIE ESASPERATE.<br \/>\n<br \/>Non fummo ascoltati, nonostante l&rsquo;impegno militante e l&rsquo;empatia umana oltre che politica che investimmo in questa vertenza.<\/p>\n<p>La battaglia delle operaie Omsa, per alcuni mesi fu la nostra bandiera.<\/p>\n<p>Ne siamo usciti sconfitti al pari delle operaie Omsa, ed &egrave; normale che sia cos&igrave;: un partito dei lavoratori segue i destini della sua classe.<\/p>\n<p>MA CI&Ograve; CHE RIMANE &Egrave; UNA LEZIONE IMPERITURA<br \/>\n<br \/>Certo, non si pagano le bollette o l&#8217;affitto con la teoria, ma dalle sconfitte bisogna apprendere per evitare che domani siano altri lavoratori a non aver di che pagar l&#8217;affitto!<br \/>\n<br \/>L&rsquo;esperienza dell&rsquo;Omsa insegna alla classe operaia nel suo complesso, che &egrave; bene innanzitutto NON farsi ammaliare dalle parole vuote dei politicanti di governo, dei parlamentari della finta opposizione (rosso sbiadita, tricolore, viola, o cinque stelle) n&eacute; tanto meno dagli amministratori locali o dai sindacalisti concertativi.<br \/>\n<br \/>E&rsquo; bene diffidare dai manager aziendali!<br \/>\n<br \/>N&egrave; credere alle loro rassicurazioni su improbabili riconversioni o altre &ldquo;panzanate&rdquo; del genere. Il padronato, detto semplicemente, &egrave; nostro nemico!<\/p>\n<p>Ci&ograve; che conta, PER DIFENDERE in maniera INTRANSIGENTE i posti di lavoro &egrave; la forza dei lavoratori stessi; e la capacit&agrave; di costruire solidariet&agrave; di classe.<\/p>\n<p>E&#8217; questa indipendenza di classe che &egrave; mancata alla vertenza Omsa spesso controllata da burocrazie sindacali e politiche in combutta col padronato.<\/p>\n<p>Si doveva costruire un fronte combattivo composto da lavoratori salariati, cassintegrati, disoccupati e precari. Si doveva far capire con i blocchi stradali, che quando chiude una fabbrica, MUORE un pezzo di citt&agrave;.<\/p>\n<p>Si doveva far capire che sono i padroni che non possono vivere senza operai, ed &egrave; per questo che quando licenziano &egrave; solo per aumentare i loro profitti.<\/p>\n<p>Oggi lo sviluppo degli avvenimenti ha fatto s&igrave; che anche il pi&ugrave; arretrato tra gli operai (PERSINO UN CRUMIRIO) pu&ograve; capire che ci &egrave; rimasta solo la lotta.<\/p>\n<p>Perch&eacute; sono proprio vent&rsquo;anni di compromessi e concertazione che ci hanno ridotti alla canna del gas!<br \/>\n<br \/>Coloro che parlano di compromessi e di concertazione.<br \/>\n<br \/>Coloro che ci hanno detto, e ci dicono, che: &ldquo;se va bene l&rsquo;azienda, tutto sommato vanno bene anche i lavoratori&rdquo;&hellip; si sono rivelati per quello che sono: la quinta colonna di Nerino Grassi (padrone della Omsa n.d.r).<\/p>\n<p>Noi sappiamo, sulla nostra pelle, che queste sono solo menzogne, balle colossali, dette al solo scopo di tenerci buoni, ma sappiamo anche, che &egrave; possibile scegliere tra la linea politica sindacale di chi ci ha ridotti alla rovina, oppure possiamo intraprendere un&rsquo;altra strada.<\/p>\n<p>Per quanto ci riguarda, sappiamo che senza una lotta implacabile contro la classe dominante, le conseguenze per noi proletari sono disastrose. Per questo &egrave; necessaria una svolta.<\/p>\n<p>CHE FARE DA ORA?<br \/>\n<br \/>E&#8217; ora di accelerare la costruzione di un coordinamento nazionale dei lavoratori delle fabbriche in crisi, per unificare la lotta e generalizzare la controffensiva operaia.<\/p>\n<p>Sia noi che le operaie pi&ugrave; combattive possiamo dire che siamo stati sconfitti in una battaglia ma non abbiamo perso la guerra contro il capitalismo!<\/p>\n<p>&#8211; Boicottiamo le merci di Grassi: Golden Lady, Omsa, SiSi, Filodoro, Philippe Matignon, NY Legs, Hue, Arwa.<br \/>\n<br \/>&#8211; Espropriamo senza indennizzo i terreni e capannoni dell&rsquo;Omsa in modo da scongiurare una speculazione ulteriore.<br \/>\n<br \/>&#8211; Rivendichiamo che amministrazioni locali, Regione e governo si facciano carico della emergenza Omsa avviando la nazionalizzazione e attraverso l&rsquo;intervento pubblico si avvii alla ripresa della produzione. Se Grassi se ne &egrave; andato, chi sa produrre calze &egrave; rimasto!<br \/>\n<br \/>&#8211; Rivendichiamo che amministrazioni locali, Regione e governo impongano al padrone di Omsa il pagamento del danno economico arrecato all&rsquo;intera comunit&agrave; faentina.<\/p>\n<p>PCL Ravenna e Forl&igrave;-Cesena<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Effettivamente, al mondo non c&#8217;&egrave; nulla di pi&ugrave; convincente del successo, e niente di pi&ugrave; ripugnante, soprattutto per le larghe masse, di una sconfitta Perch&eacute;&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-63115","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dalle-sezioni-del-pcl","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63115","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63115"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63115\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63115"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63115"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}