{"id":63227,"date":"2011-02-12T00:00:00","date_gmt":"2011-02-12T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2011\/02\/12\/notizie-dal-terziario-2011\/"},"modified":"2011-02-12T00:00:00","modified_gmt":"2011-02-12T00:00:00","slug":"notizie-dal-terziario-2011","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2011\/02\/12\/notizie-dal-terziario-2011\/","title":{"rendered":"NOTIZIE DAL TERZIARIO 2011"},"content":{"rendered":"<p>Di recente mi sono sentito dire, all&#8217;interno di una accesa discussione centrata su temi di politica italiana, &#8220;ma come fate nel 2011 a parlare ancora di Padroni?. Non vi rendete conto che il tempo passa per tutti? E poi vi lamentate se vi chiamano dinosauri!&#8221; Il tutto con chiaro riferimento alla mia appartenenza comunista.<br \/>\n<br \/>Dunque il Padrone non esiste. Una volta si, ma ora non pi&ugrave;; razza estinta, Padrone e comunista.<br \/>\n<br \/>Il tempo di spiegare (inutilmente) al mio sventurato interlocutore i meccanismi del padronato, i ricatti ed i soprusi oggi in auge pi&ugrave; che venti anni fa e poi via, verso casa.<br \/>\n<br \/>La sera, dopo cena, mi suonano alla porta. E&#8217; Vincenzo, un mio caro amico che lavora al servizio tecnico di una importante azienda privata che opera nel settore della comunicazione.<br \/>\n<br \/>Gi&agrave; mentre sono intento a stappare un paio di birre, capisco che Vincenzo ha voglia di sfogarsi e tra una sorsata di birra ed una noce di pecorino mi racconta cosa gli &egrave; capitato la mattina. E&#8217; teso, Vincenzo.<br \/>\n<br \/>L&#8217;azienda nella quale egli lavora  &egrave; in crisi, come del resto tutte le imprese che operano nel settore dell&#8217;editoria e della comunicazione, ed il &#8220;board&#8221; (il gruppo dirigente nel terziario si chiama cos&igrave;) si &egrave; riunito la settimana prima per decidere le prime mosse anti crisi da apportare con sollecitudine, onde non rimanere indietro rispetto agli altri.<br \/>\n<br \/>Iniziative non radicali e per fortuna di Vincenzo (secondo livello 1.350  mensili) non invasivi, insomma, per ora il posto di lavoro non si tocca. Si tira il fiato, stavolta &egrave; andata bene.<br \/>\n<br \/>Qualche giorno dopo Vincenzo consegna il suo &#8220;badge&#8221; (il tesserino che consente di entrare in ufficio)<br \/>\n<br \/>alla persona che siede all&#8217;ufficio del personale. Il pezzo di plastica si &egrave; evidentemente smagnetizzato e non funziona pi&ugrave;. Sul badge c&#8217;&egrave; anche una piccola crepa, ma questo non ha impedito al badge di continuare ad assolvere le sue funzioni, d&#8217;altronde come capita a certe carte di credito, considerato che, se la rottura non incide sulla striscia magnetica non se ne compromette la funzionalit&agrave;.<br \/>\n<br \/>Il colega del &#8220;Personale&#8221; si guarda per benino il badge e poi liquida Vincenzo con un non meglio identificato &#8220;ti facciamo sapere&#8221;.<br \/>\n<br \/>Il giorno dopo al mio amico arriva una mail dalla Direzione del Personale nella quale si comunica che l&#8217;azienda provveder&agrave; a consegnare entro 24 ore il nuovo badge e che addebiter&agrave; al lavoratore la somma di 11 euro direttamente tolta dalla prossima busta paga(!)<br \/>\n<br \/>Vincenzo legge la mail una, due, tre volte, poi prende le ossa e se ne sale al terzo piano, dove lavora la persona alla quale aveva consegnato il badge la prima volta. Chiede spiegazioni sulla quota da pagare e gli viene spiegato che si tratta di una nuova disposizione aziendale (evidentemente partorita nell&#8217;ultima produttiva riunione del famoso &#8220;board&#8221;) atta a scoraggiare &#8220;il continuo smarrimento e danneggiamento dei badge da parte del personale, con il conseguente aggravio di costi a carico dell&#8217;azienda&#8221;. Vincenzo &egrave; un uomo di 55 anni, con un cursus honorum di tutto rispetto. Sempre attento, pronto e disponibile ad ogni richiesta dei suoi superiori e certamente uno tra i pi&ugrave; preparati tecnicamente all&#8217;interno del suo reparto. Mai una lamentela in 26 anni di servizio, mai un richiamo.<br \/>\n<br \/>Vincenzo perde le staffe. I Dirigenti girano con macchine pagate dall&#8217;azienda che valgono anche 35.000 euro, con stipendi e premi di produzione che pesano tre o quattro volte il suo e stavolta proprio non ci sta.<br \/>\n<br \/>Diventa paonazzo, gli occhi si riempiono di rosso e sgorgano spontanei i suoi natali di Primavalle (quartiere popolare romano). Gli scappa anche un &#8220;nun v&#8217;azzardate a f&agrave; na cosa der genere che ve metto na bomba sotto casa! Non &egrave; p&egrave; gli unidici euro ma sta cosa nun l&#8217;accetto! Nun v&#8217;azzardate.&#8221;<br \/>\n<br \/>Il collega dell&#8217;ufficio del personale se la fa addosso e corre dal dirigente a riferire. Dopo poco Vincenzo viene chiamato a rapporto dal Direttore del Personale; Vincenzo lo conoscono bene, &egrave; uno della vecchia guardia e se ne sanno le abitudini e soprattutto le frequentazioni. Gli tastano il polso e lo sentono accelerato, meglio stare buoni, tanto pi&ugrave; che la decisione di addebitare gli undici euro per i badge danneggiati o smarriti non &egrave; stata ancora comunicata ufficialmente e si rischia un principio di abuso, oltre che la scrivania rovesciata da Vincenzino, il quale, con le braccia incrociate davanti al Dirigente, sembra non aspettare altro. Il Direttore la butta un p&ograve; in &#8220;caciara&#8221;, come diremmo a Roma, mischia le acque, va di pacca sulle spalle, dice frasi come, &#8220;ma ti pare, Vincenzo, &egrave; un atto formale, dai&#8230;.capisci, dovevamo farlo&#8230;ma figurati se ti addebito gli undici euro!&#8221;<br \/>\n<br \/>Vincenzo &egrave; un  lavoratore. Non ha studiato e non possiede certo una sensibilit&agrave; politica spiccata, tutt&#8217;altro, per&ograve; una cosa l&#8217;ha capita e me la dice dopo aver finito di raccontarmi tutta la storia, racconto peraltro svolto in un modo davvero avvincente, compresa tutta la gestualit&agrave; tipica delle genti della mia citt&agrave; che personalmente trovo insuperabile: &#8220;&#8230;.vedi Andr&egrave;.. a me, pure se non m&#8217;hanno addebitato gli undici euro, me rode lo stesso. Perch&eacute; nun m&#8217;hanno detto che s&#8217;&egrave; trattato di un errore, capisci, nun s&#8217;erano sbajati, la multa &egrave; rimasta, cio&egrave; er principio &egrave; fatto salvo, lo capisci? E se la stessa cosa capitava a &#8216;na collega giovane, magari appena assunta, o a qualcuno che non c&#8217;ha la faccia come er culo come me? Che succedeva? Ma poi, me s&ograve; informato&#8230;.lo sai quanto costa a &#8220;loro&#8221; un badge come quello che me s&#8217;&egrave; smagnetizzato a me? 4 euro e quaranta, li mortacci loro, sti fii de na mignotta&#8221;.<\/p>\n<p>E quella di Vincenzo &egrave; una storia tutto sommato tranquilla e certamente meno tragica di tante altre che in questi ultimi anni siamo stati abituati a vedere, ma in questa vicenda, a mio parere, si cela proprio la vera natura del rapporto tra chi comanda e chi sta sotto, espresso schiettamente ed in termini immediati. La vera logica pelosa e l&#8217;inconfondibile vena di perenne malafede che sta alla base dei rapporti aziendali, mantenere profitti e privilegi e mortificare  salari e forza lavoro.<br \/>\n<br \/>Dovunque esista un Padrone, sar&agrave; sempre cos&igrave;. In casi rari, si tratter&agrave; di un Padrone &#8220;buono&#8221;, ma sempre Padrone sar&agrave; e i Padroni questo sanno fare.<\/p>\n<p>Buona lotta a tutti.<\/p>\n<p>Andrea Boni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di recente mi sono sentito dire, all&#8217;interno di una accesa discussione centrata su temi di politica italiana, &#8220;ma come fate nel 2011 a parlare ancora&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-63227","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dalle-sezioni-del-pcl","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63227"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63227\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}